CINEMA - 1a Festa Internazionale di Roma - "Un amore su misura", di Renato Pozzetto (Serate Italiane)
In questo suo terzo film e mezzo da regista, il Renato Pozzetto attore (ormai 66enne) mette in mostra la sua anzianità e il suo decadimento fisico in una maniera sincerissima e dolente, senza pudori - come l'ultimo Bill Murray, o addirittura l'immenso Ernest Borgnine di Usa, l'episodio del film 11 settembre 2001 diretto da Sean Penn.

Per scacciare l'insano pensiero che attraversa la mente durante la visione ("...Certo che Renato Pozzetto è proprio il Bill Murray italiano...e mica da mò, da sempre. Da prima di Bill Murray.") ci si appiglia alle cose che forse "non vanno": la regia e la fotografia sempre da spot televisivo di quelli 'eleganti', il fastidiosissimo politically correct a tutti i costi nella sceneggiatura della coppia Pozzetto-José Maria Sanchez (insieme già in Burro e Mollo Tutto) - la coppia gay felice Cochi Ponzoni-Renato Scarpa, camerieri e inservienti di colore, la storia del ponte di Messina fatto di luce che di giorno non c'è, di notte invece esiste; questo signore seduto qui davanti che continua ad agitarsi e a parlare da solo, poi in metro al ritorno si scoprirà essere un attore che fa una comparsa nel film tutto felice di mettersi a narrare lungo il tragitto 'aneddoti e curiosità' sul Pozzetto regista. In quel momento, sulle parole dell'uomo si starà già pensando a quel 'casotto' sul lago, dove l'ingegnere protagonista, lo stesso Pozzetto, va a pescare la mattina presto, e che la sua nuova compagna - una bambolona virtuale, Elettra, costruitagli su misura e speditagli a casa su ordinazione dalla multinazionale giapponese Yono-Cho per sostituire la moglie che l'ha mollato - trasforma per sorpresa in un'abitazione da fiaba dai colori pastello e dalle tendine alle finestre. E ci si ricorda della casetta-giocattolo dove abitava la coppia Pozzetto-Villaggio nel quarto episodio de Le nuove comiche di Neri Parenti, quello naif dove i due scapoli conviventi adottano il neonato trovatello e Villaggio inizia a fargli da madre - e a pensarci bene, forse quello sketch finale di quel film anticipa già tutta la vicenda di Un amore su misura, questa storia di sostituzioni, di ricerca della felicità, della vita perfetta che il protagonista sogna di ritornare a vivere insieme alla sua nuova fidanzata artificiale (la top model Camilla Sjoberg, spesso senza veli), finalmente di nuovo in compagnia dopo la separazione dalla moglie Anna Galiena - sarà invece, ovviamente, un percorso pieno di intoppi sostanzialmente agrodolci, mai da vera commedia. Eppure quel dubbio ("...il Bill Murray italiano...il Bill Murray italiano...") non se ne vuole andare dalla testa, nemmeno quando tornati a casa dopo il film e la comparsa della comparsa in metro, Pozzetto riappare nella stessa serata come ospite di Striscia la Notizia insieme a Cochi - perché nella mezz'ora iniziale di questo suo terzo film e mezzo da regista (dopo l'episodio di Io tigro tu tigri egli tigra, poi Saxofone, il suo film migliore, e in tempi non troppo lontani il bruttino Papà dice messa col trans Teo Teocoli), Renato Pozzetto (ormai 66enne) mette in mostra la sua anzianità e il suo decadimento fisico in una maniera sincerissima e dolente, senza pudori: e l'incipit, con l'attore arruffatissimo perché uscito sotto la pioggia senza ombrello, spogliatosi in accappatoio senza nulla sotto, a mostrare pance e doppimenti, che mette fine alla sua disperazione di uomo solo scartando con ansia il pacco inviatogli dalla Yono-Cho, oltre ad inserirsi nella migliore vena malinconica del Pozzetto d'annata, davvero per un attimo può farci venire in mente, insieme all'ultimo Bill Murray, l'immenso Ernest Borgnine di Usa, l'episodio del film 11 settembre 2001 diretto da Sean Penn. Con qualche battuta divertente in più ("Ingegnere, perché piange? Qualcosa non va?" "No, no. Anzi. Piango perché sono felice." "Ah, ma non si disperi. Passerà, passerà.").
Cerca nel sito

- david cronenberg
- film tratti da libri
- cannes 2011
- Corso Salani
- steven spielberg
- Martin Scorsese
- oscar
- cinema indipendente
- leonardo di caprio
- jessica chastain
- cinema orientale
- cinema italiano
- documentario
- woody allen
- Jafar Panahi
- Cannes 65
- matt damon
- venezia 67
- cinema americano
- ben affleck
- cannes 64
- hbo
- james franco
- torino 29
- cinema UK
- clint eastwood
- marion cotillard
- cinema spagnolo
- serie tv
- Kate Winslet
- DVD
- nanni moretti
- animazione
- david fincher
- Isabelle Huppert
- brad pitt
- cinema giapponese
- joaquin phoenix
- george clooney
- torino film festival 28
- Johnny Depp
- michael fassbender
- trailer
- 3D
- cinema francese
- Sean Penn
- Festival di Roma
- venezia 68
- horror
- robert de niro
News
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green






