LIBRI DI CINEMA – Le novità di Ottobre


Taxi Driver,
Manuale di regia cinematografica di Guido Chiesa, L’illusione difficile. Cinema e serie tv nell’età della disillusione, Cinema e tecnologia. La rivoluzione digitale: dagli attori virtuali alla nuova stagione del 3D, I cavalieri del west. Storia, cinema, leggenda, Ejzenstejn. Il cinema, le arti, il montaggio, Audrey a Roma, Le voci del silenzio. Scene dal cinema dei cantastorie africani

Taxi Driver. Storia di un capolavoro
Goeffrey Macnab  
Taxi Driver, il capolavoro di Martin Scorsese, è uno dei film che hanno rivoluzionato la storia del cinema. Il personaggio di Travis Bickle (Robert De Niro nel ruolo che lanciò la sua carriera), il veterano del Vietnam che diventa tassista newyorkese, riassumeva in sé il malessere di un’America ancora traumatizzata dalla guerra e dal Watergate: schiavo della pornografia e del junk food, ossessionato dalle armi, Bickle era l’opposto dell’eroe hollywoodiano tradizionale, ma colpì al cuore il pubblico di tutto il mondo ed ebbe un’eco senza precedenti nella cronaca e nella cultura.
Questo libro ricostruisce il complesso background sociale e culturale del film; ne racconta da dietro le quinte la realizzazione (dando voce direttamente al regista, allo sceneggiatore, agli attori e alla troupe); ne illustra la fortuna nei decenni successivi all’uscita (fino alla recente produzione di un videogame ispirato al film, e alle voci di un imminente remake ad opera di Lars Von Trier) e cerca di spiegare come mai,a distanza di 35 anni, Taxi Driver non ha perso nulla del suo fascino e della sua potenza.
[Minimum fax – pp. 183 € 14,00]
 
 Manuale di regia cinematografica
di Guido Chiesa
«Io credo che la prima cosa da fare, se si desidera girare un film, sia domandarsi: “Ho qualcosa da dire?”. E non è necessario che la risposta sia articolata e possa essere espressa attraverso le parole. A volte capita soltanto di voler comunicare una sensazione, un’emozione, è sufficiente. E, credetemi, è già abbastanza difficile». È questo, secondo Martin Scorsese, il presupposto fondamentale per diventare registi: la volontà di comunicare. Ma è sufficiente questo desiderio per trasportare le idee sulla pellicola?
Seguendo passo dopo passo l’ideazione e la realizzazione di un film, e facendo riferimento alle testimonianze di altri registi, Guido Chiesa, forte della propria esperienza personale, affronta con approccio pratico i problemi che ogni regista deve risolvere. Problemi che si innestano costantemente su riflessioni teoriche e da queste ricadono sull’agire: che cos’è la regia? Che cos’è un regista? Che cosa fa e come lo fa? Per chi lo fa?
Manuale di regia cinematografica è un testo rivolto a un pubblico di aspiranti registi, studiosi di cinema, addetti ai lavori e semplici appassionati. Non un manuale in senso stretto, ma un testo che offre stimoli e percorsi possibili, lasciando poi a ciascuno la libertà di applicarli secondo i propri obiettivi e necessità.
 [UTET – pp. 326 € 25,00]
 
L’illusione difficile. Cinema e serie tv nell’età della disillusione
di Federico Di Chio
“Illusione” è vedere un mondo al posto delle semplici immagini sullo schermo; è vivere un’esperienza vicaria, proiettiva, immaginaria; e tuttavia reale, diretta, personale, al punto che da essa traiamo risorse importanti per la costruzione della nostra identità. Il volume, seguendo l’evoluzione dell’“illusione” dal cinema classico americano fino alle serie tv contemporanee, analizza le strategie testuali e le forme di fruizione che la caratterizzano, con le persistenze, ma anche le più significative mutazioni. Inoltre, si interroga sul ruolo che l’illusione può avere oggi, a fronte delle trasformazioni apportate dalle tecnologie e dai media digitali e, più in generale, in ragione dei cambiamenti culturali introdotti dalla mentalità postmoderna. Il percorso, che si snoda tra riflessione teorica, analisi di testi ed esperienza professionale, è arricchito da preziosi contributi di Dario Argento, Bernardo Bertolucci, Gabriele Muccino, Ferzan Ozpetek, Ettore Scola e Giuseppe Tornatore.
[Bompiani Editore – pp. 320 € 18,50]
 
Cinema e tecnologia. La rivoluzione digitale: dagli attori virtuali alla nuova stagione del 3D
di Mario Gerosa
Il cinema sta cambiando radicalmente, soprattutto grazie alle nuove tecnologie digitali. Le trasformazioni in corso sono molte, e riguardano gli attori, le scenografie, gli effetti speciali e le tecniche di ripresa.
Una delle grandi novità dovute all’utilizzo delle tecnologie digitali è il ritorno in grande stile
del 3D, sancito da Avatar di James Cameron, ma ci sono tante altre innovazioni, dalla Facial Motion Capture alle Simulcam, dal Retargeting alla Virtual Camera, nomi ancora poco noti, seppur legati alle tecnologie avanzate utilizzate nei grandi successi di oggi, che qui verranno spiegate in modo chiaro, con una serie di esempi.
In questo libro si documentano i nuovi aspetti del cinema che incontra la tecnologia, attraverso i contributi di alcuni dei maggior esperti della materia.
Tra i vari temi, le contaminazioni tra il linguaggio del cinema e quello dei videogames, le scenografie digitali e i paesaggi virtuali come nuovi modelli di scenografie, gli attori virtuali, resi simili a quelli veri grazie a tecniche che rendono estremamente realistiche le espressioni. In parallelo si sviluppa anche il discorso dei mondi virtuali, i territori che esistono soltanto in internet, popolati da controparti digitali di milioni di persone vere. Anche in questi universi sintetici si realizzano film, alcuni dei quali girati da registi professionisti, che utilizzano la tecnica del machinima. Mondi virtuali che talvolta compaiono anche nei telefilm più seguiti, come CSI e Law & Order, dando vita a ulteriori contaminazioni e sconfinamenti.
[Le Mani Editore – pp. 228 € 16,00]
 
