LIBRI DI CINEMA – “Jan Švankmajer” – Moviement

Nella scarsa attenzione – di distribuzione e di critica – di cui in Italia è oggetto l’opera di Jan Švankmajer, è davvero un contributo importante la raccolta di saggi che il sesto numero della rivista Moviement dedica all’universo fantastico del grande artista ceco, maturato nell’ambito del surrealismo e nutrito di un’infinita varietà di influssi, da Ějzenštein a Vertov, da Méliès a Fellini, dalla pittura del manierista Giuseppe Arciboldi alle opere di Franz Kafka, Edgar Allan Poe, Lewis Carroll

Moviement 6Jan Švankmajer
A cura di Costanzo Antermite e Gemma Lanzo
Gemma Lanzo Editore
Dicembre 2010
pp. 110 – € 12
 
 
 
Tra le tante lacune della distribuzione italiana, quella che riguarda l’opera di Jan Švankmajer è certamente una delle più vistose. Solo l’intraprendenza di un’etichetta d’eccezione come Rarovideo ha permesso di recente l’uscita di dieci cortometraggi del grande autore ceco in un doppio dvd (Il mondo di Švankmajer, 2009) che rappresenta un’introduzione al suo cinema e più in generale all’arte dell’animazione stop-motion. Una lacuna che si riflette anche nell’insufficiente attenzione rivoltagli dalla critica, tanto che l’unica monografia reperibile in lingua italiana è un volume del 1997 nato in occasione del Bergamo Film Meeting e curato da Bruno Fornara, Francesco Pitaffio e Angelo Signorelli. È davvero un contributo importante, quindi, la raccolta di saggi che il sesto numero della rivista Moviement dedica all’universo fantastico di Švankmajer e al suo immaginario cinematografico, maturato nel’ambito del surrealismo ceco e nutrito di un’infinita varietà di influssi, da Ějzenštein a Vertov, da Méliès a Fellini, dalla pittura del manierista Giuseppe Arciboldi alle opere di Franz Kafka, Edgar Allan Poe, Lewis Carroll.
Due soli i contributi italiani, ma entrambi significativi. Luigi Castellitto, nel suo Dovete chiudere gli occhi, altrimenti non vedrete niente, ripercorre sinteticamente la carriera dell’artista praghese nelle sue ossessioni ricorrenti le marionette e gli oggetti animati, l’infanzia, la sessualità, il rapporto col cibo, la critica della società contemporanea e la libertà di pensiero che trovano forma espressiva privilegiata nel corto e nell’animazione. Di Michele Faggi è l’analisi di Surviving Life, Theory and Practice (2010), presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: una malinconica fantasia composta quasi interamente di immagini fotografiche che sposta il centro del suo lavoro sulla tecnica stop-motion in un “territorio legato all’avvitamento tra memoria, realtà psichica, ribellione della carne” e che, pur non rinunciando agli oggetti e alla materia, sposta la dimensione percettiva su uno sfondo bidimensionale. Al centro degli altri saggi sono invece le suggestioni artistiche e letterarie dell’opera di Švankmajer. L’oggetto del film in Jan Švankmajer è una notevole dissertazione sul concetto di libertà espresso in Conspirators of Pleasure (1996) e Lunacy (2005) alla luce del saggio di Roland Barthes Sade, Fourier, Loyola (1971), mentre Il domani potrebbe salvarti mette in evidenza come Švankmajer conservi l’universo di Edgar Allan Poe inserendolo in contesti diversi e permettendo alla materialità stessa degli oggetti di esprimerne il tormento e l’orrore, e Jan Švankmajer e l’effetto Arciboldo indaga la profonda influenza del pittore sull’immaginario del regista – influenza legata al suo speciale rapporto con Praga e all’impronta che alla città diede il periodo di Rodolfo II (presso la cui corte visse Arciboldo) – e come il “pensare attraverso gli oggetti” di Švankmajer sia in relazione ai diversi livelli simbolici del metodo usato nei ritratti compositi arciboldiani.
Il volume dà infine voce al regista nella lunga intervista condotta da Peter Hames, in cui, tra le altre cose, Švankmajer indica nell’attore e regista statunitense Charles Bowers il suo “più immediato predecessore”, e soprattutto nel Decalogo, compendio della sua personale visione del processo creativo, concluso da un’undicesima regola che “se infranta (o elusa) è devastante per un artista: non permettere mai che la tua opera d’arte renda servizio a nient’altro se non alla libertà”.
 
 
 
Indice:
 
Jan Švankmajer l’Alchimista del Cinema
Insight:
Luigi Castellitto, Dovete chiudere gli occhi, altrimenti non vedrete niente
David Sorfa, L’oggetto del film in Jan Švankmajer
Timothy R. White, J. Emmett Winn, Il domani potrebbe salvarti. Jan Švankmajer e le storie di Edgar Allan Poe
Michael O’Pray, Jan Švankmajer e l’effetto Arciboldo
Adrian Martin, Gioco con il dvd
Film Analysis:
Michele Faggi, Discesa all’inferno e risurrezione. Lo spazio tra sonno e veglia in Surviving Life, Theory and Practice
Conversazioni:
Intervista a cura di Peter Hames
Decalogo di Jan Švankmajer
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green
Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
Un biopic sul creatore di James Bond
CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
Possibile successione l'anno prossimo in giuria
Nuovo thriller per Atom Egoyan
Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
"La bellezza" di Sorrentino
Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
La Sacher su Twitter
Aperto un canale su progetti e notizie
Le vie del cinema da Cannes a Roma
Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
Addio a Robin Gibb
Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
per tutti gli ex allievi della scuola di cinema