LIBRI DI CINEMA - "Woody Allen. Guida a un uso responsabile". di Stefano Brenna

Il saggio di Brenna denota un’attenzione meticolosa ai particolare e un’esattezza nella ricostruzione storica del contesto socio-geografico davvero meritevole. L’edizione raffinata ma discreta della Book Time fa il resto. Pochi i refusi, elegantemente pop nella copertina ma rigorosa all’interno, è ricca di fotogrammi e spunti visivi.

 

     

Woody Allen. Guida a un uso responsabile

Di Stefano Brenna

BookTime Edizioni, Milano
Pp 252,   18
 
 
Le parole più belle al mondo non sono «Ti amo», ma «È benigno».
Woody Allen
 

Allan Stewart Konigsberg doveva diventare un farmacista o un avvocato, come volevano i suoi genitori. Ma la sua valutazione scolastica alla Midwood High School di New York variava, come ricorderà lo stesso svogliato studente in una barzelletta anni dopo, tra al di sotto della media e molto al di sotto della media.

Woody Allen. Guida a un uso responsabile è un vero e proprio piccolo saggio, che ripercorre analizzandole in modo quasi certosino, le varie tappe della vita e della carriera artistica del regista americano.
La prima parte, Allan prima di Woody unisce il resoconto dei primi anni di vita di Allen e dei primi passi nel mondo dello spettacolo ad un’interessante e dettagliata analisi storico-politica prima dell’America degli anni ’30, quella della nascita di Allen, e di quella dei decenni successivi, che, tra isteria suburbana, maccartismo, idealizzazione patriottico-televisiva e primi accenni di contestazione vede il giovanissimo Woody Allen diventare a soli vent’anni uno dei più quotati scrittori umoristici su committenza. «…Non mi è mancato nessuno degli agi dell’infanzia […] Ero molto timido e insoddisfatto, benché non sapessi perché. Ma ero un ragazzo divertente che diceva cose divertenti. Perché guardavo il mondo diversamente dagli altri».
La strana miscela di malinconia, insoddisfazione e ironia, fanno del ragazzo divertente che dice cose divertenti in pochi anni l’autore ventenne di punta della NBC.
Sorta di « Mozart della comicità», che «…incrocia anarchismo emotivo e imprenditorialità bislacca».
Questa lunga introduzione è indispensabile per capire i capitoli successivi che, partendo dagli ultimi sviluppi dell’Allen stand-up comedian e attore ( più o meno ) per caso in What’s new, Pussycat? (1965), analizza cronologicamente e caso per caso tutta la lunga filmografia alleniana, da Prendi isoldi e scappa (1969) a Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (2010).
Nonostante alcuni eccessi di pedanteria soprattutto nell’uso ostinato e, talvolta, ostentato, di terminologia pseudo-accademica, – soprattutto nella prima parte; si vedano i vari: rugged individualism, normalcy, yiddish mame, suburbs …e qui viene spontaneo osservare che davvero non ci sarebbe stato bisogno, avendo usato il suddetto termine ormai consueto a un certo tipo di lettori, di specificarne il significato italiano tra parentesi… – il saggio di Brenna denota un’attenzione meticolosa ai particolari e un’esattezza nella ricostruzione storica del contesto socio-geografico davvero meritevole.
L’edizione raffinata ma discreta della Book Time fa il resto. Pochi i refusi, elegantemente pop nella copertina ma rigorosa all’interno, è ricca di fotogrammi e spunti visivi. Molto carina l’idea della mappa fotografica della Manhattan alleniana e dei suoi luoghi cinematografici.
A poche settimane dall’incursione romana di Allen, questo libro è un ottimo modo per ripercorrerne la storia con un occhio alla Storia del suo Paese.

 

INDICE:

Allan prima di Woody

 

1-    New York, andata e ritorno

2-    Annus mirabilis

3-    Metamorfosi yiddish

4-    Happy Days

5-    Stand-Up, Woody!

6-    Ritagliarsi una parte

 

Alla ricerca della frontiera perduta

    

1-    Suonala, Sam

2-    Suonala a Hollywood, Sam

3-    Depressione di un gangster

4-    Comiche alchimie

5-    Ora parliamo di sesso

 

Dal post coito al post atomico

 

1-    Il grande sonno del futuro

2-    Tuona il cannone

3-    Il male oscuro

 

Nel cuore di Woody

 

1-    Promeneur solitaire ( à New York )

2-    Io e Annie ovvero l’autenticità della finzione

3-    Un igloo a Manhattan

4-    L’isola di Ike

5-    Memorie dal successo

 

L’età dell’oro

    

1-    L’errore bucolico

2-    Zelig ovvero l’ambiguo è meglio

3-    Posso dire una parola?

4-    Rose rosse e tacchini

5-    Ultime dal fronte

 

Il voltapagine

 

1-    Nuovi interni, vecchi esterni

2-    Sioniste “castranti” e rispettabili criminali

3-    Alice

4-    Ombre, nebbie, mariti e mogli

 

Espiazioni

 

1-    Nuovi punti di vista?

2-    Fuori dal coro

3-    Fin de siècle

4-    Verso il “match point”

5-    Europa, Europa!

6-    Inghilterra, secondo e terzo atto

7-    Artisti sfacciati, fisici sfiancati

8-    Ultime dal web

 

       Appendici

 

       Filmografia

       Manhattan, i luoghi

       Crediti fotografici

    

 

 

 
 
 
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