GERMANIA 2006 - Tutti i colori della passione
Dinanzi allo spettacolo di Olanda-Serbia/Montenegro, Messico-Iran, Portogallo-Angola, sembra essere tornati o arrivati all'Homo Sapiens, che ha rimosso la rivalutazione delle mani posteriori, trasformate in piedi, e ormai disconosce lo stupore della ragione. Aspettando il cucchiaio che metta la palla in fondo alla rete, tra i pali dell'anima...

Gianni Brera indicava un solo pericolo per il calcio e la massima manifestazione del gioco più bello del mondo: l'eccessiva sapienza tattica di quasi tutti i protagonisti, la quale potrebbe ingenerare un continuo susseguirsi di gesti ampiamente previsti e quindi stucchevoli. È il destino dei giochi troppo ispirati alla tecnica, diremmo perfino alla scienza, come è fatale che accada là dove ormai si contano i miliardi a migliaia. Fosse un fenomeno trascurabile, il calcio non verrebbe studiato con tanto impegno: come la poesia che bisognerebbe saper leggere, prima che studiata. Anche il calcio è l'agorà del senso comune, del rifugio popolare in quanto "simulacro del vivere", meglio ancora "protesi del vivere", così come l'amore. Ognuno di noi, critici, amanti del "prestipedatare", allenatori aggiunti, opinionisti feroci, ma anche solitari noncuranti, siamo in festa o quantomeno sospesi nella "isolitudine" di chi ripudia o prova indifferenza verso quadrumani pelosi, pronti a dare alle parti più basse di noi la dignità di una volta. Però dinanzi allo spettacolo di Olanda-Serbia/Montenegro, Messico-Iran, Portogallo-Angola, sembra essere tornati o arrivati all'Homo Sapiens, che disconosce la rivalutazione delle mani posteriori, trasformate in piedi e disconosce lo stupore della ragione. Pronostici rispettati, scontati, calcio di sceneggiatura, che evolve o involve nella povertà del piede prensile, distaccato dal corpo e subordinato alla necessità, che prima o poi mortifica il caso. Prima o poi l'Olanda, il Messico, il Portogallo segneranno e la storia sarà già scritta. Allora è bello scoprire che esistono ancora squadre ingenue come l'Iran che finisce il petrolio nel primo tempo senza badare a calcoli di gestione, o assistere come anche nel calcio c'è sempre stato un muro di gomma invisibile non solo nelle aule di tribunale ma anche sul prato verde che conserva una sorta di memoria biologica: l'Angola (figlia "adottata" portoghese) non avrebbe mai segnato, neanche se la partita fosse durata una settimana. Come in un romanzo di Osvaldo Soriano ci viene voglia allora di evadere, o chiudere per un attimo gli occhi (anche per noia), e andare oltre la competizione agonistica, sorvolando e magari toccando quei corpi della passione che ruotano intorno allo show. Scrivere di calcio e scrivere una partita, mettere su una squadra e organizzare una tattica, a seconda dei giocatori che puoi utilizzare. Poi tutto crolla, se l'unica speranza è quella di non prendere goal nei primi minuti, sperando di resistere e magari "trovare" il colpo della rinascita. L'Angola, come la Serbia-Montenegro, hanno incassato presto e l'obiettivo si è perso sugli spalti, aprendo agli attori della poetica della realtà, come piaceva a Pasolini o a Enzo Siciliano: quello che doveva essere una storia di calcio diventa una storia di memoria, non di conservazione, ma piena di altre storie. Come quella di Bravo, l'attaccante del Messico, che segna una doppietta ai mondiali dove aver appeso i guantoni di pugile al chiodo, o come quella del tifoso portoghese che è arrivato con la bici in Germania per vivere le gioie di un mondo ancora in attesa dell'imprevedibile cucchiaio che metta la palla in fondo alla rete, tra i pali dell'anima.
Cerca nel sito

- Cannes 65
- Sean Penn
- brad pitt
- hbo
- george clooney
- DVD
- robert de niro
- nanni moretti
- ben affleck
- cinema americano
- cinema orientale
- 3D
- woody allen
- venezia 68
- cinema giapponese
- matt damon
- steven spielberg
- joaquin phoenix
- cinema italiano
- torino film festival 28
- cannes 64
- cinema UK
- documentario
- james franco
- leonardo di caprio
- cannes 2011
- cinema francese
- cinema spagnolo
- horror
- trailer
- david cronenberg
- Festival di Roma
- clint eastwood
- torino 29
- Kate Winslet
- oscar
- Jafar Panahi
- venezia 67
- cinema indipendente
- michael fassbender
- jessica chastain
- marion cotillard
- Corso Salani
- david fincher
- Johnny Depp
- animazione
- film tratti da libri
- Martin Scorsese
- Isabelle Huppert
- serie tv
News
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees






