"Angel - La vita, il romanzo", di François Ozon
Ogni riferimento a Effi Briest di R. W. Fassbinder non è affatto casuale, come nulla è casuale nel cinema di Ozon, premeditato e preconfezionato fino all'asfissia. Proprio come la vita e la letteratura di Angel, giovane scrittrice protagonista che Ozon guarda con palese rispecchiamento narcisista. Il che concede all'operazione anche qualche interesse
Ogni riferimento a Effi Briest di R. W. Fassbinder non è affatto casuale, come nulla è casuale nel cinema di Ozon, premeditato, predeterminato, preconfezionato e sottovuoto fino all'asfissia. Lo stesso, in realtà, vale anche (e nemmeno questo è casuale) per Angel, la protagonista del suo film omonimo che, esplosa da giovanissima quale scrittrice prodigio nell'Inghilterra di inizio 900, vive l'intera vita nella propria paradisiaca tenuta. Salvo poi buttare tutto per Esme, il fratello della sua fedelissima fan (e servitrice) Nora, pittore fallito, reduce (ferito) di guerra e figura più che ambigua. Indovinate come si chiama l'attore che interpreta Esme? Fassbender, nel caso ci fossero ancora dubbi; quasi omonimo del regista che Ozon corteggia da una vita, e certo non solo perché il suo Gocce d'acqua su pietre roventi era tratto da un testo teatrale del tedesco.
Se dunque già dalla trama (la costellazione fatale di sfarzo acerbo, adulterio e morte) è una sorta di inversione perversa di Effi Briest, di esso manca del tutto la sensibilità dolente al cospetto della parola, della letteratura come pietra tombale dell'immagine (e quindi della vita), costretta tuttalpiù a passare sotto le forche caudine del teatro. Qui parola e teatro vanno d’accordissimo da subito: il sogno di Angel di conciliare Arte e Vita va subito a segno a suon di movimenti di macchina presi dall'energica, pedante fregola del Dire e del Rappresentare (ansia di rivitalizzare teatralmente un testo tratto con ogni evidenza da un romanzo), fino a sacrificare volentieri la fluidità del montaggio e la compattezza dello spazio scenico. Perché la lacerazione vera, e insanabile, è quella con l'immagine – e infatti i quadri di Esme sono irrimediabilmente brutti, condannati dall'insalvabile bassezza dell'esistenza che ricopiano, epitome di un conflitto, quello vetustissimo “finzione/realtà”, che in Angel, come vuole il melodramma, continuamente si rimargina e si ricrea, si richiude e si riapre, si sposta non appena sembra risolto. Prima l'amore impossibile, poi la morte, poi il tradimento, poi la morte ancora... Con il suo andirivieni ultracalcolato tra le scene madri Ozon ammette di essere artificioso tanto quanto Angel, lontano dalle passioni in cui si finge immerso, eppure non può dire “Angel c'est moi” come Flaubert con Emma Bovary (e infatti nel finale la macchina da presa in più sensi abbandona Angel). Narciso vede la sua immagine riflessa ma si butta col salvagente. Perché lui non è Angel, bensì Nora: la scrittrice fallita che vive un'intera vita all'ombra del nome tutelare. Che è ovviamente Fassbinder.
Perché il momento più bello di Angel è quello che più da vicino ricalca Effi Briest, la sua sublime sospensione dentro lo scarto tra la letteratura e il teatro. È l'inizio di una scena, un primissimo piano di una donna che si sveglia, e mentre lei chiede “dove sono” l'inquadratura si allarga fino a un piano medio: mentre l'uomo che la tiene fra le braccia le dice “sei qui”, noi ci rendiamo conto che i due stanno recitando sulla scena di un teatro.
Titolo originale: Angel
Regia: François Ozon
Interpreti: Romola Garai, Michael Fassbender, Lucy Russell, Sam Neill, Charlotte Rampling
Distribuzione: Teodora Film
Durata: 118'
Origine: Inghilterra/Belgio/Francia, 2006
Articoli correlati:
Recensione di Il tempo che resta
Cerca nel sito

- venezia 67
- clint eastwood
- cinema giapponese
- cinema indipendente
- jessica chastain
- woody allen
- animazione
- documentario
- brad pitt
- james franco
- david fincher
- david cronenberg
- Kate Winslet
- steven spielberg
- Jafar Panahi
- nanni moretti
- Sean Penn
- serie tv
- l'
- Martin Scorsese
- hbo
- Corso Salani
- film tratti da libri
- casey affleck
- 3D
- Johnny Depp
- olivier assayas
- george clooney
- cannes 64
- natalie portman
- leonardo di caprio
- cinema americano
- festival di roma 2011
- cinema francese
- ben affleck
- cinema orientale
- torino film festival 28
- horror
- joaquin phoenix
- torino 29
- marco bellocchio
- matt damon
- cannes 2011
- venezia 68
- oscar
- ryan gosling
- cinema italiano
- robert de niro
- trailer
- michael fassbender
News
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
- Dujardin fa scandalo
- Per la locandine de Les infideles
- La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
- Biennale College – Cinema e Light Market
- La nuova Mostra di Venezia 69
- Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
- Il metodo David Fincher
- Il regista si racconta a Daily Wired
- Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
- La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
- I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
- Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
- Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
- Al via il 6 febbraio le riprese del film
- Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
- Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
- Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
- Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
- Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
- In TV il documentario di Massimo Latini
- Kristen Wiig diretta da Sean Penn
- In The Comedian, accanto a Robert De Niro
- Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
- Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles
- Muore Ishioka
- Oscar per Dracula di Bram Stoker
- Jennifer Lopez condurrà la Notte degli Oscar
- Affiancherà Billy Crystal nella Notte delle Stelle
- Protti (Agis), preoccupazione per liberalizzazione sale cinema
- L'Agis allarmata per liberalizzazione incontrollata apertura delle sale cinematografiche
- E' morta Dimitra Arliss recitò in 'La stangata'
- Aveva 79 anni, fu 'Lady Killer' al fianco di Redford e Newman
- Bif&st omaggia Carmelo Bene, anteprime per Amelio e 'Diaz'
- Saranno 9 le anteprime in totale, anche Madden e Mereilles
- Presentazione di Attraverso il bosco fuori
- il 3 febbraio alle 20.30 libro+film+workshop nella sede di Sentieri Selvaggi
- 130 anni di James Joyce
- Studio Universal celebra con The Dead - Gente di Dublino
- Julian Assange: esordio in TV
- Un nuovo canale TV ospita confronti inediti
- 156 richieste di sovvenzione per il cinema nel Lazio
- L'assessore Santini alla Casa del cinema




