LIBRI DI CINEMA - "Ingrid Bergman - La vertigine della perfezione"
Monografia dedicata a una delle attrici più importanti del Novecento a livello internazionale, il libro di Lodato e Brignoli si rivela ricco di informazioni, curiosità e fonti, in un'indagine della Ingrid-attrice così come della Ingrid-persona dagli esordi svedesi fino all'ultimo film, sempre tendendo presente il contesto storico cinematografico. Le Mani
Ingrid Bergman - Le vertigine della perfezione
di Nuccio Lodato e Francesca Brignoli
Le Mani - 2010
p. 334 - Euro 18,00
Si parte dall'UNICA, la chiave che si scopre nella mano di Alicia Huberman alla fine del vertiginoso dolly in Notorious, in questo percorso alla scoperta di Ingrid Bergman. Non a caso l'UNICA, metafora di una carriera di attrice che ha segnato il cinema internazionale per più di quattro decenni, ma anche di una vita personale, vissuta tra due continenti e forti passioni. Chiara è l'ammirazione nei suoi confronti di Nuccio Lodato e Francesca Brignoli, autori di Ingrid Bergman – La vertigine della perfezione, monografia edita da Le Mani che ripercorre con precisione e nel dettaglio la vita dell'attrice, svedese di nascita, ma cittadina del mondo di fatto, come si sottolinea più volte nel volume in questione. Dopo una breve introduzione, in cui, appunto, si ricorda Notorious e una celebrazione in onore di Hitchcock negli anni '70, gli autori passano a una biografia anno per anno, dalla nascita nel 1915 a Stoccolma, unica figlia di un fotografo e di una donna di origine tedesca, al 1983, anno successivo a quello della dolorosa morte. Già da questo dettagliato elenco biografico, ricco di fatti poco noti ai più e di curiosità (a scuola «se la cava bene con le lingue, si annoia nelle materie scientifiche, eccelle nell'uncinetto ma è disastrosa con la cucina, e lo resterà per tutta la vita»), emerge la personalità della Bergman, scandagliata nella sezione successiva del libro, intitolata Professione attrice, in cui Lodato e Brignoli, sempre seguendo un filo cronologico, ne esaminano tematicamente la carriera, avvalendosi di testimonianze ricavate dall'autobiografia ufficiale che la Bergman scrisse con Anthony Burgess, altre biografie come quella di Donald Spoto, ma soprattutto stralci di critiche e articoli della stampa americana e italiana. Una ricerca accurata e approfondita, quella delle fonti, che permette al lettore di comprendere al meglio l'importanza di quest'attrice nel contesto del cinema internazionale, sempre tenuto d'occhio dagli autori, così come quello storico. Si parla dei suoi legami con la Svezia e la Germania in un periodo critico, come quello antecedente allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ci si sofferma sulla grande determinazione di Ingrid ragazzina che, folgorata dagli spettacoli teatrali a cui assisteva con la famiglia, decide che il palcoscenico è la sua vocazione e non si ferma davanti gli ostacoli, compiendo spesso scelte che molti avrebbero giudicato folli, ma che invece si rivelarono vincenti. Una testardaggine che sarà utile nelle negoziazioni, soprattutto arrivata a Hollywood, dove seppe imporsi da subito come una vera star, eclissando la sua compatriota Greta Garbo, ma non facendo mai dimenticare il suo talento e la sua professionalità. Si esamina poi la carriera teatrale, cominciata proprio in quel di Stoccolma, quella televisiva (su tutti la sua ultima interpretazione prima della sua scomparsa in Una donna chiamata Golda, biopic in cui una Bergman ormai martoriata dalla malattia interpreta la leader israeliana Golda Meir), le sue incursioni in radio e un breve excursus sul doppiaggio italiano, problema fondamentale nell'analisi critica di un attore.
Ma soprattutto, gli autori parlano dei rapporti con i registi che hanno segnato la parabola bergmaniana: lo svedese Molander, che la scoprì all'Accademia di Arte Drammatica; Hitchcock, che la diresse in tre film e fu l'unico in grado di tenerle testa sul set; Fleming, di lei infatuato così come Gary Cooper; Rossellini, compagno di vita che la strappò a Hollywood; Renoir e Litvak, che la riportarono al successo internazionale dopo il “tradimento” italiano; Ingmar Bergman, la cui strada si sarebbe potuta incrociare con lei sin da giovane, ma ci si è arrivati solo nella tardiva collaborazione di Sinfonia d'autunno. Nell'ultima sezione del libro, Lodato e Brignoli passano in rassegna nel dettaglio i film più significativi della sua decennale carriera, riportando una trama dettagliata, a cui segue un'analisi critica, focalizzata su Ingrid-attrice. Ecco allora che ci si sofferma sul suo volto, gli sguardi, la fisicità in grado di trasformarsi e di calarsi in personaggi di tutte le provenienze ed età. Un corpo malleabile, che rimane pur sempre riconoscibile e iconico. Ma gli autori non risparmiano al lettore curiosità sui film, sulla loro produzione, riprendendo spesso il discorso sui rapporti con i registi, iniziato nella parte precedente. In particolare, risulta interessante l'analisi dei film di Rossellini, in cui si riesce a inserire il lavoro della Bergman in un contesto più ampio, come quello del cinema italiano del periodo e del Neorealismo, andando a sottolineare la reciproca influenza tra attrice e regista, l'incontro-scontro di due carriere apparentemente agli antipodi, ma che seppero, invece, perfettamente amalgamarsi in un binomio inconfondibile, spesso con sconfinamenti tra la vita reale e ciò che si raccontava sullo schermo. Il risultato sono dei film all'epoca bistrattati dalla critica, ma che con il tempo si sono rivelati patrimonio della cultura cinematografica mondiale. Proprio come la Bergman.
L'UNICA di Notorious
ANNI
PROFESSIONE ATTRICE
Neve, latte
Salti
Radici
Transatlantici
Lettere
Ritorni
Tavole
Onde
Arroganze
Uomini
Maestri
Modernità
Voci
VERTIGINOSE EPIFANIE
Senza volto
Intermezzo
Il dottor Jeckyll e Mr. Hyde
Casablanca
Per chi suona la campana
Angoscia
Saratoga
Le campane di Santa Maria
Io ti salverò
Notorious – L'amante perduta
Arco di Trionfo
Giovanna d'Arco
Il peccato di Lady Considine
Stromboli, Terra di Dio
Europa '51
Siamo donne
Viaggio in Italia
Giovanna d'Arco al rogo
La paura – Non credo più all'amore
Eliana e gli uomini
Anastasia
Indiscreto
La locanda della sesta felicità
Le piace Brahms?
Stimulantia
Fiore di cactus
Assassinio sull'Orient Express
Nina
Sinfonia d'autunno
FILMOGRAFIA
TEATROGRAFIA
LA TELEVISIONE
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI E DEI FILM
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