"N - Io e Napoleone" di Paolo Virzì

Si ha come l'impressione di una "stanchezza narrativa", dove le immagini si susseguono con ritmo lento e svogliato, dove persino gli interpreti sembrano non credere troppo a quello che stanno facendo

A tre anni dal film Caterina va in città e dopo un paio di collaborazioni come sceneggiatore in L'estate del mio primo bacio e 4-4-2 il gioco più bello del mondo, Paolo Virzì torna dietro la mdp per girare un lungometraggio basato sull'esilio di Napoleone all'Isola d'Elba. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, si tratta di una commedia agra travestita da film storico o viceversa (invertendo i fattori il risultato non cambia...) dove il quarantaduenne regista livornese, dà una sua personale visione riguardo il periodo isolano trascorso dal condottiero e imperatore corso. Siamo nel 1814 e Napoleone (Daniel Auteuil) giunge all'Isola d'Elba accolto con entusiasmo dal popolo e dal notabilitato locale, tutti lo venerano eccetto il giovane maestro Martino Papucci (Elio Germano), poeta libertario e  rivoluzionario con l'intenzione di ucciderlo, reo di aver tradito  gli ideali rivoluzionari e di aver mandato al massacro migliaia di giovani sui campi di battaglia di tutta Europa. Il film è tutto qui, basato esclusivamente su uno script (ahinoi) sfilacciato e tedioso e questo è un punto a sfavore di Virzì, che nei suoi precedenti lavori ha sempre dato risalto invece ad una sceneggiatura vivace, fresca e frizzante, motore trainante dei suoi film (e della commedia all'italiana in genere). Si ha come l'impressione di una "stanchezza narrativa", dove le immagini si susseguono con ritmo lento e svogliato, dove persino gli interpreti sembrano non credere troppo a quello che stanno facendo: corpi smorti, privati di energia (ad eccezione di Sabrina Impacciatore). E' un peccato vedere un talento prodigioso come Massimo Ceccherini imbrigliato in una parte castrante e per certi versi anodina, così come Daniel Auteil è un Napoleone sterilizzato, vacuo e spaesato. Un cast ricco (Valerio Mastrandrea, Monica Bellucci, Francesca Inaudi) che riempie lo schermo senza però saziare lo sguardo. Il film è un involucro vuoto, privo di forma e sostanza, dove il sottotesto storico sembra voler ammiccare al contemporaneo (Napoleone è forse un Berlusconi esiliato?). Il cinema di Virzì è come se si fosse neutralizzato, non osa e non provoca, rimanendo su una superficie visiva piatta, dove la commedia non fa ridere (e nemmeno sorridere), la storia non avvince e il dramma non coinvolge.

 

 

Regia: Paolo Virzì

Interpreti: Elio Germano, Daniel Auteuil, Monica Bellucci, Valerio Mastrandrea, Massimo Ceccherini, Sabrina Impacciatore, Francesca Inaudi.

Distribuzione: Medusa

Durata: 110'

Origine: Italia, 2006

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