TORINO 23 - Tra dolenze e indolenze: il cinema "indipendente" e furente di Lodge Kerrigan (Americana - Omaggio)
Dal cinema della perdita di Kerrigan abbiamo solo da guadagnarci. "Clean, Shaven" è la meravigliosa e terribile risposta degli anni 90 al miliare e mirabile "Henry pioggia di sangue" e "Claire Dolan" quella trattenuta e ricca di ammirevoli sfumature scolpite sul corpo maddalenico e madonnico di Katrin Cartlidge a "Whore" e "American gigolo"

Mondi geometrici come gabbie. I film di Kerrigan si aprono sempre sulla cartesiana costrittività di figure geometriche urbane ed extra-urbane: griglie di vetrate di grattacieli, infrastrutture come i ponti, fili del telefono... Così con un salto all'indietro recuperiamo finalmente la filmografia completa dell'autore newyorkese (dell'ultimo, Keane, ce ne eravamo già occupati a Cannes 58 e In god's hands del 2002 è andato perduto). Clean, Shaven e Claire Dolan due facce della stessa medaglia, quella di questo talento vero del cinema "indipendente" Usa. Lo mettiamo tra virgolette "indipendente" perché in realtà, come ci ha raccontato qualche giorno fa in conferenza stampa qui a Torino (v. "Non mi considero un autore indipendente ma solo un cineasta". Incontro con il regista Lodge Kerrigan"), a Kerrigan sta stretta questa definizione, precisiamo allora cineasta e basta. Iniziamo in ordine cronologico dallo splendido Clean, Shaven, girato in 16mm nel '93, che pedina la tormentata vita di Peter Winter (uno straordinario Peter Greene che nulla ha da invidiare alla performance di Michael Rooker nel film di McNaughton) uomo affetto da schizofrenìa e in preda ad allucinazioni, che tenta di seppellire il proprio passato di serial-killer di bambini per riallacciare i rapporti con l'amata figlioletta Nicole, protetta dal nido madre-nonna. Kerrigan sfodera uno sguardo asettico e privo di (pre)giudizi (la sconvolgente e quasi insostenibile sequenza dell'auto-sradicamento dell'unghia di un dito del protagonista) su una mente malata ma in grado ancora di provare un amore sconfinato, quello primitivo di un padre per la propria figlia, oggetto di desiderio e repulsione al tempo stesso perché ineliminabile specchio che rimanda la mente e gli occhi di Peter alle proprie vittime, quelle reali la cui espansione potenziale s'incarna nella magnifica scena della biblioteca in cui il protagonista sfoglia compulsivamente testi di pedagogia ricchi d'immagini di piccole vite. Ma Clean, Shaven è prima di tutto un film da sentire grazie al lavoro ammirevole di Michael Parson, i ronzìì della radio della macchina di Peter, quelli che cortocircuitano le sue sinapsi e irradiano dai cavi delle luce, del telefono che lo accompagnano con la loro inappellabile rettilineità nelle sue peregrinazioni on the road senza meta, perché l'unica vera, possibile destinazione di questo suo viaggio è la casa della madre, che lo ospita invece come un affittuario qualsiasi, chiedendogli 10 dollari al giorno con agghiacciante indifferenza.

L'inadattabilità al mondo nel quale, nonostante tutto come tutti, è costretta a vivere Claire Dolan, 35mm del '98, è invece più sottile, sotterranea. Claire è un'immigrata che esercita il mestiere sì di prostituta, ma d'alto bordo. Una professionista nel senso più spietato del termine, come dimostra l'emozionante quanto straziante sequenza telefonica nella quale riceve la notizia della morte della madre e si concede solo un brevissimo momento di raccoglimento e lutto prima di raggiungere il cliente che l'attende impaziente. Ed è proprio questa scomparsa a generare nell'animo di Claire il desiderio di compensarla con una nuova vita, quel desiderio della maternità così poco conciliabile col suo lavoro. E' qui che il personaggio sfida la propria marginalità nella società per rimettersi al centro dello status sociale, come ben esemplifica il toccante dialogo con un'amica che le fa le congratulazioni per essere in dolce attesa (non a caso dell'unico cliente che forse ama e dal quale è amata, uno smagliante Vincent D'Onofrio). E come nel Damian Lewis di Keane anche Katrin Cartlidge è presente in ogni inquadratura, anche quando è off-set, tanto il suo carisma è intenso, sofferto nel dar vita al personaggio, un incrocio affascinante tra la colpa di una Maddalena e l'innocenza di una Madonna, corpo in fuga da sé stesso inguainato nel cappotto color cammello e nelle sottovesti disegnate dalla costumista Laura Jean Shannon ed illuminato senza inutili morbidezze dalla fotografia di Teodoro Maniaci. Tutti gli "spiriti guida" del cinema di Kerrigan vanno presi per mano almeno una volta nella vita perché insegnano a guardarci dentro nuovamente, magari in uno di quegli "angolini" nel quale non avevamo mai osato spingerci.
Cerca nel sito

- cinema americano
- cinema indipendente
- olivier assayas
- david fincher
- horror
- james franco
- documentario
- cinema orientale
- jessica chastain
- clint eastwood
- michael fassbender
- ryan gosling
- animazione
- torino 29
- nanni moretti
- Jafar Panahi
- natalie portman
- cinema giapponese
- Corso Salani
- cannes 64
- trailer
- Martin Scorsese
- marco bellocchio
- venezia 67
- hbo
- george clooney
- leonardo di caprio
- cannes 2011
- cinema francese
- woody allen
- Sean Penn
- serie tv
- festival di roma 2011
- casey affleck
- cinema italiano
- brad pitt
- venezia 68
- ben affleck
- Johnny Depp
- 3D
- terrence malick
- matt damon
- Kate Winslet
- joaquin phoenix
- david cronenberg
- oscar
- film tratti da libri
- torino film festival 28
- steven spielberg
- robert de niro
News
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
- Dujardin fa scandalo
- Per la locandine de Les infideles
- La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
- Biennale College – Cinema e Light Market
- La nuova Mostra di Venezia 69
- Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
- Il metodo David Fincher
- Il regista si racconta a Daily Wired
- Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
- La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
- I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
- Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
- Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
- Al via il 6 febbraio le riprese del film
- Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
- Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
- Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
- Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
- Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
- In TV il documentario di Massimo Latini
- Kristen Wiig diretta da Sean Penn
- In The Comedian, accanto a Robert De Niro
- Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
- Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles





