LIBRI DI CINEMA – Le novità di Dicembre
Nicholas Ray, Il manager al buio - quando il cinema racconta l'economia, La storia del cinema per chi ha fretta, Per gli occhi magnetici. Campana Pasolini Erice Tarantino, Pasolini e la televisione, Walt Disney – Una storia del cinema, Cinema.3, Il filo rosso della violenza – Ken il guerriero e i suoi antenati di Hong Kong
Sono stato interrotto (Libro + Dvd)Nicholas Ray
"Ancora prima di incontrarlo, Nick Ray era il mio idolo: una leggenda, il ribelle messo ai margini di Hollywood, con i capelli bianchi , una benda nera su un occhio e una testa piena di sovversione. Poi conobbi di persona il vero Nick Ray , e il mio ri spetto si fece più profondo. Parlando con lui di baseball per qualche ora, imparai più cose sul cinema che in tre anni di studi . Se vi interessano quest’uomo, la sua vita e la sua opera e, più in generale, il cinema e come si realizza un film, leggete “Sono stato interrotto” Jim Jarmusch.
[Bompiani Editore – pp. 406 € 29,90]
Il manager al buio. Da Benvenuti al Sud a Il discorso del Re: quando il cinema racconta l'economia
Gianni Canova, Saverio Salvemini

L'arte è sempre stata interprete profonda della realtà. E oggi la forma di espressione artistica per eccellenza, quella più moderna, diffusa e amata, è il cinema. In questo volume, Gianni Canova, uno dei più famosi e rispettati critici cinematografici italiani, e Severino Salvemini, docente di economia alla Bocconi, uniscono le loro competenze per dialogare sui principali e più recenti film sul mondo del lavoro, dell'economia e delle organizzazioni, facendone una metafora per illuminare i problemi e le contraddizioni della società. Il testo raccoglie un'ottantina di dialoghi su altrettanti film, distinguendoli in imprescindibili (quasi obbligati per il manager e l'economista cinefilo); indispensabili (da vedere per raccogliere stimoli innovativi) e laterali (per i veri curiosi e appassionati). Dalla relazione tra carriera e sentimenti in "Cuore sacro" di Ferzan Ozpetek alla speranza e visionarietà de "La fabbrica di cioccolato" di Tim Burton; dai personaggi ambigui e affascinanti del "Cacciatore di teste" di Costa Gravas al mondo che crolla assieme al lavoro in "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini; dalla spietata crudezza di Gomorra alla frivolezza della moda in "Il diavolo veste Prada", fino a opere più recenti ed emblematiche, come la ricostruzione romanzata del crack Parmalat de "Il gioiellino", il libro fornisce una chiave di lettura chiara e originale sulle problematiche e le risorse della realtà economica che ci circonda e ci riguarda.
[Rizzoli Etas – pp. 225 €19,00]
La storia del cinema per chi ha frettaMaurizio Failla (a cura di)
Un anti-dizionario. Una sorta di “bignami del Mereghetti”. Ma La storia del cinema per chi ha fretta, edizioni Falsopiano, a cura di Maurizio Failla è molto di più: una raccolta di oltre 2000 recensioni che in poche righe racchiudono perle di cinefilia. Un libro agile, sfrontato, sagace e divertente, a volte cattivissimo, a volte romantico, che raccoglie una sfida: recensire un film in una riga. Il risultato è un dizionario di cinema a tutti gli effetti sul modello Mereghetti (elenco A - Z diviso in colonne) che contiene oltre 2000 film, recensiti in forma lapidaria. Impresa difficilissima, almeno secondo molti critici “in” della carta stampata. Un abitudine per chi quotidianamente frequenta i social network. Un’arte per chi ha fatto della brevità una missione.
La storia del cinema per chi ha fretta è una raccolta delle migliori recensioni nate su Facebook nel gruppo “la storia del cinema… per chi ha fretta” creato dal curatore Maurizio Failla dove quotidianamente i membri (ad oggi più di 2.100) pubblicano, commentano e condividono le proprie “mini” recensioni.
Il dizionario cartaceo ne è una naturale emanazione, ma non è stato realizzato per cavalcare un successo “da social”, piuttosto per creare un compendio del meglio che il nuovo linguaggio della critica cinematografica contemporanea può offrire.
Scritto da appassionati e cinefili, vi sono recensiti sia classici sia titoli di genere, ma anche “chicche” quasi introvabili. La storia del cinema per chi ha fretta mette in luce pregi e difetti dei film e dei suoi autori, e scaturisce direttamente da un profondo amore per la Settima arte.
[Edizioni Falsopiano – pp. 160 € 16,00]
Per gli occhi magnetici. Campana Pasolini Erice Tarantino

