LIBRI – “Il cinema di Cristina Comencini”


Edito da Il Castoro, l’ultimo lavoro monografico a cura di Alberto Morsiani e Serena Augusti appare come prezioso collage di saggi critici sulla natura cinematografica di Cristina Comencini, mettendone in risalto la profonda analisi sui personaggi quanto una costante ricerca linguistica

La commedia del cuore. Il cinema di Cristina ComenciniLa commedia del cuore. Il cinema di Cristina Comencini

A cura di Alberto Morsiani e Serena Augusto

Il Castoro editore     

finito di stampare nel mese di novembre 2009

pp. 110 -  € 16

 

 

 

 

Sono passata al cinema inseguendo la letteratura e mi sono trovata due mestieri meravigliosi”. Sembra spiegarlo la stessa regista quanto l’intreccio narrativo sia continuamente sospeso tra letterario e cinematografico, tanto da sentire proprie entrambe le cifre stilistiche, rimettendo entrambe in continua discussione.   

Le nuove dislocazioni femminili e le diverse sfumature dei sentimenti che le muovono sono i temi affrontati dalla regista e figlia d’arte Cristina Comencini, riportati nel piccolo saggio a cura di Alberto Morsiani e Serena Augusto.

Come incipit il libro riporta l’intervista alla regista in cui si racconta, si svela, si definisce artigiana e non autrice, parola negata fin dall’infanzia in una casa in cui il padre, tra i più importanti nomi della commedia all’italiana, aveva da sempre  bandito il termine “autoriale”, preferendogli quello di artigiano. Amante delle favole e suggestionata dall’aria respirata da suo padre e dalla presenza costante di una sceneggiatrice della levatura di Suso Cecchi D’Amico, con la quale scriverà diversi film per il Comencini padre, spazia dalla fiaba, alla famiglia, alla figura femminile ed al ruolo che si trova a ricoprire toccando i diversi registri della commedia, del dramma fino ad arrivare al mélo. Della gloriosa commedia all’italiana infatti la Comencini studia per inventare nuovi canoni, nuovi stili entro i quali lasciar muovere le proprie figure, tenendo sempre a mente l’identificazione del pubblico.

Le atmosfere cupe dei primi film - da Zoo  a La fine è nota - nati dalle suggestioni personali, lasciano trapelare un’assoluta incoscienza, come la definisce lei stessa, per arrivare invece ad un momento di bilancio, in cui il pubblico potesse di nuovo arrivare nelle sale ed abbandonarsi ad un racconto coinvolgente. Come racconta lei stessa ai suoi inizi, si accusava il problema che il cinema sembrava non esistere più, “quindi noi abbiamo cercato di ricostruirlo, di ristabilire un contatto con il pubblico”.

Da un lato emergono le costanti narrative, come mettono in risalto gli autori: l’istituzione familiare, intesa come dimensione immaginativa dalla quale i diversi personaggi che vi si muovono sembrano fuggire, spesso senza una meta, ed il ruolo che si trova a ricoprire la figura femminile. Accanto, nella ricerca stilistica, si riscontra, come suggerisce Roberto Chiesi, la nuova eredità della commedia all’italiana. Ripercorrendo tanto la cifra comica quanto quella drammatica, ci si trova in questi anni ad incontrare sul grande schermo personaggi che appaiono “vittime di una fragilità che è l’altra faccia dell’immaturità”.

Fluido e leggibile per le diverse chiavi che ne emergono il libro mette in evidenza aspetti eterogenei sottolineando sia la dimensione barocca nel film Va dove ti porta il cuore - film in cui “l’impianto narrativo rinvia a costanti già ravvisabili in altri film e nei romanzi” - sia una profonda affezione per una cifra romanzesca, flusso che conferisce alle storie ed ai personaggi raccontati una particolare propensione alla sospensione temporale, fino ad arrivare ad una stratificazione di elementi, e le inevitabili contraddizioni che ne scaturiscono all’interno di una scena.

Ad un anno dall’uscita di South by Southwest. Il cinema di Corso Salani, i due autori curano il nuovo lavoro monografico sulla regista mettendo insieme preziosi saggi di critici come mosaici sul suo lavoro cinematografico. Paolo Vecchi, Tullio Masoni, Roberto Chiesi, Silvia Colombo oltre all’artista ed amico Davide Benati, le cui opere appaiono sulla copertina dei romanzi della Comencini, sono i contributi che restituiscono un quadro unitario e scorrevole per chiunque voglia cimentarsi. 

 

 

Indice

 

Conversazione con Cristina Comencini

a cura di Serena Augusto

 

 

“Niente ci potrà separare. E’ tanto facile”

La famiglia nel cinema di Cristina Comencini

Paolo Vecchi

 

Una trama barocca. Il più bel giorno della mia vita

Tullio Masoni

 

Dopo la commedia all’italiana: i frustrati immaturi e fuggitivi di Cristina Comencini

Roberto Chiesi

 

La verità e la menzogna. La trasmissione dell’infelicità femminile nel cinema di Cristina Comencini 

Silvia Colombo

 

La stanza del padre. Il peso del passato ne La bestia nel cuore

Alberto Morsiani

 

Le copertine dei libri

Davide Benati

 

Conversazione con Margherita Buy

A cura di Serena Augusti

 

Strumenti

Filmografia

Filmografia come sceneggiatrice

Bibliografia

Breve biografia 

 

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