LIBRI DI CINEMA - Le novità di Ottobre
Diversamente Vivi, Poliziotti senza paura - Stelvio Massi e il cinema d'azione, La scienza del sogno, Guida ai film per ragazzi, Alberto Moravia Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990, Hollywood sul Tevere, Una dinastia italiana
Diversamente ViviGiulia Carluccio e Peppino Ortoleva (a cura di)
In occasione della mostra Diversamente Vivi. Zombi, vampiri, mummie fantasmi, che si terrà a Torino dal 30 settembre al 9 gennaio 2011, Il Castoro, in collaborazione con Il Museo Nazionale del Cinema, pubblica un importante volume in omaggio alla “mitologia” dei “diversamente vivi” e a tutti gli appassionati di un genere intramontabile.
Il libro, a cura di Giulia Carluccio e di Peppino Ortoleva offre un’articolata panoramica del genere horror e delle sue figure “protagoniste”, zombi, fantasmi, vampiri e mummie, con un’attenzione particolare rivolta al cinema (da Nosferatu fino a Twilight), ma senza dimenticare il fumetto (da Vampirella a Dylan Dog), i videogame, le serie Tv (dagli Addams a True Blood): un universo multiforme da sempre in grado di esercitare una profonda fascinazione e attrazione su singoli e collettività.
La verità è che le storie di quelli che in inglese vengono detti undead si richiamano a un fondo emotivo e mitico radicato, non solo nella nostra cultura. Si tratta, nelle vesti e con le tecniche della moderna cultura di massa, di un’autentica mitologia, che sembra rispondere a interrogativi, e ad esigenze, sempre presenti: la paura-attrazione per un possibile ritorno dei defunti dal mistero impenetrabile di cui hanno varcato la soglia; il fascino-inquietudine, che ci desta l’idea di una vita oltre la vita. E’ un punto di vista originale, appassionante e spesso sorprendente, quello che il libro offre sulla mitologia dei diversamente vivi, sulle sue multiformi manifestazioni, sui suoi significati profondi.
[Il Castoro – pp. 232 € 29,00]
Poliziotti senza paura - Stelvio Massi e il cinema d'azione

Fulvio Fulvi
Stelvio Massi è stato un grande maestro dei film d’azione, un raffinato artigiano del cinema. Negli anni ‘70 e ‘80 ha fatto divertire e sognare milioni di italiani con film come Squadra volante, Mark il poliziotto, Speed cross, La banda del trucido, Il commissario di ferro, Poliziotto solitudine e rabbia e tanti altri, poliziotteschi e non. Massi si è affermato dopo una lunga e robusta gavetta. Cominciò come aiuto operatore a soli 23 anni appena arrivato a Roma dalla sua città natale, Civitanova Marche, per poi diventare direttore della fotografia, e quindi regista e sceneggiatore di film che hanno visto come protagonisti Tomas Milian, Maurizio Merli, il divo dei fotoromanzi Franco Gasparri, Fabio Testi, John Saxon, Lee J.Cobb, Luc Merenda e altri attori che lui stesso ha scoperto e valorizzato. In questa monografia, la prima a lui interamente dedicata di fronte a un imbarazzante silenzio della “critica ufficiale”, si ripercorre tutta la carriera del cineasta marchigiano seguendo un criterio biografico corredato da approfondite schede dei 30 film che lui ha diretto. Il libro contiene interviste esclusive al figlio Danilo, anch’egli regista, al musicista e compositore Stelvio Cipriani, a Giorgio Albertazzi, John Saxon, Fabio Testi, Stella Gasparri (figlia dell’attore Franco Gasparri), Massimo Mirani e al montatore Mauro Bonanni. La prefazione è del sindaco di Civitanova Marche, dottor Massimo Mobili, che ha voluto rendere omaggio all’illustre concittadino. Le post-fazioni sono di Luca Pallanch e Domenico Monetti, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e si intitolano, rispettivamente: Stelvio Massi, le strade perdute del cinema italiano e Stelvio Massi, o l’epigonismo di un genere.
Stelvio Massi è stato un grande maestro dei film d’azione, un raffinato artigiano del cinema. Negli anni ‘70 e ‘80 ha fatto divertire e sognare milioni di italiani con film come Squadra volante, Mark il poliziotto, Speed cross, La banda del trucido, Il commissario di ferro, Poliziotto solitudine e rabbia e tanti altri, poliziotteschi e non. Massi si è affermato dopo una lunga e robusta gavetta. Cominciò come aiuto operatore a soli 23 anni appena arrivato a Roma dalla sua città natale, Civitanova Marche, per poi diventare direttore della fotografia, e quindi regista e sceneggiatore di film che hanno visto come protagonisti Tomas Milian, Maurizio Merli, il divo dei fotoromanzi Franco Gasparri, Fabio Testi, John Saxon, Lee J.Cobb, Luc Merenda e altri attori che lui stesso ha scoperto e valorizzato. In questa monografia, la prima a lui interamente dedicata di fronte a un imbarazzante silenzio della “critica ufficiale”, si ripercorre tutta la carriera del cineasta marchigiano seguendo un criterio biografico corredato da approfondite schede dei 30 film che lui ha diretto. Il libro contiene interviste esclusive al figlio Danilo, anch’egli regista, al musicista e compositore Stelvio Cipriani, a Giorgio Albertazzi, John Saxon, Fabio Testi, Stella Gasparri (figlia dell’attore Franco Gasparri), Massimo Mirani e al montatore Mauro Bonanni. La prefazione è del sindaco di Civitanova Marche, dottor Massimo Mobili, che ha voluto rendere omaggio all’illustre concittadino. Le post-fazioni sono di Luca Pallanch e Domenico Monetti, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e si intitolano, rispettivamente: Stelvio Massi, le strade perdute del cinema italiano e Stelvio Massi, o l’epigonismo di un genere.
[Il Foglio Letterario – pp. 236 € 18,00]
La scienza del sognoVincenzo Buccheri
La scienza del sogno raccoglie alcuni dei principali scritti critici di Vincenzo Buccheri, usciti tra il 1992 e il 2009. Si tratta di una raccolta di recensioni, saggi, provocazioni, distillati di ironia, intuizioni fulminee o riflessioni ampie e organiche: pagine intensissime, in cui il cinema riesce a essere insieme un oggetto d’amore e un luogo del pensiero.
Un libro essenziale per capire che cos’è la critica e come interpretarne i luoghi più frequentati: l’autore, il cinema postmoderno, il trionfo del midcult, il destino del cinema italiano. E per dare un senso alla nostra posizione di spettatori.
La scienza del sogno rappresenta, a più livelli, un autentico atto d’amore per il cinema: prima di tutto in quanto espressione diretta di un articolato e suggestivo laboratorio di idee e molteplici spunti di riflessione, di uno sguardo ostinatamente libero e personale sul cinema, da parte di un critico e studioso di grande acume e sensibilità; a un secondo livello, più privato e profondo, questo libro rappresenta anche un appassionato ricordo collettivo, animato da attenzione e cura scrupolose nei confronti della memoria e del lucido pensiero di uno studioso e amico, da parte di alcuni vicini “compagni di viaggio”.
[Il Castoro – pp. 284 € 18,00]
Guida ai film per ragazzi
AA.VV.
La Guida passa in rassegna oltre 700 schede di film disponibili sul mercato, reperibili in DVD, tutti regolarmente passati dalle sale cinematografiche. E’ uno strumento destinato ai ragazzi (da 0 a 14 anni) – per la semplicità di lettura e la grafica –, ai genitori che hanno bisogno di orientarsi nelle scelte, agli insegnanti che vogliono creare dei percorsi didattici e a tutti gli operatori che cercano una guida nel mare dei film per ragazzi.

AA.VV.
La Guida passa in rassegna oltre 700 schede di film disponibili sul mercato, reperibili in DVD, tutti regolarmente passati dalle sale cinematografiche. E’ uno strumento destinato ai ragazzi (da 0 a 14 anni) – per la semplicità di lettura e la grafica –, ai genitori che hanno bisogno di orientarsi nelle scelte, agli insegnanti che vogliono creare dei percorsi didattici e a tutti gli operatori che cercano una guida nel mare dei film per ragazzi.
Ma questa guida non serve solo a scegliere il film giusto per una determinata occasione: è utile anche per approfondire tematiche e argomenti specifici, costruire percorsi consapevoli (attraverso un ampio indice per categorie), imparare le nozioni del linguaggio cinematografico (grazie al glossario), stimolare con numerose curiosità relative alla realizzazione di ogni film, oltre a invogliare a vedere le scene memorabili descritte nelle diverse schede. Ogni film è stato visto o rivisto appositamente prima della stesura della sua scheda dai vari autori, che si sono poi cimentati in un lungo lavoro dedicato al reperimento di dati tecnici e curiosità relative a ogni titolo.
[Il Castoro – pp. 520 € 19,90]

Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933 - 1990
Alberto Moravia
Da Ossessione di Luchino Visconti a La voce della luna di Federico Fellini: oltre mezzo secolo di cinema italiano attraverso gli articoli di Alberto Moravia. A vent'anni dalla morte del grande scrittore, vengono raccolti, per la prima volta in modo ragionato e completo, tutti gli scritti da lui dedicati al cinema italiano: recensioni, ma anche interviste, interventi polemici, riflessioni sul lavoro dello sceneggiatore. Dal 1943 al 1990, dalle collaborazioni ai quotidiani in tempo di guerra, in certi casi dimenticate, alle celebri (ma mai ristampate recensioni) per "L'Europeo" e "L'Espresso", Moravia segue passo a passo la carriera dei più grandi registi (Antonioni, Germi, Fellini, Ferreri, Pasolini, Lattuada... fino a Moretti). Uguale interesse presentano le sue incursioni nel cinema popolare e di genere. Il risultato è una vera e propria storia del cinema italiano, come non è mai stata raccontata.
