Bollywood - Ad aprile, poche luci e molte ombre
Continua l'insolito stallo dell'industria di Mumbai. Proprio nel momento in cui tutta l'attenzione è concentrata sul cinema indiano, il pubblico continua a bocciare produzioni che ambivano a diventare dei grandi blockbuster.
Proprio nel momento in cui è sulla bocca di tutti dopo il trionfo di Slumdog Millionaire, l’industria cinematografia di Mumbai vive un momento di riflusso in cui nessun film riesce a convincere il pubblico e la critica. Anche aprile è stato un mese segnato da insuccessi inattesi e dalla mancanza di un vero blockbuster.
La grande uscita di aprile prevista dall’agenda di Bollywood è stata 8 x 10 Tasveer, ritorno all’action della star Akshay Kumar, che si fece notare nel 1992 con Khiladi, thriller diede vita ad un franchise di successo formato da altri quattro film fino al flop di Mr. and Mrs. Khiladi del 1997. Nel film dell’eclettico Nagesh Nukunoor, il divo – che ha vinto due Filmfare Awards: uno nel 2002 e uno nel 2006 – è Jai Puri, un ranger che vive in Canada, e ha la soprannaturale capacità di entrare nelle fotografie e di rivivere gli avvenimenti ritratti dal punto di vista delle persone presenti nel momento in cui sono state scattate. Quando il padre - che lo ha abbandonato quando era piccolo - muore dopo essere caduto dalla sua barca, l’unico modo per avere indizi sul suo assassinio è un’istantanea 8x10 presa qualche minuto prima. Come è ovvio, tenterà di prendersi la sua rivincita e di riconciliarsi con quel che resta della sua famiglia. Nonostante la presenza della giovane Ayesha Takia – lanciata come Akshay Kumar dal duo di specialisti dell’action formato dai fratelli Abbas e Mustan Burmawalla: la diressero in Taarzan: The Wonder Car, che nel 2004 le valse un Filmfare come miglior debutto femminile – 8 x 10 Tasveer è stato un flop come altri film di Nagesh Kukunoor (ha vissuto per m
olti anni negli Stati Uniti e ha raccontato la sua esperienza in Hyderabad Blues, film low-budget con cui esordì nel 1998), e ha segnato uno dei pochi insuccessi del popolare attore, noto anche per il suo incredibile successo con le donne, che lo hanno sempre messo al centro dei gossip nazionali.
Non è riuscita a fare meglio la versione hindi di Dashavtar, uno dei maggiori successi in lingua tamil di tutti i tempi, distribuito con successo anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti(1). Il suo esordio nella costa ovest dell’India è stato invece un disastro, e ha mortificato gli sforzi di Kamal Hassan, che in questo kolossal si è impegnato a recitare in dieci ruoli diversi, oltre a quello di sceneggiatore e di curatore del progetto. Come spesso accade, quello che ha fortuna a Chennai non viene recepito a Mumbai: lo sa bene il poliedrico cineasta, che ha infilato il suo quarto flop consecutivo a Bollywood. Il suo Dashavtar è un incredibile affresco che cerca di mettere in scena da prospettive diverse – quasi tutte prese dal basso della gente comune – eventi precedenti e successivi al tragico Tsunami del 2004. E’ stato uno dei più grandi sforzi produttivi della storia del cinema indiano, ed è finito vittima – oltre alle difficoltà di realizzazione – di innumerevoli controversie legali, che ne hanno protratto la lavorazione per più di due anni. Il film percorre tutta la gamma dei classici stereotipi del cinema indiano, compreso un sottoplot spionistico legato ad una fiala batteriologica, ed è retto completamente dal carisma di Hassan, che pure ignorato a Mumbai – ha invece avuto grandi successi a Hyderabad, sede del cinema in lingua telugu - è probabilmente il più grande attore tamil contemporaneo.
La terza uscita di aprile è stata Ek-The Power of One, altro thriller diretto da Sangeeth Sivan, regista in lingua mayalam che a Bollywood (il suo film d’esordio è l’action Zor, del 1997) si è fatto apprezzare per la disinvoltura con cui riesce a muoversi tra generi diversi, compresa la commedia. Ek è il remake hindi del successo telugu Athadu, ed è incentrato su una caccia all’uomo tra Nana Patekar, nei panni di un agente di polizia, e Bobby Deol, in quelli di un sicario finito al centro di un complotto politico più grande di lui. Il team-up tra il divo pluripremiato e la giovane star – figlio del mostro sacro Dharmendra, tra i più acclamati e amati divi del cinema indiano – non ha però avuto il successo che ci si aspettava, ed è finito nella lista dei tanti titoli che hanno cercato invano di rivitalizzare un mercato che sembra vivere un’insolita fase di stallo.
(1) In un paese delle proporzioni dell’India, esistono diverse cinematografie regionali che fanno capo alle maggiori lingue parlare nella nazione, non necessariamente comunicanti tra di loro: il termine “Bollywood” si riferisce ai film prodotti in lingua hindi, prodotti a Mumbai; il cinema tamil viene invece prodotto a Chennai e viene generalmente definito “Kollywood”.
Cerca nel sito

- DVD
- david cronenberg
- david fincher
- cinema americano
- horror
- film tratti da libri
- venezia 67
- Cannes 65
- cinema francese
- cannes 2011
- Martin Scorsese
- matt damon
- trailer
- ben affleck
- robert de niro
- george clooney
- leonardo di caprio
- cinema italiano
- jessica chastain
- serie tv
- Jafar Panahi
- hbo
- Johnny Depp
- documentario
- cinema spagnolo
- cinema giapponese
- cinema indipendente
- marion cotillard
- woody allen
- animazione
- torino 29
- james franco
- cannes 64
- joaquin phoenix
- brad pitt
- Corso Salani
- michael fassbender
- 3D
- Sean Penn
- Kate Winslet
- oscar
- steven spielberg
- clint eastwood
- nanni moretti
- cinema orientale
- Isabelle Huppert
- torino film festival 28
- Festival di Roma
- venezia 68
- cinema UK
News
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata






