"Salvador - 26 anni contro", di Manuel Huerga
Parabola commovente sulla figura del combattente Salvador Puig Antich, lacrime a comando, riflessione, impegno, per qualsiasi dibattito da prima serata tv a tema. Ma dov'è la politica, Huerga è un regista militante?!

Salvador 26 anni contro è un film controverso e ambiguo. Non entra in gioco la questione sulla pena di morte, il cui orrore è ormai chiaro a tutte le coscienze morali, orrore nel senso di inutilità e vuoto totale, di una misura (colma) che offende la dignità umana. Per questo gli unici minuti che valgono la visione del film di Huerga sono quelli finali della pantomima spettrale del dead man walking di turno (e da Griffith in poi ce ne sono stati davvero molti al cinema), in cui purtroppo si insinuano darammatizzazioni a comando, la frase di lancio che invita al pianto come reazione legittima. Ma chi è contro la pena di morte ha già compreso la vergogna della sua applicazione, chi invece la applica non sarà cambiato nemmeno dall'esecuzione di fronte ai propri occhi. Il film lo dimostra: da una parte i poliziotti bramosi di sangue, dall'altra altri funzionari militari più rispettosi, e il secondino redento che si ribella e urla offese a Francisco Franco. Tutto secondo copione. Per il modo con cui il film affronta la storia siamo in pieno accordo con il comunicato del movimento iberico di liberazione che riportiamo a conclusione dell'articolo nei punti 1 e 7 (il testo completo nel collegamento esterno). Salvador 26 anni contro è la versione "comoda" dei fatti che va bene soprattutto per coscienze che non vogliono svegliarsi più di tanto. Huerga ha realizzato un film piatto, laddove gli slanci visivi della fotografia non corrispondono a segni, significati fecondi, ma solo ottusi specchietti per allodole.
Noi, testimoni diretti dell'epoca raccontata dal film «Salvador», ex membri del MIL, OLLA e GARI, di fronte all'insulto che rappresenta per tutte e tutti noi la diffusione del suddetto film dichiariamo:
1. Che questa non è la storia politica di Salvador Puig Antich né quella dei suoi compagni di lotta, perché nasconde deliberatamente la storia di sovversione rivoluzionaria contro il capitalismo senza la quale la vita e la morte di Salvador non ha alcun significato.
7. E denunciamo la gravità di questa fase intensiva dell'economia capitalista (...) per ciò che concerne la vita quotidiana dei cittadini e dei salariati, una vita sempre più diretta e controllata dai diversi poteri. In questo contesto, il messaggio che si diffonde dal film possiede un chiaro intento politico nel momento attuale: impedire la radicalizzazione dei movimenti alternativi attraverso la narrazione della supposta sconfitta del MIL e la drammatica morte di Salvador. Come a dire che "non vale la pena scontrarsi con il sistema".
Titolo originale: id.
Regia: Manuel HuergaFotografia: David Omedes
Interpreti: Daniel Brühl, Tristán Ulloa, Leonardo Sbaraglia, Leonor Watling, Ingrid Rubio, Celso Bugallo, Mercedes Sampietro
Distribuzione: Istituto Luce/Delta Pictures
Durata: 134'
Origine: Spagna, 2006
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