LIBRI DI CINEMA – "Oltre la vendetta. Il cinema di Park Chan-wook"

Quando Tarantino, presidente di giuria a Cannes 2004 decide di assegnare il Gran Prix a Oldboy  definendolo “il film che avrei voluto fare”, i riscontri commerciali non tardano ad arrivare ma, d’altra parte, il prezzo da pagare per Park Chan-wook è stato quello di un’etichettatura immediata. Il principale obiettivo (ed anche il merito) del lavoro di Pasini, edito da Il Foglio Letterario, è quello di voler (fin dal titolo) andare OLTRE la vendetta, oltre quell’etichetta ingombrante.

Oltre la vendetta. Il cinema di Park Chan-wook
di Michelangelo Pasini
Ed. Il  Foglio Letterario
pp. 235 € 18,00
 
Il 2004 è stato l’anno della ribalta mondiale del cinema coreano, soprattutto per quello che era il suo regista di punta di punta: Kim Ki-duk, che in quell’anno ottiene una clamorosa doppietta con La Samaritana, che vince l’Orso d’argento a Berlino e Ferro 3, che conquista il Leone d’Argento a Venezia. Ma anche il terzo grande festival ha il “suo” coreano e quando Tarantino, presidente di giuria a Cannes 2004 decide di assegnare (insieme al resto della giuria, certo) il Gran Prix a Oldboy e poi si affretta a dichiarare la sua ammirazione per la pellicola, fino a definirlo “il film che avrei voluto fare”, il destino della pellicola (ed in un certo qual modo anche dell’autore, che, a differenza di Kim Ki-duk, si affacciava per la prima volta alla ribalta internazionale) sembra segnato: articoli sui giornali di tutto il mondo (e non solo quelli di cinema), distribuzione in sala in tutti i paesi occidentali (compreso il nostro) e (relativo) successo commerciale. D’altra parte, il prezzo da pagare per Park Chan-wook è stato quello di un’etichettatura immediata e (come per tutte le etichettature) sommaria, imprecisa e limitante. Da allora, e soprattutto dopo il successivo Lady Vendetta, due sostantivi sono sempre abbinati al nome di Park Chan-wook (Vendetta e Violenza) quasi lo completassero e lo identificassero più del suo stesso nome, tanto è vero che non pochi sono coloro che lo identificano solo attraverso queste due opere.
 
Il principale obiettivo (ed anche il merito) del lavoro di Pasini è, quindi, quello di voler (fin dal titolo) andare OLTRE la vendetta, oltre quell’etichetta ingombrante.
Già con la prefazione di Darcy Paquet si inizia con l’opera di “smarcamento” dai luoghi comuni mettendo in chiaro come i lavori di Park Chan-wook risultino di difficile classificazione proprio perché apparentemente rispettano i canoni del cinema di genere ma in realtà li ribaltano portandoli ad un punto di rottura; sebbene questo lavoro sui generi, formalmente, è simile a quello svolto proprio da Tarantino, nella sostanza in Park Chan-wook manca quello scopo ludico e meta cinematografico caratteristico di Tarantino, sostituito da fini più “seri” spesso legati proprio alla denuncia della perdita di valori nella società contemporanea ed alla crisi della famiglia tradizionale. Altrettanto utile è l’excursus storico che racconta e spiega le varie fasi della cinematografia coreana e come mai essa sia arrivata per ultima, fra le cinematografie emergenti asiatiche, alla ribalta internazionale.
 
Si procede, poi, con un’analisi dettagliata e cronologica dei film dell’autore (con un adeguato  approfondimento di tutte le opere, senza focalizzarsi solo su quelle note) per poi chiudere con i capitoli di maggiore spessore e rilettura critica tesi, appunto, a “smontare” i luoghi comuni sulla violenza del suo cinema (in realtà quasi sempre relegata al fuori campo) e sulla lettura “politica” del tema della violenza nel suo cinema.
Un lavoro, in definitiva, sebbene “camuffato” in un’opera dal formato tascabile, di grande spessore analitico.
 
INDICE:
Prefazione di Darcy Paquet
Nota storica
Introduzione
Gli Esordi: Tra sale deserte e ribalta internazionale
-          The moon is the sun’s dream
-          Trio
-          JSA – Joint security area
La vendetta secondo Park Chan-wook
-          Sympathy for Mr. Vengeance
-          If you were me
-          Oldboy
-          Cut – three … extremes
-          Sympathy for lady Vengeance
Liberarsi della vendetta
-          I’m a cyborg but that’s ok
-          Thirst
Presunta violenza
Vendetta politicizzata
Disgregazione della famiglia tradizionale
Filmografia di Park Chan-wook (a cura di Dario Stefanoni)
Altre sceneggiature di Park Chan-wook (a cura di Dario Stefanoni)
Bibliografia
Articoli
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