CINEMA - 1a Festa Internazionale di Roma - "Rosso come il cielo", di Cristiano Bortone (Alice nella città)
Dalla storia privata alla magia del cinema - esistenti l'una per l'altra - e ritorno: è il 'sentire', sentire con tutto il corpo e tutta la testa, il protagonista di questo film che salda insieme l'infanzia e l'essenza dell'essere umano e dell'arte cinematografica

Tra corpi e facce presenti e quasi invadenti il campo e rare ma simboliche aperture di sguardo, Cristiano Bortone (Sono positivo, L'erba proibita) parte da una storia vera per arrivare alla materializzazione della magia del cinema. Mirco, dieci anni, Toscana, anni Settanta. Un incidente lo priva quasi completamente della vista. La legge gli impone di studiare in un Istituto per ciechi, e Mirco finisce in un convitto di Genova. Toccante il modo di raccontare la perdita: niente scene facili, madre e padre tramortiti ma veri e composti, protagonista di rara intensità. E il suo punto di vista dalla finestra del convitto - il distacco dai genitori ridotti a due macchie indistinte, sfocate, fuori - parla da solo. E allo stesso tempo rimanda alla vita prima dell'incidente, quando il regista fa sì che sia il cinema a guardare il suo pubblico (cresciuto): Mirco e il padre che lo porta al cinema, meravigliosa e agognata sospensione del quotidiano, impossibile da non condividere (là il cinema ci guarda, cresciuti con la passione e un adulto che da piccoli ce l'ha svelata) e allo stesso tempo magia che rende ancora più inaccettabile la cecità. Perché il cinema è visione. Ma non è detto. E infatti il tutto resta per un po' sapientemente sullo sfondo (come il contesto politico-religioso, giustamente visto da una prospettiva 'piccola'), mentre prosegue il difficile adattamento di Mirco alla nuova realtà, con una sceneggiatura capace di mantenere viva la partecipazione, riempiendo di tensione e svolte narrative una storia semplice. Mirco diventa regista tra quelle pareti soffocanti: con la sua (piccola) musa, la sua storia da raccontare per suoni e rumori, i suoi pezzi di bobina da montare con forbici e scotch, i suoi attori - compagni con tanto di capricci e vezzi di protagonismo. Veri, e tanto somiglianti al cinema da strappare il sorriso pur nella pena di queste file di bambini che tessono e impagliano sedie. Ma Mirco, più o meno compulsivamente, continua a fuggire: raggiunge con gli altri bambini il cinema vicino. Vedere/non vedere, luce/buio, sentire il suono/l'atmosfera: eccolo il cinema che torna prepotentemente in avanti nella scena della sala. Linguaggio unico - immagine+suono - il cinema è (solo) visione? La stessa magia si ricrea quando i piccoli protagonisti, costruendo la loro storia insieme a Mirco, mettono in scena una battaglia: e stavolta non serve neanche più il grande schermo. Sensazioni, immaginazione, atmosfera: è il 'sentire', sentire con tutto il corpo e tutta la testa, il protagonista di questo film. Una capacità a volte più intensa nell'infanzia: e l'infanzia dell'individuo e l'infanzia del cinema (ombre in movimento su un telo) si saldano nel finale, quando nel saggio di fine anno quel 'sentire' e quella 'magia' (l'essere umano, il cinema) esistono all'unisono incastrati dal montaggio che accosta ombre cinesi, azioni, rumori agli interni deserti del collegio. Che ospita la messa in scena dell'essenza di entrambi: un mondo ricreato dove non era possibile. Così i rumori dell'altoforno diventano draghi, la vegetazione riempie le camerate, il ghetto è il luogo di una nuova immaginazione. Da una storia puntiforme, personale, all'essenza del cinema - esistenti l'una per l'altra - e ritorno.
Cerca nel sito

- cinema americano
- matt damon
- cannes 2011
- film tratti da libri
- torino film festival 28
- serie tv
- nanni moretti
- cinema italiano
- hbo
- Martin Scorsese
- Isabelle Huppert
- Kate Winslet
- cinema spagnolo
- cannes 64
- torino 29
- david fincher
- david cronenberg
- joaquin phoenix
- cinema UK
- Corso Salani
- oscar
- leonardo di caprio
- brad pitt
- clint eastwood
- venezia 68
- jessica chastain
- animazione
- 3D
- george clooney
- ben affleck
- DVD
- Jafar Panahi
- venezia 67
- cinema francese
- Festival di Roma
- cinema indipendente
- steven spielberg
- michael fassbender
- robert de niro
- trailer
- marion cotillard
- james franco
- Johnny Depp
- cinema orientale
- cinema giapponese
- documentario
- horror
- woody allen
- Sean Penn
- Cannes 65
News
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green






