"L'apparenza inganna" di Francis Veber
La virtù del film sta nel mostrare la percezione che gli eterosessuali hanno dei gay e di come sia finalmente mutata.
Con una nuova commedia, Francis Veber continua a tessere il filo che lega "L’apparenza inganna" con altri suoi precedenti. L’intento è quello di abbattere, con una risata, pregiudizi e opinioni costruite con troppa faciloneria. Mentre "La cena dei cretini" trattava quelle preclusioni contro le persone che non rientrano nelle categorie etichettate e accettate dalla “buona società” - pulite, brillanti, buoni conversatori, qui - come ne "Il vizietto" che Veber ha scritto - tocca agli omosessuali. O meglio, a come la maggioranza eterosessuale oggi considera i gay.François Pignon è stato lasciato dalla moglie, il figlio diciassettenne lo ignora e sta per essere licenziato. Mentre sta per buttarsi dal balcone, il suo nuovo vicino lo dissuade e gli consiglia di fingersi omosessuale. Per attuare al meglio il piano, inviano dei fotomontaggi che ritraggono Pignon in un locale gay. Tutti in fabbrica sapranno del fatto, meravigliandosene. Il presidente della società, il cui prodotto principale sono i profilattici, teme che il licenziamento di un gay possa danneggiare la ditta. Pignon salva il posto, ma si scatena un interesse nei suoi confronti, mentre fino ad allora tutti lo consideravano un uomo grigio da evitare.
Siamo al mondo al contrario. I pregiudizi crollano – anche se resistono in certe frange integraliste (i due operai che picchiano Pignon) – ma il protagonista non sembra aver imparato la lezione. Anche se la sua finta rivelazione in qualche modo migliora le persone che lo circondano, lui stenta a coglierne il vantaggio. Intanto, l’unico personaggio veramente gay appare in ruolo secondario, ma la virtù del film sta proprio nel mettere in mostra non gli omosessuali, bensì la percezione che gli eterosessuali hanno dei gay e di come sia finalmente mutata.Titolo originale: Le placard
Regia: Francis Veber
Sceneggiatura: Francis Veber
Fotografia: Luciano Tovoli
Montaggio: Georges Klotz
Musica: Vladimir Cosma
Scenografia: Hugues Tissandier
Costumi: Jacqueline Bouchard
Interpreti: Daniel Auteuil (François Pignon), Gérard Depardieu (Felix Santini), Michel Aumont (Belone), Michèle Laroque (Mlle Bertrand), Thierry Lhermitte (Guillaume), Jean Rochefort (Kopel), Alexandra Vandernoot (Christine), Stanislas Crevillén (Franck), Edgar Givry (Mathieu), Thierry Ashanti (Victor)
Produzione: Patrice Ledoux per EFVE, Gaumont, TF1 Films Productions
Distribuzione: Filmauro
Durata: 84'
Origine: Francia, 2001
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