LIBRI DI CINEMA – Le novità di Novembre


Monty Python
, Robert Altman, Fantasmi d’amore - Il gotico italiano, Strane storie - Il cinema e i misteri d'Italia, La filosofia del cinema, Vedere digitale, Carlo Delle Piane, Marilyn Monroe

Monty Python - L’autobiografia

Monty Python – trad. Federica Ressi

Nel 1969, sei gentiluomini inglesi (in realtà c’erano due infiltrati, un gallese e un americano), uniscono le forze per creare un programma televisivo su un agente teatrale senza scrupoli, inaffidabile e viscido: Monty Python. Il team, in breve tempo, rivoluziona il mondo della comicità con gag surreali e un umorismo che sfida con classe la morale dell'epoca. I Python sono cool, eccentrici, visionari, assolutamente necessari. Tanto da essere definiti gli eredi dello spirito dei Beatles. Ora, per la prima volta in assoluto, Monty Python - L'Autobiografia approda in Italia.

John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Michael Palin, Terry Jones e l’indimenticato Graham Chapman raccontano da protagonisti la genesi di un mito: i desideri e le aspirazioni della loro infanzia, gli anni di formazione nelle più prestigiose università del mondo, i retroscena del debutto televisivo e della nascita di film che hanno fatto ridere il mondo ma anche incavolare parecchia gente. Il tutto arricchito da numerose foto d'archivio, illustrazioni inedite e succulenti aneddoti raccontati direttamente da chi ha letteralmente stravolto la comicità cinematografica e televisiva mondiali. Un'ironia surreale e dissacrante, immortalata in sketch che appaiono avveniristici ancora oggi, che ha segnato indelebilmente anche i lavori dei membri del gruppo dopo lo scioglimento - come il pluripremiato Un Pesce di Nome Wanda (con John Cleese e Michael Palin) o Brazil (diretto da Terry Gilliam).

Le testimonianze dei Python sono state eroicamente raccolte da Bob McCabe, noto critico cinematografico, sceneggiatore e giornalista.

[Sagoma Editore – pp. 360 € 24,90]

 

Robert Altman

Emanuela Martini

In occasione del 29° Torino Film Festival, Il Castoro pubblica un importante volume monografico, a cura di Emanuela Martini, dedicato al maestro del cinema indipendente Robert Altman, cui il festival torinese rende omaggio quest’anno con una grande e completa retrospettiva. Attraverso un’attenta selezione di importanti saggi critici, contributi inediti, celebri interviste e conversazioni appositamente realizzate per questo volume, il libro curato da Emanuela Martini offre una suggestiva ed esaustiva panoramica articolata sull’intero percorso artistico, cinematografico e personale del regista americano, arricchendola di voci, testimonianze dirette e ricordi privati di attori e collaboratori a lui più vicini. Con saggi inediti di Emanuela Martini, Giulia Carluccio ed Enrico Magrelli, il volume presenta contributi nell’ordine di: Guido Fink, Gualtiero De Marinis, Mark Minett, Robert Benayoun, Jonathan Rosenbaum, Michael Henry, Franco La Polla, Brian Case, Luca Malavasi, Gianni Amelio; una corposa serie di interviste al regista (tra cui quelle raccolte da Peter Keogh e Michael Henry, e la lunga conversazione di Altman con Michel Ciment e Bertrand Tavernier), ad attori (a Shelley Duvall di Michel Ciment, a Elliott Gould di Jon Zelazny) e interviste inedite appositamente realizzate da Jim Healy per questa pubblicazione, con gli attori Keith Carradine e Michael Murphy, con il produttore Matthew Seig e con il figlio e scenografo candidato all’Oscar, Stephen Altman. Completano il volume un ricco apparato fotografico di 144 immagini tratte dai film e dai set cinematografici e una filmografia completa.

