Bollywood - Lo sciopero paralizza il mercato

A maggio le lunghe tensioni tra produttori, distributori ed esercenti sono finalmente esplose in un lungo sciopero dei proprietari dei multiplex della zona, che ha paralizzato il mercato. Ad uscire sono stati solo film minori, che non avrebbero trovato la luce senza il blocco dei titoli in calendario. 99 e Detective Naani hanno cercato invano di ignorare la controversia, che sembra ora giunta a conclusione con un nuovo accordo.

99Come gli ultimi mesi, anche a maggio l’industria di Mumbai è stata messa al tappeto dal vistoso calo degli spettatori. Anzi, quello appena trascorso si può considerare peggiore di tutti quelli che lo hanno preceduto: oltre ad una generale disaffezione del pubblico, si è aggiunta anche la fase più acuta della lunga controversia economica che da tempo vede protagonisti i produttori e i distributori contro gli esercenti.
Nata all’inizio del 2009, la battaglia per le percentuali degli incassi ha vissuto in queste settimane il suo momento più crudo: esasperati, i proprietari delle sale hanno deciso di tenere chiusi praticamente tutti i multiplex della zona. La controparte ha risposto bloccando il calendario delle uscite. Il risultato è stato che tutto è rimasto fermo, e a rimetterci sono stati i consumatori.
Lo sciopero degli esercenti sembra essersi concluso con una nuova definizione delle quote di spartizione, che dopo mesi e mesi di tensione ha posto fine ad uno dei momenti più drammatici della storia di Bollywood: a lungo rimandati in attesa di tempi migliori, i film più attesi sono di nuovo sull’agenda degli appassionati del cinema hindi.
In ogni caso, a maggio qualche film è stato pur distribuito, nelle sale rimaste fedeli alle m99ajor indiane, anche se come previsto non ha incontrato alcun favore da parte del pubblico.
99 è una commedia giovanile diretta dalla coppia formata da Krishna D. K. e Raj Nidimour, che grazie alla paralisi del mercato sono riusciti ad avere la prima grande occasione di mettersi in mostra. I due hanno ottenuto recensioni favorevoli (soprattutto nella stampa più filooccidentale, che vi ha visto ed ha apprezzato forti legami con il cinema americano) grazie ad un ritmo serrato che fa più di uno strappo alla tradizione – soprattutto riguardo agli intermezzi musicali – e che vede come protagonisti star emergenti come Kunal Khemu e Cyrus Broacha, che in India è uno dei volti più popolari di MTV. I due sono una banda di modesti criminali che vivacchia clonando delle schede telefoniche, e che si trova a dover fare un favore al boss della città. Devono infatti riscattare il suo debito con Bonam Irani, un giocatore incallito che ha perso tutto il denaro in una gara di cricket truccata. Il solo modo per salvare tutti e tre dalla vendetta del capo della mala è quella di scommettere su un’altra partita ovviamente combinata (il plot risale al vero scandalo delle partite vendute da alcuni giocatori della nazionale indiana nel 1999). L’unico vero volto di richiamo è quello della diva Soha Ali Khan, che nel 2006 vinse il Filmfare Award per Rang detective naaniDe Basanti, uno dei più grandi successi della storia di Bollywood.
E' risultato essere ancora più povero Detective Naani, dell’esordiente Romilla Mukhergee: incentrato su una donna anziana che si improvvisa Sherlock Holmes e cerca di risolvere uno strano intrigo di quartiere, il film è per lo più dedicato ad un pubblico infantile, visto che la signora trova aiutanti preziosi nei bambini del vicinato, e deve soccorrere una ragazzina che le chiede aiuto dal terzo piano. Sia gli addetti ai lavori che il pubblico sono stati concordi nel sostenere che solo la crisi avrebbe potuto permettere ad un film simile – low budget e dalle poche ambizioni, privo di qualsiasi grande nome dello showbiz – di trovare uno spazio nella programmazione di Bollywood. Il cinema di Mumbai sembra pronto a ripartire, con film di grande richiamo come New York di Kabir Kahn, con i belli e impossibili John Abraham e Katrina Kaif.

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