I cavalieri del west. Storia, cinema, leggenda
 di Andrea Bosco e Domenico Rizzi
Ci fu un Far West autentico, fatto di uomini, situazioni, interessi ed omicidi. Una Frontiera ricca di contraddizioni, dove labile era il confine tra Bene e Male, tra legalità e illegalità. Dove i Pellirosse non erano selvaggi ma solamente nomadi. Dove gli speculatori sorretti dai politicanti di Washington perpetrarono una spietata “civilizzazione” senza distinzioni tra tribù pacifiche e tribù bellicose. Dove gli sceriffi sovente erano ex fuorilegge. Dove pochi furono gli eroismi e tantissime le esagerazioni.
Ci fu un West raccontato da giornalisti e scrittori imbroglioni al quale fin dalla sua nascita ha attinto il cinema. Hollywood fino agli anni Settanta ha sistematicamente manipolato la storia di fatto creando la leggenda del West. Con la stagione del “western maggiorenne”, contaminato dagli “spaghetti western” inizia il progressivo declino del genere. Fino, tranne episodici e per lo più fallimentari tentativi, all’attuale silenzio.
Andrea Bosco e Domenico Rizzi attraverso una analisi rigorosa entrano nelle pieghe del Mito, svelandone segreti, pecche, omissioni, contraddizioni.
La Storia contrapposta alla Leggenda confezionata ad Hollywood.
 [Le Mani Editore – pp. 326 € 22,00]
 
Ejzenstejn. Il cinema, le arti, il montaggio
di Antonio Somaini
Ripercorrendo tutta l'opera di Ejzenstejn, dagli spettacoli teatrali dei primi anni '20 fino agli ultimi progetti a cui lavora poco prima della morte nel 1948, questo libro si propone di riconsiderare la produzione del regista sovietico portando in primo piano scritti, progetti di film e disegni che solo negli ultimi anni sono venuti alla luce. Lungo questo percorso, emerge in tutta la sua ricchezza e complessità una ricerca che ha visto nel montaggio un metodo compositivo con cui realizzare delle opere efficaci, capaci di agire sul presente, e al tempo stesso uno strumento con cui confrontarsi con il passato, smontando e rimontando quella storia delle arti di cui il cinema è pensato come l'«erede» e la «sintesi». Considerata in quest'ottica, l'opera di Ejzenstejn può essere discussa in relazione a tutta quella riflessione sul montaggio che negli anni '20 e '30 coinvolge registi, artisti, storici, critici e filosofi come Vertov ed Epstein, Moholy-Nagy ed El Lisickij, Warburg e Bataille, Kracauer, Benjamin e Bloch.
[Einaudi – pp. 442 € 28,00]
  
Audrey a Roma
di Luca Dotti e Ludovica Damiani
Pochi sanno cheAudrey Hepburnvisse più di vent'anni della sua vita a Roma, tra gli anni '50, '60 e '70, quelli del matrimonio con Mel Ferrer, poi con Andrea Dotti, dai quali ebbe rispettivamente due figli, Sean Ferrer e Luca Dotti.
Dedicato agli anni romani il volume raccoglie quasi 200 foto: non foto in posa di grandi fotografi, ma istantanee in parte inedite che la ritraggono nella vita quotidiana, a passeggio per la città, in famiglia, con i figli, in partenza o in arrivo all'aeroporto, assalita dai giornalisti, alle prime dei suoi film.
Lo svolgersi del racconto fotografico illustra la lenta trasformazione di Audrey da inaccessibile diva di Hollywood a attrice affermata in Italia, a donna e mamma che, allontanatasi dalla scena negli anni '70, stabilisce da romana di adozione un forte legame con la città.
Non mancano nel libro le foto di scena dei film che girò in quegli anni (Vacanze romane, Guerra e pace, Storia di una monaca), come anche i suoi celeberrimi vestiti e accessori che contribuirono a creare il suo stile inconfondibile.
[Electa – pp. 192 € 24,90]
 
Le voci del silenzio. Scene dal cinema dei cantastorie africani
di Giuseppe Carrieri
Una ricognizione sul Cinema dell’Africa Nera, che già di per sé è linfa nuova e vitale, condotta con piglio approfondito e personale; l'occhio e l'orecchio di Giuseppe Carrieri si posano sui griot, i cantastorie africani, e sul loro cinema, magico perché più aurale che visivo, e mira non alla vostra testa, bensì al vostro cuore.
[Bietti Editore – pp. 170 € 18,00]
 
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