Quando i comici facevano touchdown - Lawrence J. Epstein

Trecentocinquanta pagine che raccontano un secolo di comicità americana dai vaudeville di fine Ottocento alle performance televisive contemporanee, mettendo sotto la lente d'ingrandimento relazioni e vicende personali dei grandi personaggi che hanno fatto la storia del teatro prima, radio, cinema e televisione poi. Sagoma Editore

Quando i comici facevano touchdown
Lawrence J. Epstein
Sagoma Editore
Maggio 2010
pp. 351 – 18 euro

Prezzo 18,00€

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Specializzata nel genere comico, la giovane casa editrice Sagoma si sta rendendo protagonista di una serie di pubblicazioni sull’argomento raffinatissime e filologicamente assai accurate. Dopo Riso Kosher e l’autobiografia di Gene Wilder Baciamo come uno sconosciuto, questoQuando i comici facevano touchdown è una grande storia sui comici d’America. Un testo ambizioso ma allo stesso tempo “leggero”, semplice, di amplissimo respiro, decisamente in linea con certa saggistica storica di matrice anglosassone densa di informazioni, considerazioni di natura critica e sociologica. “Dai fratelli Marx ai Blues Brothers, l’esilarante epopea dei team comici d’America” recita infatti il sottotitolo del libro. Trecentocinquanta pagine che raccontano un secolo di comicità americana dai vaudeville di fine Ottocento alle performance televisive contemporanee, mettendo sotto la lente d'ingrandimento relazioni e vicende personali dei grandi personaggi che hanno fatto la storia del teatro prima, radio, cinema e televisione poi. Sono le coppie comiche ovviamente a essere il soggetto privilegiato del volume concepito dall'autore newyorkese e insegnante di letteratura Lawrence J. Epstein (ma una segnalazione doverosa la merita anche la traduzione italiana di Marco Bertoli). Nella prosa di Epstein pubblico e privato si mescolano tratteggiando le tante storie d'America che compongono questo articolato mosaico sull’arte comica, sui sentimenti privati che la contraddistinguono e le dinamiche industriali che condizionano ascesa e caduta dei protagonisti in questione. Ecco che nel capitolo dedicato a Gianni e Pinotto (alias Lou Costello e Bud Abbott) si raccontano i problemi personali della coppia comica (lutti, malattie, debiti al gioco) e allo stesso tempo si celebrano con doviziosa cura dei particolari gli stratagemmi verbali e le battute che contraddistinguevano l'immortale duo (con l'ormai celeberrimo sketch "Chi gioca in prima base" a farlo da padrone). Ogni epoca del resto ha le sue caratteristiche comiche e i suoi idoli. L'autore racconta l'anarchismo dei fratelli Marx, corroborato strada facendo dal genio produttivo di Irving Thalberg, il produttore in grado di inserire il loro talento ipertrofico all'interno di contesti narrativi più classici e vicini ai gusti del pubblico; la perfezione fisica e recitativa incarnata da Stan Laurel e Oliver Hardy; l'improvvisazione molto anni Sessanta di Mel Brooks e Carl Reiner, (" l'improvvisazione era eccitante perchè si spogliava della ciambella di sicurezza di un copione. Era una ribellione a livello psicologico. L'improvvisazione forniva un modello per inventare la vita a mano a mano, con un senso perpetuo di possibilità che lasciava intendere che se si abbandonava una vita infelice, non c'era bisogno di un approdo certo, ma solo del gusto del viaggio. L'improvvisazione era un bisogno emotivo per tanti giovani." .p.284). Ed è nel grande John Belushi che l'autore intravede una delle ultime figure tragiche e geniali di questo ideale pantheon dei comici americani, forse l'unico attore capace di incarnare la rabbia sociale e il nichilismo punk della sua generazione.
 
Prefazione 
Meglio male accompagnati di Henry Zaffa  p.9
Introduzione  p.13
Cap.1 Teatri ammuffiti e sipari antincendio
L’ascesa di Burns e Allen  p.19
Cap.2 Battute sfrenate e inglese storpiato
Nascono le coppie comiche  p.37
Cap.3 Un’esplosione di stelle
I primi classici team comici  p.55
Cap.4 “In questo paese è permesso avere un solo marito”
Le coppie comiche alla radio  p.77
Cap.5 La comicità approda sul grande schermo
Mr. Laurel e Mr. Hardy  p.111
Cap.6 “Ho sparato a un elefante in pigiama”
I fratelli Marx  p.143
Cap.7 Via libera all’anarchia
Altri team comici degli anni Trenta  p.159
Cap.8 “Chi gioca in prima base?”
Gianni e Pinotto e gli anni Quaranta  p.171
Cap.9 L’avventura delle coppie temporanee
Hope e Crosby  p.197
Cap.10 Svitati che si fanno onore
I tre marmittoni  p.213
Cap.11 “Il playboy e il putz”
Martin e Lewis  p.231
Cap.12 “Hellooo, palla”
Gruppi comici degli anni Cinquanta p.245
Cap.13 “Sei sempre stato il preferito della mamma”
Gruppi comici degli anni Sessanta p.279
Cap.14 Le stelle svaniscono
Ultimi fuochi: la scomparsa dei team comici p.303
Cap.15 Il ritorno delle star
L’inatteso aldilà e l’eredità immortale dei team comici p.333
Indice dei nomi p.343
Le sagome p.350

 

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