LIBRI DI CINEMA - Michael Moore

 

Michael Moore. Cinema, tv e controinformazione”, di Matteo Sturini, comprende la sostanziale identità di detrattori e sostenitori del “fenomeno” Moore e analizza le opere le attività di speaker, scrittore, opinionista, performer, autore tv di un  personaggio mediatico complesso. Per Falsopiano.

Michael Moore - Matteo SturiniMICHAEL MOORE. CINEMA, TV E CONTROINFORMAZIONE

Matteo Sturini

Edizioni Falsopiano

Finito di stampare nel mese di novembre 2008

Pag. 240 – 13 euro

 

 

Esce nella collana Lights, diretta da Roy Menarini per Falsopiano il saggio su Michael Moore, volume che riesce effettivamente ad andare “oltre l'analisi, pur dettagliata e approfondita, delle opere più note e diffuse, per estendersi a tutti gli aspetti dell'instancabile e multiarticolata attività di Moore” (prefazione, p. 11), documentarista e personaggio mediatico complesso, considerato ora coraggioso paladino della controinformazione, ora testimone fazioso, manicheo e arrogante; l'autore, Matteo Sturini, comprende saggiamente la sostanziale identità di detrattori e sostenitori del “fenomeno” e pur raccontandone reazioni e prese di posizione, si concentra piuttosto sul cercare di comprendere come Moore, Michael Moore - Matteo Sturini, Falsopianonato filmaker privo di mezzi, a partire dalla vendita della propria casa a Flint, Michigan, sia in effetti riuscito a conquistarsi un diritto di parola e un'influenza sull'opinione pubblica non comune, grazie al talento di provocatore, ma anche di narratore, e alla capacità di trasformare i tipici ostacoli del documentarista d'assalto – come il rifiuto assoluto di personaggi di potere a interloquire con lui - in operazioni di marketing intelligente e trasformando quelle che potevano restare indagini inascoltate in docucomedy dal forte impatto; soprattutto nella prima fase della sua carriera, con i tv show ai quali è dedicato un capitolo apposito: TV Nation e soprattutto The Awful Truth (La terribile verità), esperimento del tutto convincente, con picchi satirici di sana ferocia di rado raggiunti dai suoi lungometraggi, pensati per raggiungere un pubblico più vasto possibile (ed è questa probabilmente la vera arma, e giocoforza il principale motivo di contestazione, del lavoro di Moore). Il testo descrive proprio la costruzione consapevole del personaggio Moore “grasso e simpatico, berretto da baseball sempre in testa, intenzioni di sfondamento camuffate da buone maniere” (p. 27) - un cittadino medio americano fintamente sprovveduto – e racconta il suo particolare stile di denuncia attraverso i film più conosciuti, Roger & Me (1989), ironico collage di tentativi falliti di raggiungere il presidente della multinazionale responsabile del licenziamento di trentamila operai della “ridente” Flint, Michigan; Bowling for Columbine Michael Moore(2002) che investiga il rapporto tra mercato delle armi da fuoco, violenza e sentimento atavico di paura del Diverso che attanaglia gli Stati Uniti, il pamphlet anti Bush Farenheit 9/11 (2004) e Sicko (2007) viaggio negli “orrori sanitari” di un paese in cui muoiono, perchè sprovviste di assicurazione sanitaria, diciottomila persone all'anno; ma anche esaminando i “film minori”, come il lungometraggio Canadian Bacon (1995), non un documentario, ma un film che tratta con leggerezza il tema dell' ”invenzione” della guerra, The Big One (1997) e Slacker Uprising (2008) e dedicando il giusto spazio alle numerose attività collaterali a quella di documentarista in senso stretto – Moore è speaker, scrittore – è appena uscito in Italia il suo ultimo libro, tradotto come Chiedilo a Mike! Consigli al nuovo presidente degli Stati Uniti - opinionista, “performer”, e ha sempre utilizzato anche il proprio sito come un carrarmato. In calce, filmografia di Moore, film citati nel testo, bibliografia, linkografia.

 

INDICE

Quando a bussare è la storia

Prefazione di Nuccio Lodato p. 7

Introduzione p. 12

 

Biografia p. 25

 

I film “Grandi”

 

Roger & Me p. 35

Bowling for Columbine p. 56

Farenheit 9/11 p. 85

Sicko p. 116

 

I film “Minori”

 

Canadian Bacon p. 139

The Big One p. 141

Slacker Uprising p. 145

 

Le opere “altre”

 

La TV p. 149

I libri p. 207

Il sito p. 215

 

Note al testo p. 200

 

Filmografia-bibliografia-linkografia p. 219-239

 

 

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