GERMANIA 2006 - Lui è peggio di me
L'attacco che Moratti vorrebbe ricostituire all'Inter è protagonista di un mondiale inquietante. Ronaldo e Adriano giocano da fermo, demoralizzano campioni come Ronaldinho e soprattutto danno l'impressione di giocare titolari non per meriti calcistici. La coppia dei sogni si è trasformata nella coppia degli incubi. L'Inter è avvisata
Non si cercheranno di fare paragoni cinematografici sulla stasi, sulla mancanza di movimento. Sono inutili. Si entrerà in campo puramente calcistico per analizzare una delle coppie d'attacco più inquietanti di questo mondiale 2006: Ronaldo e Adriano. Dopo la stentata vittoria sulla Croazia per 1-0 in cui la loro agghiacciante prestazione ha demoralizzato anche un campione come Ronaldinho, nel successivo incontro con l'Australia i due si sono in un certo senso ripetuti. Non inganni il risultato finale e neanche il gol realizzato dall'Imperatore. L'Australia ha più volte sfiorato - e lo avrebbe meritato - il pareggio e la sensazione è quella di una squadra di senatori dove per il momento si sta salvando per un'insolita e fortunosa tenuta difensiva e al talento di un giocatore come Zé Roberto, il calciatore del Bayern Monaco che si sta rivelando una pedina fondamentale.
Ieri Collovati, nella tramissione sportiva "Notti mondiali" in onda su Rai 1 parlava di Ronaldo come giocatore da pensione. L'ex-giocatore dell'Inter era difeso soltanto da Beppe Signori che, nel pomeriggio, aveva malauguratamente profetizzato che avrebbe segnato. In ogni caso si ha più di un sospetto che a costringere Parreira a tenerlo in squadra siano gli sponsor. Era lo stesso sospetto che era circolato alla finale di Francia 98 - persa dal Brasile per 3-0 - in cui il calciatore era davvero impresentabile. Resta poi negli occhi il modo in cui ha sceso la scaletta dell'aereo una volta tornato in patria.
Ieri la coppia d'attacco verdeoro ha giocato da fermo. Lo stesso gol di Adriano è stato realizzato con la difesa australiana immobile. Eppure Ronaldo non ha neppure 30 anni (li compirà il 22 settembre), mentre Adriano ha appena 24 anni. I pochi movimenti che fanno appaiono sfasati, altrimenti stanno fermi. Noi tifosi interisti avevamo pensato che la penosa stagione di Adriano fosse dovuta all'incapacità di Mancini, in quanto l'allenatore nerazzurro avrebbe dovuto impiegarlo come unica punta. In realtà, in molte partite quest'anno l'Inter ha giocato in 10. Lo stesso Martins viene da una stagione ben al di sotto delle aspettative ma almeno con quel suo correre forsennato - dove a volte si ha l'impressione che lui vada da una parte mentre il pallone sta dall'altra - crea casino. Adriano invece si fida totalmente della sua condizione fisica ed è per questo che è portato a decentrarsi dall'arrea finendo poi per avere almeno uomini addosso che inevitabilmente gli soffiano la palla.
Su Ronaldo c'è un capitolo a parte. Anche a Madrid si è sempre sottolineato (come alla Pinetina) che era sempre sovrappeso. Si ironizzava pure sulla quantità di merendine che si mangiava a bordocampo, poi quest'anno il posto suo è stato preso da Cassano; un imitatore spagnolo infatti mostra l'ex-romanista che prende a calci una macchinetta con cibo e bevande.
Quella coppia d'attacco che Moratti non è mai riuscito ad avere insieme, ora si è formata nella squadra di Parreira. Il presidente dell'Inter vorrebbe nuovamente riunirli. Oppure è Ronaldo che vuole tornare a Milano, visto che le colpe del suo cattivo rendimento erano, secondo la sua opinione, solo di Cuper. Se dovessero tornare insieme a giocare in maglia nerazzurra, probabilmente l'attacco nerazzurro potrebbe rischiare di essere ancora più inconcludente di quello della passata stagione. E avrebbero ancora più ragione i tifosi della Beneamata che, dopo la vergognosa disfatta con il Villareal in Champions, hanno deciso di fare un sito per boicottare la squadra nella prossima stagione. Poi i contenuti sono cambiati dopo che è scoppiata Calciopoli.
Immaginiamo l'accoglienza della tifoseria se Ronaldo dovesse tornare a Malpensa. A Miliano, come nel Brasile, dove i due fanno a gara a chi gioca peggio. A Milano per costituire una coppia comica da cabaret, memore degli sketch di Cochi e Renato. Soltanto sarà difficile capire chi è il capocomico e chi è la spalla.
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