Luigi Abiusi
Dalla letteratura al cinema e ritorno. Dalla poesia che sogna “la vita” del cinema (Dino Campana); dal “cinema di poesia”: attraversamento dell’esotico alla ricerca del “primitivo” (Pier Paolo Pasolini); all’immagine espressionista tratta dal ciclo della natura (Victor Erice), fino alla costante invenzione del cinema postmoderno, fuori dal contesto urbano (Quentin Tarantino). In Per gli occhi magnetici, Campana, Pasolini, Erice e Tarantino sono alcuni dei referenti di un discorso sulla realtà e la pregnanza dell’immagine e della parola, in rapporto a quello che riescono a carpire e a quello che continuamente (gli) manca.
[CaratteriMobili – pp. 96 € 10,00]
Pasolini e la televisioneAngela Felice (a cura di)
Un dibattito a più voci e secondo diversi approcci disciplinari, per una ricognizione a vasto raggio sul rapporto tra Pasolini e la televisione, nel quadro di un pensiero fortemente critico verso la modernità, ma anche mosso e in forte evoluzione interna, dagli anni Cinquanta al periodo 'corsaro' e in alternanza tra condanna radicale del medium di massa e proposte per una televisione alternativa. Un panorama sfaccettato di riflessioni, in cui è implicato anche il rimando alla televisione in sé, di allora e di oggi, e alle mutazioni da essa indotte nel telespettatore e nei suoi codici antropologici, valoriali e linguistici. I contributi, frutto di un convegno nazionale promosso nel novembre 2009 dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e dalla Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, sono completati dai commenti e dalle testimonianze di quanti, a vario titolo, hanno condiviso allora o indagano ora l'eretica intelligenza pasoliniana, gentile e implacabile, a contrasto con la deriva moderna dello sviluppo senza progresso e con la televisione che di quel processo, irreversibile, appare uno dei principali strumenti.
[Marsilio Editore – pp. 280 € 25,00]
Walt Disney – Una storia del cinema

Roberto Lasagna
"Walt Disney. Una storia del cinema" racconta il mondo cinematografico di Disney, dalle orgini alla Pixar. Si tratta di una lettura a più livelli, che affronta l'aspetto storico e quello relativo alle evoluzioni dei linguaggi, l'aspetto favolistico e quello più strettamente psicoanalitico, la componente economica e quella narrativa. Un libro che analizza la cultura di massa e la posizione dell'infante nella dimensione socio culturale di questo secolo. Sono affrontati e analizzati per la prima volta in un libro sia tutti i lavori di Disney e della Pixar, sia il controverso rapporto del cineasta con il Maccartismo.
[Edizioni Falsopiano – pp. 360 € 23,00]
Cinema.3Arthur Frame
Uno strumento indispensabile per chi desidera cimentarsi in un cinema nuovo: Il Terzo Cinema, svecchiato da categorie e generi, utilizzando la Vita e il concetto di Essere come viatico essenziale per apprendere l’arte poetica del Grande Libro della Natura. Una critica puntuale e spietata al cinema prosaico a ella forma ibrida del “cinema d’autore”. Il Terzo Cinema descrive procedure operative che somigliano piu’ al rigore di un’arte marziale che ad un elenco di norme linguistiche. Il Terzo Cinema è a low- budget per necessità e non per minorazione strutturale, si apre quindi a forme innovative di produzione e distribuzione. E’ il primo fondamentale passo pubblico, di una riflessione trentennale, del gruppo Kineo (international and popular video group). Questo testo è vitale per chi ama il cinema come espressione poetica della contemporaneità; un indispensabile confronto e aggiornamento per autori, attori, produttori e per il pubblico. Nella tradizione del pensiero attivo di Brook ma soprattutto di Grotowskij, il libro apre un rivoluzionario orizzonte al cinema come mezzo di videoalfabetizzazione primaria a cui tutti possono volontariamente attingere, non solamente una ristretta cerchia di “eletti”.
[Kineo Film – ebook € 1,99]
Il filo rosso della violenza – Ken il guerriero e i suoi antenati di Hong Kong

Giorgio Mazzola
Chang Cheh, elaborando un proprio stile personale nella realizzazione così splatter dei suoi wuxapian, si fece pioniere di un modo di interpretare questo genere che non aveva precedenti nell'Hong Kong degli anni Sessanta. E lo stesso discorso vale per Hokuto no Ken: sebbene uscì all’inizio degli anni Ottanta, cioè circa quindici anni dopo che il sanguinario Devilman e il violentissimo Uomo Tigre avevano già ampiamente detto la loro in termini di contenuti forti ai limiti dell’esagerazione, la saga di Kenshiro fece un ulteriore passo in avanti, aggiungendo alla crudeltà dei contenuti una spettacolarità della violenza fino ad allora mai incontrata nel mondo dell’animazione.
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