VENEZIA 63 - "Roma ea la n'touma", di Tariq Teguia (Orizzonti)
Teguia porta nel suo lungometraggio d'esordio il suo sguardo sospeso, sperimentale, errante che già definiva i suoi corti originali, che cattura istanti di spazio (una strada, i lampioni, i bordi...) nella confusione cromatica della notte e del giorno e che si definisce nelle inquadrature espanse e Nouvelle Vague

"Siamo persi o non ancora?", si chiede Zina attraversando in auto di notte durante il coprifuoco le strade periferiche di un quartiere algerino degradato e fantasma. Frase-segno di riconoscimento nel quale si specchia tutto Roma wa la n'touma (Roma piuttosto che voi), opera prima del regista algerino Tariq Teguia (presentata nella sezione Orizzonti). Teguia porta nel suo lungometraggio d'esordio il suo sguardo sospeso, sperimentale, errante che già definiva cortometraggi originali come Ferrailles d'attente (1998), vero e proprio gioiello underground del cinema arabo recente, e Haçla (2002).
I due protagonisti di Roma wa la n'touma, la giovane Zina (Samira Kaddour) e il fidanzato Kamel (Rachid Amrani), si perdono nei luoghi e nelle immagini nel corso di un giorno, una notte, un altro/stesso giorno, spingendosi sempre più dalle strade, dalle abitazioni, dalle architetture cittadine verso gli spazi fatiscenti e marginali di un quartiere in costruzione. Alla ricerca di un uomo. Nel tentativo, sognato da Kamel, di ottenere un passaporto per l'America o l'Europa. Zina, ragazza forte e determinata, lo segue in quel detour dal quale sarà impossibile uscirne vivi. Sconfinamento visionario, onirico, slabbrato, che Teguia di-segna fin dalla sequenza iniziale, esemplare raccordo tra Ferrailles d'attente e Roma wa la n'touma, sguardo che cattura istanti di spazio (una strada, i lampioni, i bordi...) nella confusione cromatica della notte e del giorno. Sarà così ovunque, nella costruzione di inquadrature espanse e nouvelle vague, nell'elaborazione di una stratificata dimensione sonora (suoni, musica, rumori) che genera continue apnee sensoriali, nello sconfinamento scivolamento verso il fuori campo alla ricerca di altri frammenti di derive urbane su cui sostare.
Uno straordinario viaggio in auto, (come) un lungo piano sequenza, che si mantiene tale anche là dove è interrotto da stacchi di montaggio, nel labirinto del quartiere malfamato, avanzando e indietreggiando. Una inattesa partita a pallone sulla spiaggia con ragazzini che appaiono all'improvviso. Una violenta discussione con due poliziotti che pattugliano la zona. Ma anche scene meno espanse e altrettanto potenti (basti pensare a quella con Zina che scende le scale del palazzo dove abita, seguita da una macchina da presa che respira con lei, e con lei e con i rumori che arrivano dalla strada cambia passo, in una intima condivisione dei gesti, fino allo sguardo in macchina della ragazza). Per l'esplorazione cinefila di spazi da attraversare con diversi ritmi di sguardo, rallentando e accelerando l'andatura, come ben custodisce la scena finale con l'auto che se ne va (verso dove?; viene alla mente la fuga impossibile di Stesso sangue, capolavoro fuori tempo di Egidio Eronico e Sandro Cecca) dal quartiere. "Voi siete qui. Ma mi piacerebbe essere là", legge e commenta Kamel osservando le cartine geografiche appese a una parete. Ulteriore, significativo senso apolide di un film, certo non casualmente, ambientato negli anni della paura e dello spaesamento interiore e fisico generati dalla guerra e dal terrore fondamentalista in Algeria.
Cerca nel sito

- james franco
- joaquin phoenix
- Martin Scorsese
- Festival di Roma
- woody allen
- cinema americano
- michael fassbender
- nanni moretti
- cinema UK
- ben affleck
- leonardo di caprio
- Isabelle Huppert
- Sean Penn
- steven spielberg
- cinema spagnolo
- cinema orientale
- clint eastwood
- serie tv
- david fincher
- 3D
- Corso Salani
- cinema italiano
- matt damon
- torino 29
- trailer
- oscar
- cannes 64
- brad pitt
- horror
- jessica chastain
- robert de niro
- cinema giapponese
- animazione
- documentario
- Johnny Depp
- film tratti da libri
- venezia 67
- marion cotillard
- Jafar Panahi
- cinema indipendente
- hbo
- torino film festival 28
- cannes 2011
- george clooney
- david cronenberg
- cinema francese
- Kate Winslet
- venezia 68
- Cannes 65
- DVD
News
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria






