"Agente matrimoniale", di Christian Bisceglia

 

Si adagia, purtroppo, su cliché noti ed abbondantemente sfruttati l’opera prima di Christian Bisceglia, che non fa ridere davvero perché soffocata da piattezza narrativa e formale, sentimentalismo ed ironia facile e prevedibile. Funzionale ed affiatata, invece, la coppia di protagonisti, sebbene con qualche sbavatura interpretativa di troppo, disseminata qua e là

Si adagia, purtroppo, su cliché noti ed abbondantemente sfruttati l’opera prima di Christian Bisceglia, non trovando la spinta all’originalità ed il respiro necessari a reinterpretare, come invece vorrebbe, la migliore tradizione della commedia all’italiana. Un plot scontato e farcito di ironia prevedibile racconta una storia semplice di gioventù in cerca di affermazione privata e professionale, affondando le radici nella regionalità e nella cultura popolare siciliana. Motore dell’azione, l’espediente intrigante dell’agenzia matrimoniale, pretesto per la creazione di un campionario di personaggi di contorno caratteristici e gustosamente stereotipati, interpreti dei più variegati comportamenti umani, dall’imbroglio alla speranza, dal disincanto alla supplica. L’agenzia catanese ‘Non + soli’ e l’innovativo ‘Metodo Cyrano’ sono, infatti, specchio per allodole, tranello in cui incappa il desiderio disperato di tanti single in attesa di riscatto, cui toccherà un prezzo alto da pagare, in termini morali prima ancora che economici.
Se l'idea è interessante, la sequela di gag e spunti comici affoga, però, in un sentimentalismo di maniera. La commedia, così, manca il bersaglio e non decolla verso i cieli tersi della comicità, ma rimane impigliata in buoni sentimenti grossolani e fraintendimenti risibili, piacevole soltanto ad uno sguardo distratto. Il fatto che il cinema sia, per sua natura stessa, forma di evasione ed intrattenimento non deve giustificare la quasi completa assenza di spessore che si riscontra in questa pellicola, destinata a non lasciare segno alcuno al suo passaggio.

Un esordio nel lungometraggio che, a conti fatti, delude le attese suscitate dal successo di pubblico e critica del primo cortometraggio del regista milanese, Il regalo di compleanno. Nonostante l’entusiasmo fervente dei produttori Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, il film ristagna nelle acque vischiose di una sceneggiatura banale e tendenzialmente ripetitiva. Una piattezza che interessa il livello formale come quello narrativo ma che, per fortuna, non riesce ad inficiare del tutto il tono grottesco di fondo, che è tra i massimi pregi del film. Il merito è della coppia Fortuna-Savino, che funziona, però, solo perché una parte compensa l'altra, e la malinconia delicata del primo arriva ad arginare la presenza chiassosa, invadente e francamente eccessiva del secondo. Colonna sonora ottima, così frizzante da dinamizzare da sola il ritmo dell'azione, impreziosita da due brani di Mario Venuti.

 

Regia: Christian Bisceglia

Interpreti: Corrado Fortuna, Nicola Favino, Elena Bouryka, Ninni Bruschetta, Maura Leone, Elisa Sciuto

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 100’

Origine: Italia, 2006

 

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