CANNES 59 - Hamburger-western: Fast Food Nation, di Richard Linklater (Concorso)
Tratto dal bestseller di Eric Schlosser e prodotto da Jeremy Thomas, il film di Linklater appare intrappolato in una scrittura che lo rende immobile e statico e si disperde in più vicende parallele che allentano la tensione degli squarci più vicini alle forme del documentario e condiziona uno sguardo che mortifica anche lo spazio della frontiera.

Più che di Richard Linklater, l'originaria idea di Fast Food Nation è di Jeremy Thomas. Il produttore inglese aveva infatti intenzione di portare sullo schermo il bestseller omonimo di Eric Schlosser, pubblicato nel 2001 e poi ha contattato il regista di Prima dell'alba per il film. Già dall'inizio del progetto però Thomas già aveva concepito di realizzare il film in chiave narrativa e non di documentario. Eppure all'inizio del film sembra il contrario. Si vede il dettaglio di un hamburger della catena Mickey's e si pensa a un altro ritratto delle catene alimentari statunitensi come quello fatto da Morgan Spurlock con MacDonald's in Super Size Me. Poi la macchina da presa va ad inquadrare la carne del cibo e in quel momento si entra proprio nella vicenda che vede Don Henderson (Greg Kinnear), uno dei dirigenti della catena Mickey's Fast Food Restaurants, viene a sapere da alcune fonti che i Big One, uno dei piatti tipici dell'azienda, è fatto con della carne contaminata. Don decide così di partire per andare nel cuore dell'America media dove c'è il mattatoio che rifornisce la carne alla Mickey's. e scopre anche il giro di immigrati clandestini che ci lavorano dentro. Ci sono tutte le forme per un cinema di denuncia civile che emerge paradossalmente proprio nei frammenti più oggettivamente documentaristici, come quelli della catena di montaggio della fabbrica o della carne macellata. Fast Food Nation, scritto dallo stesso cineasta assieme all'autore del romanzo, però invece si disperde maggiormente in più storie parallele finendo per allentare la tensione. Il cinema di Linklater è frequentemente basato sulla parola e quindi forse per questo c'è questa esigenza di molteplicità narrativa. In alcuni momenti però Fast Food Nation diventa totalmente statico come nel lungo dialogo tra Greg Kinnear e Bruce Willis, dove il secondo è una specie di agente di commercio della zona che difende il modo con cui vengono fatti gli hamburger che vengono venduti alla Mickey's. Staticità e immobilità piuttosto inconsueta per il cinema di Linklater dove la scrittura crea invece dei sottili movimenti sotterranei, delle mutazioni visive, dei cortocircuiti sentimentali. Forse il romanzo da cui è tratto il film può aver limitato, quasi ostruito lo sguardo del cineasta americano. Però Fast Food Nation appare frenato anche in alcune azioni come il tentativo di un gruppo di studenti di liberare le mucche o nel clima intimidatorio che un responsabile del luogo dove si macella la carne esercita sui lavoratori immigrati. Soprattutto però l'opera di Linklater appare spenta nel modo in cui viene inquadrata la frontiera tra Stati Uniti e Messico, in cui quegli squarci western vengono visti quasi alla stessa maniera di un cineasta furbo e vuoto come Soderbergh. C'è solo un momento forte nel film ed è quello dell'incidente di due immigrati sul posto di lavoro. Forse l'unico bagliore cinematografico di un film invece troppo pensato, dove la protesta politica resta intrappolata nella scrittura. E l'immagine finale è da dimenticare soprattutto per un cineasta come Linklater. Tra gli attori presenti nel cast del film ci sono anche Ethan Hawke, Patricia Acquette e Kris Kristofferson
Cerca nel sito

- clint eastwood
- hbo
- matt damon
- ben affleck
- joaquin phoenix
- Festival di Roma
- animazione
- leonardo di caprio
- cinema francese
- horror
- cannes 2011
- nanni moretti
- Corso Salani
- Martin Scorsese
- Johnny Depp
- Kate Winslet
- marion cotillard
- serie tv
- Cannes 65
- Isabelle Huppert
- cannes 64
- cinema orientale
- david fincher
- george clooney
- oscar
- venezia 68
- cinema indipendente
- cinema americano
- Sean Penn
- michael fassbender
- cinema spagnolo
- venezia 67
- trailer
- jessica chastain
- steven spielberg
- torino film festival 28
- woody allen
- Jafar Panahi
- robert de niro
- torino 29
- documentario
- DVD
- cinema giapponese
- film tratti da libri
- brad pitt
- james franco
- 3D
- cinema UK
- cinema italiano
- david cronenberg
News
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees






