"Abbasso l'amore", di Peyton Reed
Il meccanismo regge, nonostante tempi morti e regia incerta, grazie all'omaggio frizzante e divertito. Con qualche incursione pre-volgare che non nuoce a un film dove sveltina si pronuncia "matinée".

Abbasso l'amore, oppure "sotto con l'amore", parafrasando lo spirito effervescente dei titoli di coda, ballati e cantati dalla coppia Zellwegger-McGregor. Ecco un punto nodale del film: casting solidissimo che si affida al carisma di una doppia coppia ben sintonizzata nelle bolle di sapone iridescenti che le commedie hanno sempre usato per incapsulare Manhattan, frenetico isolotto in pieno boom e sola ed unica Città. Qui, in un dolly che scende sullo skyline per poi farci risalire lungo un grattacielo (sola forma oblunga che non verrà utilizzata come allusione fallica da qui in avanti), ha inizio Down with love. Primo omaggio: come in Amore ritorna! la frenesia di una città si stringe nella folla pimpante che assiepa un palazzo per lasciar emergere lei. Doris Day allora, Renée Zelvegger adesso. Superato questo ossequio di prassi il film è libero di gettare omaggi in ogni direzione e senza costrizioni eccessive. Così se il lavoro perfetto di scenografi, costumisti e responsabile dei titoli è rigoroso nel riferirsi solo al genere Day-Hudson (dalla coppia di colombi tratteggiata a matita ai cappellini pastello delle protagoniste, passando per gli interni leccati e pieni della migliore tecnologia ingenua & ingegnosa), il resto spazia tra gli anni '40 del musical (l'inserto della Judy Garland letterale madre del genere), i '50 femminilmente caleidoscopici ("la mora e la bionda" in posa Monroe-Russel), le feste beatnick di Colazione da Tiffany e l'eterna guerra dei sessi di tutta la commedia "rosa"-come il tailleur della protagonista. Anticipando con malizia l'editoria commercial-femminista dei primi '70. E tornando a noi con la piacevole spalla di David Hyde Pierce, che interpreta lo psichiatra imbranato nella raffinata sit-com Frazier, celeberrima negli Usa e appartenente al genere televisivo che più si rifà alla screwball comedy.
In questo florilegio ben si inseriscono brandelli portati di peso da Il letto racconta (il finto ingenuo che viene dal West, le verità scoperte spalla a spalla al ristorante, la reiterazione dello split-screen) e Amore ritorna, così come la comparsa in qualità di grande vecchio di quel Tony Randall che a entrambe le pellicole prende parte. Ma il cast non si limita alla copia carbone e lo stesso McGregor strizza con stile l'occhio tanto a Rock Hudson quanto a Sinatra, Cary Grant e James Bond. Renée Zellweger merita un discorso a parte. Simile solo per colori e bellezza acqua e sapone a Doris Day, del modello non mostra la grinta che le è valso l'incredibile titolo di proto-femminista (vedere Amore e altre catastrofi per credere). Ed è diretta in una mimica corporea e facciale sopra le righe. Tuttavia sa come ammiccare goffamente rallegrando le scene di ballo e ancheggiamenti, dove mostra in tutto il suo splendore la figura agile abbandonata in favore del seguito di Bridget Jones. Possiamo addirittura dire che è il suo zuccheratissimo candore ad alleggerire doppi sensi ben più espliciti del modello di riferimento, di cui il film sembra fare l'errore di copiare i ritmi un po' annacquati dalla tv (dove la Day ebbe però più di un momento di gloria). E il meccanismo regge, nonostante tempi morti e regia incerta, proprio grazie alla ricchezza divertita di un omaggio frizzante e privo di intellettualismi, dove lo schermo spezzato in senso orizzontale per simulare più di una posizione erotica si ferma appena prima di divenire eccessivo. Perfetto, per un film dove sveltina si pronuncia matinée.
Titolo originale: Down With Love
Regia: Peyton Reed
Sceneggiatura: Eve Ahert e Dennis Drake
Fotografia: Jeff Croneweth
Montaggio: Larry Bock
Musica: Marc Shaiman
Scenografia: Andrew Laws
Costumi: Daniel Orlandi
Interpreti: Renée Zellweger (Barbara Novak), Ewan McGregor (Catcher Block), David Hyde Pierce (peter Macmannus), Sarah Paulson (Vikki Hiller), Tony Randall (Theodore Banner), Rachel Dracht (Gladys), Jack Plotnick (Maurice)
Produzione: Fox 2000 Pictures, Regency Enterprises, Epsilon Motion Pictures, Jinks/Cohen Company, Mediastream III
Distribuzione: 01 Distribuzione
Durata: 102'
Origine: Usa, 2003
Cerca nel sito

- ben affleck
- olivier assayas
- serie tv
- robert de niro
- david cronenberg
- cannes 64
- oscar
- cinema italiano
- woody allen
- ryan gosling
- torino film festival 28
- festival di roma 2011
- steven spielberg
- film tratti da libri
- hbo
- cinema francese
- nanni moretti
- cannes 2011
- cinema americano
- matt damon
- horror
- natalie portman
- jessica chastain
- cinema indipendente
- david fincher
- documentario
- trailer
- james franco
- Jafar Panahi
- Martin Scorsese
- clint eastwood
- cinema giapponese
- michael fassbender
- terrence malick
- leonardo di caprio
- Corso Salani
- cinema orientale
- venezia 68
- Kate Winslet
- Johnny Depp
- casey affleck
- Sean Penn
- marco bellocchio
- brad pitt
- george clooney
- animazione
- 3D
- torino 29
- venezia 67
- joaquin phoenix
News
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti





