"Epic Movie", di Jason Friedberg e Aaron Seltzer

Senza vigore e privo di qualsiasi invenzione, Epic movie rigurgita trame di altri film, per lo più blockbuster hollywoodiani e inventa la sua epica cavalcata di noia profonda. Stupisce l'assoluta povertà di idee e la grossolana rimasticatura di tanto cinema sulle cui tracce il film si vorrebbe porre.

Che il cinema debba essere una struttura logicamente sostenibile non è un dogma e che parimenti possa poggiare su inesistenti fondamenta è sintomatico non soltanto della volontà trasgressiva dei suoi realizzatori, ma profondamente connaturato alla estrema libertà creativa che appartiene al cinema ed all'espressione artistica in generale. Pertanto non ci si stupisce davanti al tentativo di destrutturazione narrativo e creativo che Epic Movie compie attraverso l'immaginazione dei suoi due creatori Jason Friedberg e Aaron Seltzerche, già parziali sceneggiatori di Scary Movie, si occupano anche qui di quel poco scritto che serve. Ma ci si stupisce dell'assoluta povertà di idee e di questa grossolana rimasticatura, neppure metabolizzata a dovere, che i due registi operano di tanto cinema sulle cui tracce questo film si vorrebbe porre a cominciare più o meno dalla saga di L'aereo più pazzo del mondo. Ma quelli erano altri tempi e dentro c'erano le idee. Successivamente queste non strutture, architettate con grande capacità creativa, hanno generato un cinema che, quale epigono di quelle forme di demenzialità nobile degli anni 80, è andata via via confondendosi con una produzione di medio basso livello e che attraverso le lenti di Jason Friedberg e Aaron Seltzer è diventata oggi di basso-bassissimo livello. Senza vigore e privo di qualsiasi invenzione, Epic Movie rigurgita trame di altri film, per lo più blockbuster hollywoodiani, per riempire l'ora e quaranta disponibile e inventa la sua epica cavalcata di noia profonda attraverso i territori di Gnarnia dove regna Gnoccabianca (chissà quanto ci avranno pensato i nostri traduttori e ancora prima gli scrittori dello script?) cosicché i quattro poveri cristi capitati, non si sa come in questo epico mare di sconfinata banalità, attraversano gli 86 minuti del film nel vano tentativo di guadagnarsi il pane e di non fare rimpiangere i soldi spesi a chi ha preferito loro piuttosto che una serata davanti ad una qualsiasi altra banalità televisiva o ad una salutare serata tra amici. L'impresa non riesce e non può riuscire e quando ormai il tedio ha conquistato l'intera sala, i quattro personaggi la smettono di prodursi in inutili tentativi e la parola fine ci riapre le porte e la speranza di salvare la serata.

 

Titolo originale: id.

Regia: Jason Friedberg, Aaron Seltzer

Interpreti: Kal Penn, Adam Campbell, Carmen Electra, Faune A. Chambers, Jayma Mays

Distribuzione: Twentieth Century Fox

Durata: 86'

Origine: Usa, 2007

 

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