TORINO 23 - "Diàrios da Bòsnia", di Joaquim Sapinho (concorso)

Diario di viaggio nella Bosnia disastrata nella guerra, il film di Sapinho procede per piccoli particolari, annotazioni, impressioni, che a volte hanno la capacità di emozionare e toccare, ma che non sempre sanno coinvolgere lo spettatore nella visione.

Il portoghese Joaquim Sapinho, al suo secondo lungometraggio dopo Corte de Cabelo, realizza un diario-reportage sulla sua esperienza in Bosnia. Recatosi nei luoghi della guerra, subito dopo la fine, nel 1996, trova una situazione tragica e disastrata. Nel gennaio di due anni dopo vi fa ritorno: la situazione sembra essersi stabilizzata, ma sotto la placida coltre di neve, sono ancora visibili le ferite e gli sfaceli materiali e morali della tragedia. Più che un documentario, il film di Sapinho è un vero e proprio diario di viaggio letto in prima persona, una sorta di road movie intimistico, che procede per impressioni, immagini, folgorazioni, sensazioni. E così si descrive la magia del canto dei muezzin cha dà la sveglia agli abitanti di Sarajevo, la desolazione dell'abbandonato Museo di Scienza Naturali, la fatica di tornare alla normalità per gente abituata per anni a convivere con la morte (toccante la scena dei bambini che giocano tra le macerie di un palazzo, forse un tempo una scuola). Lo stile di Sapinho è lento e contemplativo, la fotografia cambia a seconda che ci si trovi nel 1996 (virata in seppia) o nel 1998 (colori poveri, freddi, con dominanti marroni). Un cinema spoglio, che persegue una sorta di rigore ascetico e che cerca di cogliere un lirismo della visione. Ma attenzione: forse è troppo facile essere profondi e emozionanti quando si tratta un tema la guerra. Seppur si muova con estremo rispetto, Sapinho non aggiunge molto a quello che già sapevamo sulla tragicità della vicenda e non sempre riesce a trascinarci nella sua "visione". La sua scelta insistita di privilegiare i silenzi alle parole, i piccoli particolari ai totali rischia di conferire al film una cifra eccessivamente personalistica, che non ammette interferenze da parte dello spettatore. Del resto si sa che un diario è sempre qualcosa di intimo, una forma di scrittura in cui si parla più a se stessi che agli altri. Sembra, in altri termini, che il film serva più a Sapinho che a noi, quasi fosse una resa dei conti privata, solipsistica, con la propria esperienza.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti
Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
Addio a Ben Gazzara
 aveva 81 anni
Rooney Mara protagonista per Soderbergh
Al posto di Lively in Side Effects
Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
Dujardin fa scandalo
Per la locandine de Les infideles
La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
 Biennale College – Cinema e Light Market
La nuova Mostra di Venezia 69
Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
Il metodo David Fincher
Il regista si racconta a Daily Wired
Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
Al via il 6 febbraio le riprese del film
Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
In TV il documentario di Massimo Latini
Kristen Wiig diretta da Sean Penn
In The Comedian, accanto a Robert De Niro
Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles