DVD - "COFANETTO JOHN BELUSHI" (The Blues Brothers + Animal House + Chiamami Aquila)
Miti ecologici e metropolitani permeano e si confondono nell'anti-corpo Belushi. Anti perché contro, anti perché salvifico, anti perché corpo (s)fatto. Belushi è (s)fatto di entrate e uscite dal set, sempre a rompere l'integrità del fotogramma inarcando un sopracciglio. Oggi siamo in missione per conto della Universal Pictures e del suo cofanetto.

Titolo originale: The Blues Brothers/Animal House/Continental Divide
Anno: 1980/1978/1982
Durata: 142'/108'/98'
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Genere: Musicale/Comico/Commedia
Cast: John Belushi, Dan Aykroyd, James Brown, Cab Calloway, Ray Charles, Aretha Franklin / John Belushi, Tom Hulce, Stephen Furst, Mark Metcalf, Mary Louise Weller, Martha Smith, James Daughton, Kevin Bacon / John Belushi, Blair Brown, Allen Garfield, Carlin Glynn, Tony Ganios, Val Avery
Regia: John Landis/John Landis/Michael Apted
Formato DVD/Video: Wide Screen
Audio: Dolby Digital
Sottotitoli: Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Italiano per i non udenti, Olandese, Svedese, Norvegese, Finlandese, Danese, Polacco, Cecoslovacco, Ungherese, Bulgaro, Turco
Extra:
• Trailer cinematografico originale, Le storie dietro le quinte di... The Blues Brothers (55 min), Note di produzione, Filmografie regista e cast, Universal Weblink;
• Trailer cinematografico originale Speciale sugli attori: Che fine hanno fatto? Video musicale Shout degli MXPX Lo sapevi? Aneddoti Universal... durante il film! L'annuario: Una riunione di Animal House Gioco interattivo

IL FILM
Agile, sanguinoso, un po' grasso. Troppo tondo per essere un duro, troppo cinico per essere davvero un "buono". E viceversa. Citando Roberto Silvestri da "Il Manifesto" del 7 marzo 1982, due giorni dopo la morte di John Belushi, il fratello bianco del blues. Il cofanetto regala i due gioielli nitro e glicerina nello stesso tempo, Animal House, manifesto del "Food Fight" e dei "Toga Party", e The Blues Brothers, di John Landis, in più lo splendido Chiamami Aquila, di Michael Apted (sceneggiato da Lawrence Kasdan), storia di un famoso giornalista di Chicago tabagista accanito, inviato per punizione sulle Montagne Rocciose ad intervistare una stravagante quanto affascinante ornitologa, che vive in completa solitudine. Miti ecologici e metropolitani permeano e si confondono nell'anti-corpo Belushi. Anti perché contro, anti perché salvifico, anti perché corpo (s)fatto. Belushi è (s)fatto di entrate e uscite dal set, sempre a rompere l'integrità del fotogramma inarcando un sopracciglio. Succede spesso (quasi sempre) di dimenticare gli altri grandi fratelli, quando si parla di uno uomo terribilmente "espansivo". È morto a trentatrè anni, ma non avrebbe voluto caricarsi di un'altra coincidenza divina: è morto perché incontenibile, perché incorreggibile, perché non c'è "genere" di vita e di cinema che ordini (o comandi) il caos. Si potrebbe discutere di Landis, di una certa idea di "piano americano" (che limite!!!), del suo senso morale (che ridere!!!), di quella sua comicità dalla linea netta (che paura!!!), si potrebbe discutere, ma per caso (o per errore), se ci si imbatte nei primi scritti "selvaggi" di due strani figuri, Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi, che ti lasciano viaggiare più a sinistra di Marx (Groucho) e oltre la logica del demenziale, in un mondo stupendamente volgare, tra i "dementia" classici, puoi anche credere (per un attimo, come per sempre quanto l'attimo), di "aver afferrato l'angelo demenziale che vola avanti con lo sguardo rivolto al passato...", "...vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine...". "Vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso e lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle...". L'angelo demenziale si ferma, irrompe nella storia, irrompe nei film rifacendoli, insomma ridesta i morti e fa delle rovine, della catastrofe della storia una sorta di confusione e commistione, producendo con innovativa capacità moda, idee, comportamenti, immaginario". Ma questa purtroppo è un'altra fantastica storia. Oggi siamo in missione per conto di D... VD.

IL DVD
Non vorremmo soffermarci eccessivamente sulla qualità del prodotto della Universal Pictures, comunque assolutamente impeccabile da tutti i punti di vista, perchè l'occasione per parlare di una grande occasione come questa, non capita tutti i giorni. Tre DVD per tre splendidi film, in un solo prodotto ad un prezzo assolutamente accessibile (con dvd.it c'è anche un considerevole sconto). Oltre all'aspetto tecnico che prevede un ottimo Wide Screen per tutti i film e un perfetto Dolby Digital 5.1, da evidenziare il pacchetto "sottotitoli", che prevede ben 16 lingue, dal francese al turco, passando per il Nord Europa. Ci sono poi cinque versioni: quella originale in inglese, quella francese, l'italiana, la tedesca e la spagnola. Anche la sezione "extra" sarebbe da non perdere: per The Blues Brothers sono disponibili il trailer cinematografico originale, un incredibile "dietro le quinte", che dura 55 minuti, oltre alle filmografie di tutti i protagonisti. In Animal House si trova sempre il trailer cinematografico originale e soprattutto una ricca carrellata di aneddoti legati al capolavoro di John Landis. Per chiudere una illuminante dichiarazione di John Belushi, rilasciata nel
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