Bollywood - Agosto, con Love Aaj Kal sboccia l'amore
A Mumbai, quello di agosto è stato il mese del romance: Love Aaj Kal ha battuto due action come Kaminey e Luck, e ha contribuito a risollevare le sorti di Bollywood dopo le drammatiche tensioni primaverili. Il film - ambientato tra Londra, San Francisco e l'India - segna una conferma per Imtiaz Ali, che già due anni fa si fece notare alla critica e al pubblico dopo aver scritto e diretto Jaab We Met.
Il mese di agosto è riuscito a dare continuità alla ripresa di Bollywood, che negli scorsi mesi aveva lentamente rialzato la testa dopo la vertenza tra distributori ed esercenti che aveva condizionato a ribasso il mercato per tutta la primavera. Nel pieno dell’estate, infatti, l’industria di Mumbai è riuscita a piazzare ben due successi, che sono così andati ad affiancare New York di Kabir Kahn e l’atteso Kambakkht Ishq, con l’action hero Akshay Kumar spalleggiato niente meno che da Sylvester Stallone. Ancora una volta, il pubblico ha premiato titoli ambientati all’estero oppure che si sono prestati come trampolino di lancio per giovani star, pronte al ricambio generazionale.
Il film del mese è stato senza alcun dubbio Love Aaj Kal, romance sospeso tra la commedia e il dramma, immerso sia nella rituale tematica del conflitto tra vecchio e nuovo, sia in quella tipica del melò indiano, e cioè dell’amore conteso: il film di Imtiaz Ali – che nel 2007 aveva già collezionato un profetico trionfo con Jab We Met, da lui anche sceneggiato – si muove tra Londra, San Francisco, e l’India, dove una giovane coppia, all’apparenza molto più moderna di
altre, cerca di ritrovare se stessa. Se il protagonista maschile ha le fattezze di una vecchia volpe di Bollywood come Saif Ali Khan (dopo il Filmfare Award per il miglior debutto nel 1993, ne ha raccolti altri quattro), il personaggio femminile ha i tratti dell’emergente Deepika Padukone, che dopo una proficua carriera come modella ha esordito sugli schermi solo l’anno scorso. I due vivono in Inghilterra, e non fanno altro che lasciarsi e riprendersi attraverando il mondo: lui ha il sogno di andare a lavorare a San Francisco, lei ha il desiderio di tornare in India e di vivere in modo istituzionale. Dopo gli innumerevoli ostacoli del caso, in cui dichiareranno il loro amore alla persona sbagliata, i due seguiranno il destino di un antica leggenda indiana sull’amore. La fusione tra suggestioni culturali ben identificabili e l’innovazione di due personaggi che appartengono alla nuova generazione di indiani ha fatto colpo sia sul pubblico che sulla critica, ed è rapidamente diventato il miglior incasso dell’estate.
A contendergli invano i favori degli spettatori, è sbarcato sul mercato anche Kaminey, action che calca la mano sull’importanza dei legami familiari: la giovane star Shahid Kapoor (che ha vinto il Filmfare per il miglior debutto solo nel 2003, con la commedia giovanile Ishq V
ishq, e ha ottenuto considerazione proprio con Jab We Met di Imtiaz Ali) qui è impegnato in un doppio ruolo, quello di due gemelli che hanno preso strade diverse, dopo un infanzia passata in uno slum di Mumbai. Uno vuole farsi un nome nel mondo delle corse, e l’altro ha l’animo nobile di prestare assistenza per i malati di AIDS. Il primo viene venduto dai propri capi ed è inseguito per una grossa somma di denaro, mentre il secondo è sposato con una ragazza che scopre essere la sorella di un losco politico locale. Inevitabilmente, le loro strade sono destinate a scontrarsi di nuovo, e a fare da filo conduttore tra i due c’è niente meno che Priyanka Chopra, che nel 2000 vinse il titolo di Miss Mondo e da allora ha iniziato una brillante carriera a Bollywood, come altre star della moda passate al cinema. La regia di Vishal Bhardwaj è stata al centro di grandi riconoscimenti critici, che hanno paragonato il film a certe atmosfere tipiche di Guy Ritchie, hanno esaltato la perfetta combinazione tra violenza, azione, dramma e humor, e hanno contribuito a mettere Kaminey al centro delle attenzioni del pubblico.
I due film hanno dominato la scena, e hanno concesso poco spazio ad una commedia
come Life Partners di Rumi Jaffrey, che si è presentata con un cast composto da star consolidate come Govinda e aspiranti tali come Generla D’Souza, e che ironizza – nella forma del film corale, che tenta di scimmiottare le atmosfere di Sex and the City – sui problemi del matrimonio e dei rapporti di coppia. Analoga sorte è toccata Luck, che avrebbe dovuto sfidare Kaminey sul terreno dell’azione: tuttavia, il team-up tra un mostro sacro come Sanjay Dutt e un emergente come Imran Kahn (che l’anno scorso ha vinto il Filmfare come miglior debutto maschile per Jaane Tu Ya Jaane Na) – nei rispettivi panni di un vecchio e di un giovane segnati dalla passione per il gioco d’azzardo - ha perso la battaglia con la platea di Mumbai, e il film è caduto presto nel dimenticatoio
Cerca nel sito

- documentario
- horror
- DVD
- venezia 68
- joaquin phoenix
- david cronenberg
- james franco
- jessica chastain
- brad pitt
- cannes 2011
- ben affleck
- hbo
- michael fassbender
- torino 29
- robert de niro
- cinema americano
- cinema francese
- cinema UK
- clint eastwood
- 3D
- Isabelle Huppert
- Corso Salani
- cannes 64
- nanni moretti
- cinema italiano
- Sean Penn
- Martin Scorsese
- serie tv
- leonardo di caprio
- Festival di Roma
- oscar
- cinema spagnolo
- steven spielberg
- marion cotillard
- Johnny Depp
- trailer
- venezia 67
- film tratti da libri
- david fincher
- torino film festival 28
- woody allen
- george clooney
- Kate Winslet
- cinema giapponese
- cinema orientale
- cinema indipendente
- Jafar Panahi
- Cannes 65
- animazione
- matt damon
News
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata






