CINEMA - 1a Festa Internazione di Roma - "Kinshasa Palace", di Zeka Laplaine (Extra)

Film rassegnato e autenticamente nostalgico questo di Laplaine, espressione di un cinema che celebra il Passato rifiutando il Presente. Un racconto composto da visioni che non sanno né possono sganciarsi dal tempo trascorso e dal dovere di raccontarlo

Rappresentante africano nella categoria Extra insieme all'egiziano The Yacoubian Building, questo docufilm di Zeka Laplaine sembra incarnare perfettamente un modello di produzione - quella del Sud del Mondo - tenacemente ancorato ad una concezione del cinema come pura testimonianza.

Un racconto giocato tra passato e presente che racconta una scomparsa - quella di del congolese Max - e della conseguente ricerca del fratello, e protagonista, Kaze.

Ricerca che diventa perenne spostamento,  pellegrinaggio nella memoria che attraversa Lisbona, Bruxelles, Congo e Cambogia - gigantesco rombo al centro del mondo - scandito dalle facce e dalle storie di una famiglia sparpagliata sul globo.

Fiction costruita come un documentario, retta da una sceneggiatura sottile e da sofferte interpretazioni amatoriali. Volti e paesaggio messi al servizio di una macchina a mano inquieta, che infonde veridicità  tagliando i corpi e cascando negli spazi.

La narrazione è scomposta in due distinti documentari: due livelli temporali deliberatamente opposti e segnati da differenti registri visivi.

Il primo è piantato nel passato: segue il ritmo dei filmati girati dallo scomparso Max, filmati che il fratello rivede sullo schermo del suo pc.

Sugli schermi (il nostro, il suo...) riemerge un passato fotograficamente cristallino, nitido, invasivo. Un passato che, anche nel suo rievocare drammi e sofferenze familiari, pare sempre e comunque vicino, inevitabilmente familiare.

L'altro filo conduttore - quello dei filmati delle ricerche di Max , calato invece nel tempo-presente della racconto - appare invece sfumato e oscuro. Racconto dissolto e fuori fuoco in cui la macchina da presa cerca forme, voci e corpi che sembrano sfuggirle inesorabilmente.

Primi piani al buio, immagini distorte, sbiadite - "sbagliate" in un certo senso - dentro cui la stessa istanza narrante sembra volersi nascondere, riservandosi soltanto lo spazio invisibile di una voce.  E' l'ammissione dell'impotenza-rifiuto da parte del film di farsi racconto compiuto e mondo narrativo integrale, l'incapacità di registrare, raccontare e capire l'istante.

E' un film rassegnato e autenticamente nostalgico questo di Laplaine, cinema che celebra il Passato rifiutando il Presente. Un racconto composto da visioni che non sanno né possono sganciarsi dal tempo trascorso e dal dovere di raccontarlo. Lo sguardo del regista, al contrario, sembra quasi rivendicare un ruolo da imbalsamatore d'immagini, da fiero immaganizzatore di tempo.

Distributore di ricordi assorbiti e restituiti come diapositive sfocate.

In attesa che il tempo doni luce.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green