DVD - "Revolution", di Hugh Hudson
Distribuito dalla Dall’Angelo Pictures, Revolution risente di un’eccessiva faciloneria compositiva e di una scarsa profondità drammatica. Occasione mancata per Hudson di fare un kolossal sulla Guerra d’Indipendenza americana, il film esce in una versione dvd di discreta qualità, ma assolutamente povera e priva di contenuti extra
Titolo originale: RevolutionAnno: 1985
Durata: 122’
Distribuzione: Dall’Angelo Pictures
Genere: Storico
Cast: Al Pacino, Donald Sutherland, Nastassja Kinski, Joan Plowright, Annie Lennox, Dave King, Frank Windsor
Regia: Hugh Hudson
Formato DVD/Video: 2,351 Anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Mono, Inglese Dolby Digital 2.0 Mono
Sottotitoli: Italiano
Extra:
IL FILM
Tom Dobb, marinaio analfabeta, e suo figlio Ned, si ritrovano immischiati più o meno loro malgrado nelle insurrezioni che preludono alla Guerra d’Indipendenza americana.
Tom, che ha avuto la famiglia sterminata dalle febbri e dalle malattie, farebbe di tutto per evitare che suo figlio fosse coinvolto nella guerra. Così, quando scopre che il ragazzo è stato arruolato come tamburino con le Giubbe Rosse, lo segue nell’esercito, con la speranza di proteggerlo.
Quello che a Tom preme è salvare la propria vita e quella di suo figlio, che però rimane deluso dalla vigliaccheria del padre e gli rinfaccia la sua assoluta mancanza di patriottismo. Dopo essersi salvato da una crudele battuta di caccia in cui insieme ad un altro americano faceva la parte della volpe, Tom ritrova suo figlio, picchiato a sangue dalle Giubbe Rosse. Lo cura, e grazie all’aiuto prezioso di amici pellerossa, il ragazzo si salva. A questo punto Tom capisce la necessità di tornare al fronte e di combattere per la libertà del suo Paese. Qui rincontra Daisy, aristocratica ribelle da tempo attiva nella lotta per l’indipendenza che già al loro primo incontro gli aveva fatto gli occhi dolci. I due vengono nuovamente divisi dal destino che sembra incombere su Daisy minacciandola di morte. Tom ha il cuore pieno d’odio e di voglia di vendetta e non si risparmia sul campo, nella battaglia risolutiva di Yorktown. Riesce a catturare il perfido sergente inglese che aveva infierito su Ned, e incita il ragazzo ad ucciderlo. Ma Ned è uno yankee di nuova generazione, generoso e non vendicativo, che rinuncia alla vendetta per inseguire il sogno americano ai suoi albori, andando a colonizzare le terre del Nord. Il papà, che ha deciso di restare a New York per imparare a leggere e scrivere e che in cuor suo continua a sperare di ritrovare la sua Daisy, si separa definitivamente dal figlio con un abbraccio virile in mezzo alla folla urlante di gioia per l’indipendenza conquistata. Pochi passi in avanti nel turbine di festeggiamenti ed ecco materializzarsi Daisy sana e salva, che gli butta le braccia al collo inneggiando alla libertà.Hugh Hudson riprova dopo Momenti di gloria la carta del kolossal, infarcendo Revolution di retorica democratica antimperialista e antibritannica e di fastidiosa dicotomia populista amor paterno/amor patrio. Operazione avventatissima e rischiosa, e il risultato è infatti questo film pasticciato e inutile. Un progetto così ambizioso presuppone doti particolari. E Hudson non ha la grandiosa precisione griffithiana né l’altrettanto preciso sarcasmo dissacrante kubrikiano.
Il disordine insensato è in agguato sin dalle primissime scene e finisce per divorare completamente Revolution. La presenza di attori del calibro di Al Pacino, che ha il mullet, taglio di capelli tipico degli anni ’80 e in molte scene sembra Rambo, e Donald Sutherland è del tutto inefficace, dato che i loro personaggi sono nient’altro che figurine di cartone. Stessa cosa per Nastassja Kinski, fastidiosamente insignificante nel ruolo stereotipato della nobile ribelle. Anche i tempi sembrano essere sfuggiti di mano al regista, e così lasciamo un Ned adolescente e lo ritroviamo dopo poche inquadrature già uomo fatto. Come se il montaggio fosse intervenuto troppo tardi e in modo troppo affrettato per cercare di salvare il salvabile.
IL DVDLa qualità delle immagini dell’edizione curata da Dall’Angelo Pictures è discreta. I colori e la fotografia sono nitidi e precisi. Anche l’audio è buono, e il suono è deciso e chiaro anche nelle scene di battaglia. Purtroppo però la mancanza totale di contenuti extra è una grossa pecca per un film del genere. Sarebbero stati infatti un’ integrazione più che apprezzabile per diversi motivi. Primo fra tutti, trattandosi di un film storico una piccola raccolta di date e di avvenimenti avrebbe aiutato lo spettatore, soprattutto italiano ed europeo, a sapere e capire qualcosa di più sulla Guerra d’Indipendenza americana.
Inoltre, il fatto che il film sia poco accattivante e pieno di lacune avrebbe dovuto spingere la distribuzione ad aggiungere degli extra in grado di suscitare interesse. Peccato che nessuno ci abbia pensato.
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