"Notte prima degli esami oggi", di Fausto Brizzi

Forme più e meno regolari, giochi di effetti e suoni, musica che arriva in profondità. Riflessi. E il movimento, costante. Luca, Massi, Simona, Riccardo e Alice vivono un'altra delle loro avventure. Di nuovo gli esami di maturità e sullo sfondo i mondiali di calcio dell'estate 2006

L'illusione del vero scava dentro. Un'impercettibile sensazione di sicurezza le ha spalancato le porte. La reazione è stata automatica e silenziosa. Poi sono arrivati i sorrisi e la piacevole voglia di arrivare fino in fondo. Sempre a galla, sospinti verso la superficie delle emozioni al primo accenno di affondamento, guidati da quelle note già sentite. Mai fermi, in corsa per afferrare tutto il possibile, cambiando strade, riscoprendo l'attimo e la gioia incredule di averlo vissuto.

Luca, Massi, Simona, Riccardo e Alice vivono un'altra delle loro avventure. Di nuovo gli esami di maturità e sullo sfondo i mondiali di calcio dell'estate 2006, quella appena passata. Forse però non è solo una data, un mezzo per dare ai personaggi una loro collocazione temporale. È un pezzo di realtà, un simbolo che racchiude in sé ricordi recenti, entusiasmi sfrenati, notti incredibili. Un vero e proprio sogno trasformatosi per caso in Storia, quella di tutti. È Storia perciò, alla quale non si sovrappone, ma si affianca il racconto che ognuno di noi continua a scrivere, come quello dei protagonisti di Notte prima degli esami oggi.

Un film che si potrebbe definire geometrico che, se fosse osservato interamente dall'alto, (non solo nelle scene di massa, come l'iniziale battaglia sotto un cielo piumato o il meeting di neo-hippie in mezzo alla città) rivelerebbe le sue forme, le sue simmetrie, le sue linee incrociate e le sue curve. Ogni gruppo parte da un angolo diverso, per arrivare dall'altra parte, attraverso un unico centro, attorno al quale raccogliersi. Un punto in cui si concentrano tensioni e incomprensioni, che distruggono quello che fino a poco tempo prima era unito, o almeno tenuto insieme. Uno dopo l'altro, a macchia d'olio, come pezzi del domino, pronti a crollare in coreografica quasi contemporaneità. È Luca a cominciare e dietro di lui tutti gli altri. Dal litigio con Azzurra a quello con Riccardo e Massi, che già tra loro avevano tirato su inaspettate barriere. Poi il papà di Luca con sua moglie, in un tiro al bersaglio che sembra non finire mai. Alla fine si torna ognuno lungo la propria strada, verso la fine, in sequenza parallela. 

Forme più e meno regolari quindi, giochi di effetti e suoni, musica che arriva in profondità, senza preavviso. Riflessi. Di raggi di sole sulle onde cristalline di una piscina, di ricordi personali, di esperienze che si rincorrono passando dai ragazzi agli adulti, senza soluzione di continuità. E il movimento, costante. A volte si accelera, correndo per strada ad acciuffare quel treno che proprio non si vuole lasciar scappare. A volte si rallenta, per evitare di sbagliare. Così si muove la macchina da presa di Fausto Brizzi, posandosi ora su un personaggio, ora sull'altro, secondo un'essenzialità che raramente si perde, che non sfrutta oltremodo la capacità coinvolgente di una scena, ma continua a girare. E forse continuerà a farlo, per un'altra notte ancora.

 

Regia: Fausto Brizzi

Interpreti: Giorgio Panariello, Paola Onofri, Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Serena Autieri, Chiara Mastalli, Sarah Maestri, Andrea De Rosa, Eros Galbiati.

Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 102'

Origine: Italia, 2007

 

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