DVD - "Lo stato dell'unione", di Frank Capra

Capra mette a nudo il volto torbido dell’America, una nazione che ha tradito i suoi principi e ha ridotto gli individui ad una massa informe, privata della sua capacità decisionale. Lo stato dell’unione penetra nella cancrena che ha corroso la democrazia e il sistema elettorale statunitense. Un ottimo dvd da Flamingo Video

lo stato dell'unioneTitolo originale: State of the Union

Anno: 1948

Durata: 118’

Distribuzione: Flamingo Video

Genere: drammatico

Cast: Spencer Tracy, Katharine Hepburn, Van Johnson, Angela Lansbury, Adolphe Menjou, Howard Smith

Regia: Frank Capra

Formato DVD/Video: 1.33:1

Audio: italiano Dolby Digital 2.0, inglese Dolby Digital 2.0

Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti

Extra: Vieri Razzini sul film; trailer originale; galleria fotografica; biografia di Frank Capra, Spencer Tracy e Katharine Hepburn

 

IL FILM

E’ con una lucidità amara, cruda, che non cede mai al compromesso, lo stato dell'unioneriscaldata, anche se non pienamente confortata, dall’incrollabile fiducia che Capra, forse ingenuamente, ma con una passione e una forza incredibili, continua a riporre nell’individuo, nell’affermazione della sua presenza e della sua libertà, che Lo stato dell’unione penetra nella cancrena che ha corroso la democrazia e il sistema elettorale statunitense, riducendolo ad una farsa malata. Pur se in un film imperfetto, appesantito dalla statica e ingombrante verbosità della prima parte e dallo sguardo ostinatamente rivolto verso un sogno impossibile, Capra riesce a mettere a nudo il volto torbido e ambiguo dell’America, un paese pericolosamente affacciato su un baratro, una nazione che ha tradito i suoi principi e ha ridotto gli individui ad una massa informe, continuamente calpestata e violentata, una massa privata della sua capacità decisionale, paralizzata dalla paura, manipolata dagli interessi delle caste di potere e dalla crescente forza persuasiva e svilente dei mezzi di comunicazione. A rimanere intrappolato, fino quasi a soffocare, nelle meschine trame di un sistema ipocrita è Grant Matthews (Spencer Tracy), un affermato industriale, un uomo che si è fatto da solo e che non è mai sceso a compromessi e che, proprio per l’onestà del suo successo, per la sua distanza dal mondo politico e anche per la sua ambizione, è il candidato perfetto da presentare alle primarie del partito repubblicano. Ma la macchina politica è una zona d’ombra mossa dagli appetiti di uomini senza scrupoli e senza più ideali, che Capra disegna con brevi e taglienti tratti in tutto il loro meschino e grottesco squallore. Attorno a Grant Matthews, in una cupa danza, si muovono i capi dei sindacati e delle minoranze che popolano l’America, gli uomini che controllano l’industria e l’agricoltura e, oltre loro, Adolphe Menjou nelle vesti di un potente e corrotto politico in grado di pilotare il voto dei grandi elettori e, soprattutto, il magnate dell’editoria, Kay Thorndyke (Angela Lansbury), una donna pronta a tutto pur di proiettare la sua ombra sul candidato repubblicano e così esercitare il suo dominio sul partito. E Grant Matthews finisce per diventare un ingranaggio inerte di questa macchina, finisce per abdicare alla sua integrità, per rinunciare alla sua libertà in nome di un’ambizione cieca che ha trasformato l’uomo in un fantoccio senza più libertà di movimento. Ma Frank Capra, con ferma coerenza, continua a credere in quei principi che lo porteranno ad una lunga assenza dal set e da Hollywood. Continua a credere nella possibilità di riscatto del singolo, a sostenere la libertà individuale, continua a sperare nell’uomo e, accanto a Grant lo stato dell'unioneMatthews lascia muovere Mary, la moglie del protagonista, l’unica presenza teneramente umana e caparbiamente integra del film, capace di infondere ritmo alla storia e, nella sua  profonda lacerazione interiore, in grado di far emergere la dimensione più intima e fragile dell’individuo. E’ attraverso una splendida Katharine Hepburn che Capra non solo penetra, senza mai cadere nel facile sentimentalismo, nelle problematiche matrimoniali, ma anche e soprattutto fornisce una possibilità di salvezza a Matthews, il quale si specchia negli occhi della moglie, scoprendo in essi un uomo terribilmente sfigurato e alla fine del film grida, davanti alle stesse telecamere che avrebbero dovuto consacrare la sua sottomissione alle dinamiche oscure del potere, la corruzione di quel sistema che ha tentato di spogliarlo della sua libertà.

 

vieri razziniIL DVD

Lo stato dell’unione si aggiunge ai titoli della collana curata da Vieri Razzini “Il piacere del cinema”; grazie alla Flamingo Video il film di Capra esce in un’edizione di superba qualità. I contenuti speciali sono composti dal trailer originale, dalla galleria fotografica, dal catalogo con i titoli della collana, dalla biografia in formato testuale di Frank Capra, di Spencer Tracy e di Katharine Hepburn. Sempre dagli extra è possibile accedere all’interessante intervento sul film di Vieri Razzini, il quale analizza la ferma volontà di denuncia di Capra e la sua fiducia nella possibilità di riscatto dell’individuo, si sofferma sulla lucida descrizione che Lo stato dell’unione fa del sistema politico americano e della crescente influenza dell’allora nuovo mezzo di propaganda, la televisione, parla dei difetti del film e dello splendido ruolo di Mary, interpretato da Katharine Hepburn. Il video, grazie all’ottimo restauro, è quasi perfetto, l’immagine è sempre nitida, i contrasti ben definiti. L’audio è di buona qualità in entrambe le tracce disponibili, italiano e inglese Dolby Digital 2.0, anche se la versione italiana, ridoppiata, non riesce a restituire la ricchezza del sonoro originale.

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