[Castoro Editore – pp. 328 € 29,00]

 

Fantasmi d’amore - Il gotico italiano tra cinema, letteratura e tv

Roberto Curti

Streghe bellissime, vampire seduttrici, sensuali spiriti tornati dall’oltretomba per vendicarsi. Con film come I vampiri di Riccardo Freda e La maschera del demonio di Mario Bava, il cinema gotico italiano offrì agli spettatori eccesso e trasgressione, incarnati negli anni ’60 da una vera e propria diva come Barbara Steele. Ma l’enfasi sulla violenza, la sfida alla censura e l’attenzione alla sessualità non pregiudicavano un approccio spesso sorprendente al fantastico e ai suoi miti. Fantasmi d’amore ripercorre la storia del genere dalle origini a oggi. Ne analizza i temi, lo stile, le avventure produttive e commerciali, il rapporto con le fonti letterarie e i legami con la storia, la cultura e il costume del nostro paese; passa in rassegna i capolavori e le opere più oscure, i registi che ne hanno fatto la storia, come Bava, Freda, Antonio Margheriti e Dario Argento, e quegli autori che con esso si sono cimentati in maniera imprevedibile e inusuale, come Federico Fellini, Dino Risi, Pupi Avati; esamina produzioni televisive quale il celeberrimo Il segno del comando e dedica spazio ai giovani cineasti indipendenti degli anni 2000. Tutto ciò fa del libro lo studio più esauriente e approfondito di un genere complesso e affascinante che ha segnato la storia del cinema italiano.

[Edizioni Lindau – pp. 504 € 32,00]

 

Strane storie - Il cinema e i misteri d'Italia

Christian Uva (a cura di)

Le stragi di Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Brescia, Ustica, Bologna o i tentati golpe De Lorenzo e Borghese, i “casi” Mattei, Moro, Ambrosoli e l’omicidio di Pier Paolo Pasolini o il G8 di Genova: sono alcune tra le principali “strane storie” che costellano la vicenda repubblicana italiana, nodi apparentemente inestricabili di un passato/presente che il volume intende ripercorrere proiettandone la visione e l’interpretazione nella cornice del grande schermo cinematografico. Il testo adotta uno sguardo ad ampio raggio capace di rendere conto del cinema d’autore e documentario così come di quello di genere, ma anche di molta produzione televisiva, delineando una mappa completa e dettagliata dei titoli che, nel corso degli ultimi quarant’anni, hanno fronteggiato le questioni più scottanti di un’epoca ancora densa di ombre. I contributi raccolti analizzano in tale prospettiva alcuni capolavori della storia del cinema italiano ma anche film del tutto sconosciuti, evidenziando le modalità in cui, negli uni e negli altri, l'immaginario dei cosiddetti “misteri italiani” ha trovato spazio di trattazione. L’intento è quello di proporre una nuova lettura di uno spaccato di cinema e di storia italiani che possa altresì gettare una pur minima luce sulle zone più buie della nostra “notte della repubblica”.

[Rubbetino Editore – pp. 224 € 16,00]

 

La filosofia del cinema

Noël Carroll

Nonostante sia nata all’inizio del Novecento, la filosofia del cinema è diventata una fiorente branca della filosofia solo a partire dagli anni Ottanta, quando ha raccolto e proseguito il lavoro della teoria cinematografica, cui è sempre stata intrecciata. Molti dei temi trattati in questo libro riflettono infatti l’eredità lasciata dalla teoria cinematografica tradizionale alla filosofia del cinema contemporanea. L’autore pone al centro della sua riflessione il film come forma d’arte in continua evoluzione tecnologica e, sintetizzando i dibattiti teorici, avanza spiegazioni originali su un ampio ventaglio di argomenti: dall’essenza dei film ai criteri per valutarli. Fulcro del testo è il concetto di immagine in movimento, di cui vengono descritti gli elementi costitutivi: l’inquadratura, la sequenza, il montaggio e i modi di far leva sulle emozioni. Noël Carroll inizia la sua analisi rispondendo alla domanda “Il cinema può essere arte?”. Prosegue esaminando la tesi della specificità del medium. Si chiede poi: “Che cosa è il cinema?”, richiamando il titolo della nota raccolta di saggi di André Bazin e tornando sulla domanda attorno alla quale quasi tutti i maggiori teorici del cinema hanno organizzato il proprio pensiero.

Il filosofo approfondisce la discussione sulla natura del cinema con un’analisi della natura dell’immagine cinematografica, considerata come singola inquadratura, ma affronta anche questioni relative al montaggio. Si occupa inoltre dei meccanismi che influenzano i sentimenti degli spettatori, delle reazioni del pubblico.