Da Ossessione di Luchino Visconti a La voce della luna di Federico Fellini: oltre mezzo secolo di cinema italiano attraverso gli articoli di Alberto Moravia. A vent'anni dalla morte del grande scrittore, vengono raccolti, per la prima volta in modo ragionato e completo, tutti gli scritti da lui dedicati al cinema italiano: recensioni, ma anche interviste, interventi polemici, riflessioni sul lavoro dello sceneggiatore. Dal 1943 al 1990, dalle collaborazioni ai quotidiani in tempo di guerra, in certi casi dimenticate, alle celebri (ma mai ristampate recensioni) per "L'Europeo" e "L'Espresso", Moravia segue passo a passo la carriera dei più grandi registi (Antonioni, Germi, Fellini, Ferreri, Pasolini, Lattuada... fino a Moretti). Uguale interesse presentano le sue incursioni nel cinema popolare e di genere. Il risultato è una vera e propria storia del cinema italiano, come non è mai stata raccontata.
[Bompiani – pp. 1624 € 34,00]
Hollywood sul Tevere
Stefano Della Casa e Dario E. Viganò (a cura di)

Stefano Della Casa e Dario E. Viganò (a cura di)
A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, Roma conosce una stagione eccezionale, in cui le Arti, a partire dal cinema e dalla fotografia, ma anche la letteratura e la pittura, si compenetrano fortemente, riuscendo a incidere nella società e nel costume. Sono gli anni di una fiorente produzione cinematografica, delle grandi star americane a Roma, la vita nei caffè, i paparazzi... Finita l’epoca del proibizionismo, imposto dal regime nei confronti dei film americani, Cinecittà risorge dalle ceneri della guerra e splende per tutti gli anni ’60 di un nuovo fervore. Un momento irripetibile, causa ed effetto insieme della presenza delle major americane che, attratte dalla bellezza di Roma e dai bassi costi di produzione, vi ambientano grandi film: kolossal come Cleopatra e Ben Hur, ma anche romantiche commedie come Vacanze romane e La dolce vita.
Louis Armstrong si esibisce con la sua orchestra in Botta e Risposta di Soldati, Orson Welles divide la scena con Mario Cipriani e altri personaggi del calibro di Joseph Cotten, Kirk Douglas, Henry Fonda, Buster Keaton, Audrey Hepburn e Gary Cooper, quasi incredibilmente escono dallo schermo e si materializzano per le vie di Roma, sotto gli occhi incantati di fan e fotografi. Hollywood sul Tevere è l’America vicina, vicinissima, ma anche un momento d’oro in cui attori italiani del calibro di Anna Magnani, Alberto Sordi, Totò, Sophia Loren conquistano l’Olimpo. Il volume rappresenta la prima pubblicazione di questo fenomeno e propone un’analisi di tutti gli elementi che hanno concorso alla realizzazione di quello che è stato un meccanismo produttivo che ha decretato la nascita della dolce vita, un mito intramontabile, di cui ancora oggi tentiamo di definire la portata.
[Electa – pp. 336 € 22,00]
Una dinastia italianaTullio Kezich, Alessandra Levantesi
Un secolo di storia italiana a partire dall'insediamento a Roma dei Savoia e attraversando due guerre mondiali, il fascismo, la liberazione, la fase di ricostruzione postbellica fino agli anni della dolce vita: è quella che ci raccontano sullo sfondo Tullio Kezich e Alessandra Levantesi, mentre in primo piano seguono le vicende lavorative, sentimentali e familiari di due personaggi di spicco della scena artistica e culturale del nostro Novecento, Emilio Cecchi e Silvio d'Amico. Il primo grande firma della terza pagina del «Corriere della Sera», elzevirista raffinato, autorevole e temuto critico letterario, storico d'arte e, per un certo periodo, direttore artistico della Cines; il secondo altrettanto autorevole e temuto critico teatrale, giornalista e scrittore, ideatore e direttore della Enciclopedia dello Spettacolo oltre che fondatore e per anni infaticabile animatore dell'Accademia nazionale d'arte drammatica. Con loro, la moglie di Cecchi, Leonetta Pieraccini, pittrice di livello che nel libro si impone a tutti gli effetti come una terza protagonista. Assai diversi per formazione, temperamento, mentalità questi due maestri, pur frequentando ambienti contigui e avendo amici in comune, viaggiano su strade parallele, finché nel 1938 i loro destini si intrecciano – galeotto l'amore sbocciato durante una vacanza a Castiglioncello – attraverso il matrimonio tra la figlia di Emilio, Suso, storica sceneggiatrice del cinema italiano, e il figlio di Silvio, Lele, musicologo principe.
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