"Sicko", di Michael Moore

Oltre all’opinabile onestà intellettuale e il sempre accattivante, a tratti esilarante, sguardo sornione, Moore mischia il viaggio e la scoperta, l’inchiesta e la fiction forzata dal mezzo: diverte e lascia soffrire sempre a camera accesa. Come se il cinema non potesse essere uno sguardo mancato, un riflesso agognato, un riposo del corpo violato. Presentato fuori concorso al 60° Festival di Cannes

Dopo aver attaccato il mercato delle armi in Bowling for Colombine e la politica di George W. Bush in Fahrenheit 9/11 (Palma d’Oro nel 2004), il documentarista più famoso del momento filma l’inchiesta sul sistema sanitario statunitense con Sicko, presentato fuori concorso al 60° Festival di Cannes: essere curati è privilegio non di tutti, ma solo di chi è coperto dall’assicurazione. Ma da subito, come spesso fa il regista, l’attenzione non si concentra sul bersaglio più immediato e quindi su chi non ce l’ha l’assicurazione, ma sulla maggioranza “fortunata”. Si scopre così che le grandi e piccole compagnie assicurative si impegnano sempre a trovare il modo per evitare di pagare il dovuto ai propri assistiti. Anche se la linea di condotta tecnica sembra essere sempre la stessa, carica di trovate e scene ai limiti del trucco emozionale, questa volta la cosa che più salta agli occhi è l’assenza del contraddittorio. L’ossessione resta quella di frantumare il sogno americano prima attraverso testimonianze dirette di uomini portati alla disperazione, poi mostrando l’ipocrisia di un Paese troppo piccolo per contenerla tutta e infine scoprire che il Canada e l’Europa sono le terre promesse, così come a Cuba ed anche a Guantanamo ci si può curare gratis. L’apoteosi, Moore, la raggiunge proprio quando parte con due motoscafi da Miami, carico di volontari soccorritori dell’11 settembre, per raggiungere il centro di detenzione in cui si trovano gli affiliati di Al Qaeda. Quei soccorritori sono gravemente malati dopo aver inalato le polveri tossiche di Ground Zero e sulle coste comuniste scopriranno un mondo nascosto, pronto ad accoglierli. È talmente cinico e parziale, il regista da sembrare paradossalmente ancora di più conciliatore per i suoi estimatori e sempre più irritante e scorretto per i suoi detrattori.  Ma a parte la serietà dell’argomento, l’opinabile onestà intellettuale dell’autore e il sempre accattivante, a tratti esilarante sguardo sornione, Moore confonde il viaggio e la scoperta, l’inchiesta e la fiction forzata dal mezzo: si piange e si ride, si vive e si soffre sempre a camera accesa. Come se il cinema non potesse essere uno sguardo mancato, un riflesso agognato, un riposo del corpo violato. La realta’ di fronte l’obiettivo non sembra mai una folgorazione intermittente per gli occhi, ma soltanto un circuito chiuso del dramma. Dalla sala esci con buoni propositi, digrignando i denti e stringendo (a volte) anche i pugni, ma dopo alcuni passi ti perdi tra la paranoia e la rivoluzione, ai limiti della contesa esistenziale e puoi scegliere di non pensarci più. Sarebbe troppo liberarsi da una visione del mondo e perdersi nella sua rifrazione, nel suo dettaglio, ad armi pari. Perdersi ancora nell’assenza e non nell’essenza del mondo, in ogni suo dettaglio, come un’illusione che non si oppone alla realtà e ne costituisce un’altra più sottile, che avvolge la prima del segno della sua scomparsa. Michael Moore non ci lascia liberi, denuncia e si ripete, non sentenzia ma parla, come la televisione sempre accesa nei comodi salotti.

Titolo originale: id.

Regia: Michael Moore

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 123’

Origine: Usa, 2007

 

Articoli correlati:

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green
Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
Un biopic sul creatore di James Bond
CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
Possibile successione l'anno prossimo in giuria
Nuovo thriller per Atom Egoyan
Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
"La bellezza" di Sorrentino
Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
La Sacher su Twitter
Aperto un canale su progetti e notizie
Le vie del cinema da Cannes a Roma
Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
Addio a Robin Gibb
Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
per tutti gli ex allievi della scuola di cinema