L’ultima parte del libro è incentrata sulle modalità di valutazione dei film. Sebbene molti possano essere tentati di affermare che si tratta di una questione soggettiva, l’autore prova a dimostrare che la valutazione può basarsi su dati razionali e oggettivi.

[Audino Editore – pp. 176 € 20,00]

 

Vedere digitale

Valeria De Rubeis

Il cinema digitale o D-cinema è il risultato dell’unione di più tecnologie. Prima tra tutte l’informatica che ha cambiato il modo di fare e di pensare il film. Una trasformazione importante che non deve essere considerata come la divinità creatrice di un nuovo oggetto mediale, ma come una fase mediana di un processo instabile che affonda le sue radici nel passato (pittura e avanguardie storiche). Se da una parte l’alta definizione sostituisce la pellicola, dall’altra le nuove camere digitali si avvicinano sempre di più all’idea che i Lumière avevano del cinema. Tali tecnologie portano come conseguenza cambiamenti radicali come l’abbattimento della messa in scena in Sky Captain o il modo di scrivere i film in Se mi lasci ti cancello. Vedere Digitale è il primo libro sul D-cinema che non si limita ad analizzare i cambiamenti in atto (dall’apparato produttivo all’estetica del film), ma sulla base di esperienze concrete fornisce strumenti indispensabili per comprendere le trasformazioni future. La tesi provocatoria del libro infatti è che il cinema digitale sia ancora da vedere. Rivolto a tutti, filmmaker, addetti ai lavori, insegnanti, studenti e semplici curiosi, per coniugare il nuovo sguardo con un “pensiero digitale”. Prefazione di Sergio Brancato. Postfazione di Elio Girlanda.

[Audino Editore – pp. 128 € 15,00]

 

Signori e Signore Carlo Delle Piane

Massimo Consorti

Sessant’anni. Sessant’anni di cinema, ma non solo, nella biografia di Carlo Delle Piane. Un testo che va molto oltre il semplice inanellarsi di aneddoti personali e della mera elencazione di una pur ricca filmografia che conta oltre 100 pellicole. Anno per anno, film dopo film, non ci si addentra solo nella vita dell’uomo e dell’attore Delle Piane, ma si rivive la storia d’Italia e degli italiani i cui sogni, le cui speranze, e il cui immaginario vengono riflessi sugli schermi delle sale cinematografiche, come in uno specchio. Attraverso gli occhi di Carlo Delle Piane rivediamo Vittorio De Sica, Totò, Aldo Fabrizi, Sophia Loren e tanti altri grandi maestri del cinema italiano ed internazionale. Li rivediamo, però, per una volta, svestiti dei loro panni d’attore, a macchine da presa spente, nella loro spontanea umanità. E attraverso le parole di Massimo Consorti, autore dalla penna schietta ed essenziale, conosciamo l’attore Delle Piane nella sua straordinaria carriera e scopriamo, forse per la prima volta, l’uomo Carlo.

[Testepiene – € 22,00]

 

Marilyn Monroe

Pascal Schembri

Era l’agosto del 1962 quando il mondo salutò l’icona pop più amata di tutti i tempi, Marilyn Monroe. In occasione del 50° anniversario dalla sua morte, la casa editrice Edizioni Sabinae  celebra il mito di Marilyn con la pubblicazione di un nuovo libro dedicato al suo fascino e al suo talento artistico: Marilyn Monroe – Ritratto di un’icona di Pascal Schembri.

Il libro è un’attenta analisi degli aspetti più intimi della vita dell’attrice passata ormai nel mondo delle icone, dove le sofferenze trasfigurano in uno stato superiore, etereo e irreale, che non riguarda più la protagonista di una vita tormentata ma tutti coloro che restano a guardarla, ammirarla, sognarla, a interrogarsi sul suo conto. Ovunque ci sono sue foto. Tutti sanno chi è. Un fenomeno unico, simile a quello della Gioconda di Leonardo da Vinci, perché, come Monnalisa, consacrato dall’arte del suo tempo e fissato nella sua essenza di mistero.

[Edizioni Sabinae – € 18,00]

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