LIBRI DI CINEMA – Grattacieli e superuomini
Un interessante saggio che analizza il legame fra gli eroi mascherati e le città d'appartenenza da una doppia prospettiva, diventando sia excursus sul genere supereroico a cavallo fra la pagina disegnata e le varie trasposizioni in pellicola, sia riflessione sul ruolo iconico della metropoli nell'immaginario contemporaneo. Da Le Mani Editore
Grattacieli e superuomini – L'immagine della metropoli tra cinema e fumetti
di Federico Pagello
Le Mani editore
2010
pp. 248 – Euro 16,00
Una felice intuizione grafica permette a questo volume di racchiudere il senso della propria analisi già a partire dalla folgorante immagine di copertina: la prospettiva esasperata in cui è costretto lo Spider-Man di Sam Raimi, infatti, disegna una fantasmagoria di linee che arrivano a sovrapporsi (e a sostituire) naturalmente la trama delle ragnatele “sparate” dal supereroe (ripreso in effetti proprio nella classica posa con le dita chiuse sul palmo della mano). Il che naturalmente ci riporta anche all'immagine primigenia del capolavoro raimiano, quella dell'elicottero intrappolato fra le Twin Towers di New York nel bellissimo teaser trailer (poi nascosto e “negato” dall'infausto destino dei palazzi – il trailer uscì infatti a metà 2001, qualche mese prima del fatidico attentato).
Che dunque il destino dei supereroi sia strettamente connesso a quello delle città d'appartenenza è l'assunto lampante che Federico Pagello usa per questo interessante saggio, nel quale la corrispondenza metropoli/eroe è affrontata da entrambe le prospettive: il personaggio in costume diventa quindi una sorta di coscienza del “sentire” comune della città e del particolare momento storico in cui ogni avventura si iscrive, ma allo stesso tempo trae dall'ambiente circostante la propria ragion d'essere o, quando serve, anche il senso della propria inadeguatezza (il processo è definito di mappatura cognitiva). Proprio questo sapiente equilibrio permette all'analisi di Pagello di risaltare sia in quanto excursus sul genere supereroico a cavallo fra la pagina disegnata e le varie trasposizioni in pellicola, sia come riflessione sul ruolo iconico della metropoli nell'immaginario contemporaneo, dalle derive futuriste e avanguardiste del primo Novecento, fino all'urban decay dei tardi decenni dello stesso secolo.
In particolare è New York a risaltare come autentico “collante” dei vari spunti che l'analisi chiama in causa, in quanto modello sia della Metropolis di Fritz Lang (e poi di Superman), che della Gotham City batmaniana, fino alla totale perdita d'identità ravvisabile in pellicole come I Fantastici Quattro e X-Men, dove emerge il concetto di “Città generica”. Alla “Grande Mela” è dedicato un intero capitolo (il secondo) dove si esplora il suo rapporto con l'arte dei primi del XX secolo, il suo essere simbolo di una autentica (e tautologica) mitologia della società-spettacolo che esiste in quanto esibizione di se stessa e in quanto feticcio capace di trasfigurarsi in senso iconografico: di particolare impatto risultano a tale scopo le rappresentazioni di pittori come Joseph Stella o di cineasti come J.S. Porter, incantati dalla vitalità e dalla forza visiva dei Luna Park di Coney Island (le immagini di riferimento sono prontamente riprodotte nel volume). L'estetica dell'esibizione attraverso il mascheramento diventa quindi l'humus all'interno del quale prospera il concetto del supereroe.
L'orientamento è diretto alla completezza delle fonti, secondo una prassi che pecca a tratti in eccessivo accademismo (il volume nasce infatti come tesi di dottorato), ma che riesce a cogliere tutte le possibili varianti imposte dal tema, passando in rassegna serial cinematografici e televisivi e la recente ondata di cinecomics, fino a Iron Man 2.
Nel quinto capitolo ampio spazio è poi dedicato anche a opere apparentemente collaterali (poiché non tratte direttamente da fumetti, sebbene addentro al tema) come lo splendido Unbreakable, il serial Heroes e la MegaCittà di Matrix, con cui l'autore risarcisce la trilogia dei Wachowski dalla superficialità con cui è stata troppo frettolosamente accantonata, dimostrandone anzi la centralità rispetto alla raffigurazione del mondo nel cinema fantasy contemporaneo e la vitalità nell'uso dell'iconografia cittadina.
Indice
Introduzione
- La metropoli nel deserto del reale
- Cinema, fumetto, metropoli
- Una periodizzazione del fumetto supereroico
- Da Metropolis a New York
1. Il grattacielo, il blockbuster, il superuomo
- Metropolis, capitale del XX secolo
- Da Parigi a New York
- Il “mito” di Superman e le “fiabe” della Marvel
- Dalle rovine di Gotham City al supereroe come feticcio
2. Da New York a Metropolis
- Luna Park e avanguardia
- Branding New York
- La visione panoramica
- Sogni e bambini
- Conflitti, mostri e inondazioni
- Bigness: l'Empire State Building
- New Deal: il Rockefeller Center
3. Metropolis e Gotham City
- The Metropolis of Tomorrow Vs. the Black City
- Metropolis e Gotham City nel cinema seriale degli anni Quaranta
- Metropolis e Gotham City nelle serie televisive degli anni Cinquanta e Sessanta
- La Metropolis di Richard Donner e di Richard Lester
- La Gotham City di Tim Burton (e Joel Schumacher)
- La Metropolis di Bryan Singer
- La Gotham City di Christopher Nolan
4. La New York della Marvel
- “Real” New York
- Dalla Timely alla Marvel
- La New York di Spider-Man
- La New York di Daredevil
- New York come “Città generica”: I Fantastici Quattro
- Lontano da New York: gli X-Men
- Supereroi della Costa Ovest: Hulk e Iron Man
5. “Città panico” e Global Cities
- Dalla urban crisis alla creative cities
Frank Miller, o del mito americano
Sin City (e 300)
Eisner/Miller: The Spirit of New York
Oltre il mito americano: Watchmen
Chicago e New York in Wanted e Kick-Ass
La Philadelphia di Unbreakable
La Mega City di Matrix
La New York di Heroes
Bibliografia
Ringraziamenti
Indice dei nomi e dei film
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