COLONNE SONORE - Twilight vs. Watchmen
I supereroi del cinema americano contemporaneo non riescono più a fare a meno delle "loro" canzoni. Sia la colonna sonora di Twilight che quella di Watchmen sembrano portare definitivamente a compimento lo sposalizio tra musica popolare e immaginario cinematografico
I supereroi del cinema americano contemporaneo non riescono più a fare a meno delle "loro" canzoni. Che siano gli watchmen nichilisti e ideologicamente ambigui di Moore/Snyder o i vampiri belli e dannati di Meyer/Hardwicke il loro tratto distintivo pare essere la rinuncia al tema sinfonico della musica per film, al leitmotiv identitario con cui celebrare i contorni epici ed extraquotidiani di un cinema che ha a che vedere col Mito, per aggrapparsi alla forma breve e immediata della traccia rock, soul, punk. Ciò sembra confermare sempre di più il forte legame interdisciplinare che a partire da tre quattro decenni ha legato il cinema, quello di genere in particolar modo, con le dinamiche fruitive e consumistiche del panorama musicale e delle forme artistiche a esso sottese (videoclip, spot televisivi, ecc.). Sia la colonna sonora di Twilight che quella di Watchmen sembrano portare definitivamente a compimento lo sposalizio tra musica popolare e immaginario cinematografico, già sperimentato in quegli episodi neohollywoodiani dove il connubio tra canzone e film - si pensi alla The sound of silcence de Il laureato di Mike Nichols (recuperata proprio da Snyder in una delle sequenze più emozionanti di Watchmen, il funerale del Comico) o alla Everybody's Talkin di Un uomo da marciapiede di Schlesinger - iniziava a portare, presso l'immaginario collettivo, alla formulazione del prodotto artistico multimediale.
Nel film diretto da Catherine Hardwicke il collage musicale alterna ballate dolcemente acustiche (come la Never Think eseguita dallo stesso protagonista Rob Pattison) a tracce rock ed elettronico-percussive - la trascinante Supermassive Black Hole dei Muse, che non a caso in Twilight va ad accompagnare la sequenza maggiormente plastica ed estetizzante, ovvero la partita di baseball dei Cullen - tipiche dei cult movie di genere fantasy/horror di immediato impatto giovanilistico e il cui punto di riferimento discografico ancora oggi rimane la collection musicale de Il Corvo di Alex Proyas. In realtà mai come in questo caso la dimensione "sociale" della scelta musicale, anzichè evidenziare uno scollamento con le tematiche horrorifiche, si rivela essere il tappeto sonoro ideale per rappresentare l'approccio quasi vansantiano e antispettacolare con cui la Hardwicke decide di affrontare quella che è prima di tutto una storia d'amore adolescenziale ambientata nella provincia americana, e solo in seconda analisi una storia di vampiri. Se in Twilight la
canzone pop rappresenta il referente generazionale di un romaticismo "al presente", le nostalgic songs di Watchmen recuperano un immaginario passato che non diventa solo recupero filologico (il comic originario di Alan Moore, già ricco di riferimenti pop-rock), ma anche struggente viaggio nella memoria sixties degli american graffiti del cinema americano (George Lucas, Oliver Stone, Lawrence Kasdan, Cameron Crowe). Escludendo infatti la non esaltante cover di Desolation Row eseguita dai My Chemical Romance, la scelta di Snyder prevede una serie di pietre miliari della musica occidentale, che alla lunga diventano una sorta di bussola orientativa con cui ri-raccontare la Storia americana e quella "privata" dello spettatore e del musicolgo: All along the watchtower di Jimi Hendrix, Unforgettable di Nat King Cole, The Times they're a changin' di Dylan, Me and Bobby McGee di Janis Joplin. In entrambi i film è comunque soprattutto la canzone a produrre senso dentro un processo filmico in cui l'immagine - e ciò sorprende soprattutto nell'opera del (presunto?) formalista Snyder - finisce con l'essere non solo il supporto visivo di dinamiche postmoderne anche extracinematografiche, ma soprattutto compagna secondaria di un processo di immedesimazione in cui è la musica a recitare il ruolo prioritario. In Watchmen allora la triplice connessione canzone-fumetto-cinema è sì figlia di un citazionismo teorico e ludico - e qui ovviamente è quasi obbligatorio prendere in esame il criticatissimo amplesso tra Gufo Notturno e Sally Jupiter, commentato da Hallelujah di Leonard Cohen, esplicitamente autoironico e allo stesso tempo emblematico per sancire in modo liturgico e "letterale" l'ineluttabile fisicità del cinema di Snyder - ma anche e soprattutto procedimento mentale ed emotivo con cui raccontare il tempo dell'Uomo contemporaneo, la sua impossibilità di affidarsi al ricordo senza rinunciare ai referenti esterni della cultura merceologica.
Watchmen Soundtrack - Hallelujah
The Sound of Silence - Il Laureato
Twilight - Supermassive Black Hole
Cerca nel sito

- cinema giapponese
- brad pitt
- cannes 2011
- cinema italiano
- woody allen
- venezia 68
- david fincher
- hbo
- cinema americano
- steven spielberg
- ben affleck
- serie tv
- joaquin phoenix
- olivier assayas
- torino film festival 28
- jessica chastain
- cannes 64
- venezia 67
- Kate Winslet
- cinema orientale
- festival di roma 2011
- film tratti da libri
- oscar
- robert de niro
- documentario
- natalie portman
- leonardo di caprio
- Martin Scorsese
- david cronenberg
- ryan gosling
- matt damon
- trailer
- nanni moretti
- Corso Salani
- 3D
- torino 29
- michael fassbender
- cinema francese
- terrence malick
- Sean Penn
- james franco
- clint eastwood
- animazione
- casey affleck
- marco bellocchio
- Jafar Panahi
- horror
- george clooney
- Johnny Depp
- cinema indipendente
News
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74





