LIBRI DI CINEMA – Teoria e analisi del film americano contemporaneo


Avventurarsi nel lanciare una nuova collana di saggi dedicata al cinema, oggi che l’editoria è in crisi, l’offerta mensile è elevatissima mentre la domanda è modesta, è una scommessa, un azzardo, un rischio. Incominciare con un libro come questo è forse addirittura una provocazione! Ma soprattutto è un qualcosa di anomalo e, per questo, vivo e affascinante. Ed. Bietti

teoria e analisi del film americano contemporaneo donati bietti
 
TEORIA E ANALISI DEL FILM AMERICANO CONTEMPORANEO
Thomas Elsaesser & Warren Buckland
Ed. Bietti
gennaio 2010
p. 358 – Euro 34
 
 
Lo scrive il curatore della collana Roberto Donati nella nota di apertura: avventurarsi nel lanciare una nuova collana di saggi dedicata al cinema, oggi che l’editoria è in crisi, l’offerta mensile è elevatissima mentre la domanda è modesta, è una scommessa, un azzardo, un rischio. E lo è ancora di più se si sceglie di cominciare l’avventura con questo Teoria e analisi del film americano contemporaneo. Un libro di quasi 360 pagine fitte fitte (primo rischio: il lettore potrebbe essere scoraggiato nella lettura), pubblicato da Hodder & Stoughton Limited nel 2002 (secondo rischio: è passato quasi un decennio e i film presi in analisi potrebbero non interessare più il lettore), con un prezzo di copertina di 34 euro (terzo rischio).
Là dove altre nuove collane hanno deciso di percorrere una strada generalista, fatta di libricini agevoli e monografie su autori soprattutto contemporanei poco o per nulla trattati (il pensiero va in particolare a Sovera Edizioni), con l’obiettivo di attirare a sé il più alto numero possibile di lettori (o spettatori), con questo libro Donati e Edizioni Bietti hanno invece fatto una scelta opposta, inedita («Un discorso che non prenda la solita piega nazional-popolare del revival o della esaustiva, ma tutto sommato piatta o sterile monografia», ha scritto Donati), settoriale, con l’obiettivo di interessare il lettore che mastica cinema già da qualche anno e che magari ha provato a fare della visione e dell’analisi di film il proprio mestiere. Per questo genere di lettore, tutt’altro che pigro e ben abituato a letture di formazione accademica, le 360 pagine sono tutt’altro che un impedimento poiché offrono un attento, a volte persino puntiglioso approfondimento.
Che il libro sia stato pubblicato nel 2002 è poi un altro falso problema: si tratta di un volume ormai internazionalmente assurto a opera di studio e va quindi dato merito alla Bietti di averlo tradotto (la traduzione è di Daniela Pedrazzani) e portato in Italia. Poco importa che il film preso in analisi sia Il quinto elemento invece che Avatar, l’interesse per un volume di questo tipo non sta tanto nell’analisi di un film piuttosto che di un altro (questo è semmai un elemento in aggiunta, una specie di dono che viene fatto al lettore), ma nel modo, anzi nei modi, in cui è oggi possibile analizzare quel determinato film. Ce lo spiega Roy Menarini nella sua introduzione all’edizione italiana: i due autori offrono un panorama delle diverse tendenze di analisi e immediatamente le mettono in pratica sui singoli film, ci fanno capire, ed è la tesi del libro, le molte strade possibili dell’analisi. E, in aggiunta – ecco il dono di cui parlavamo - ci spiegano qualcosa di più del cinema americano degli anni Ottanta e Novanta. Così, per esempio, con una fiscalissima suddivisione in capitoli, Die Hard – Trappola di cristallo viene analizzato prima secondo le teorie del cinema hollywoodiano classico – teorie sempre introdotte e sviscerate in apertura di capitolo - e poi secondo quelle del cinema post-classico cercando per il film infine la collocazione più consona.
Teoria e analisi del film americano contemporaneo  è quindi una scommessa, un azzardo, forse un capriccio o una provocazione. Ma soprattutto è un qualcosa di anomalo e, per questo, vivo e affascinante. Nel frattempo altri libri sono usciti o si preparano ad uscire, per esempio Lo spettatore immobile. Ennio Flaiano e l'illusione del cinema e Lo strano caso del dr. David e di Mr. Cronenberg…
 
 
Indice
 
Nota del curatore p.7
 
Introduzione all’edizione italiana p.9
 
PREMESSA
Teorie cinematografiche, metodi, analisi p.16
La narrazione classica/post classica p.43
(Die hard – Trappola di cristallo)
Critica della mise-en-scène e analisi statistica dello stile p.102
(Il paziente inglese)
Dalla critica tematica all’analisi decostruzionista p.143
(Chinatown)
S/Z, il film “leggibile”, e la logica del videgioco p.174
(Il quinto elemento)
Teorie cognitive della narrazione p.198
(Strade perdute)
Il realismo nelle immagini fotografiche e digitali p.227
(Jurassic park e Il mondo perduto)
Trame edipiche e componenti post-edipiche p.254
(Ritorno al futuro)
Il femminismo, Foucault e Deleuze p.287
(Il silenzio degli innocenti)
 
Conclusione p.235
 
Bibliografia p.336
 
Indice analitico p.346
 
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