NSOE (NORDSUDOVESTEST)

BOLLYWOOD - I pezzi grossi deludono (di Emanuele Di Porto, del 05/06/2010)


Quello di aprile non è il mese più fortunato per il cinema: come in quasi tutto il resto del mondo, anche a Mumbai i titoli più attesi non hanno mantenuto le promesse. Sia l'action Prince che la commedia scolastica Paathshaala sono stati accolti tiepidamente dalla critica e dal pubblico. Per le loro giovani star Vivek Oberoi e Shahid Kapoor si tratta di uno stop, dopo i successi di Shootout at Lokhanwandala e Kaminey.

BOLLYWOOD - E' tempo di provocazioni! (di Emanuele Di Porto, del 25/04/2010)

A marzo, un solo film è stato al centro del dibattito cinematografico: Love, Sex aur Dhokha ha entusiasmato la critica, che lo ha annunciato come un film capace di aprire nuove strade a Bollywood. Il regista Dibakar Banjeree ha rifiutato il divismo e ha raccontato la nuova sessualità del paese, spesso ridotta a merce di scambio. Il pubblico ha preferito qualcosa di più tradizionale, come la commedia Atithi Tum Kab Jaoge

BOLLYWOOD - 3 Idiots (di Emanuele Di Porto, del 17/03/2010)

L'inverno è stato segnato da 3 Idiots, la risposta di Mumbai ad Avatar. Senza effetti speciali, la commedia di Rajkumar Hirani - tre studenti che sfidano il tradizionalismo e l'ostilità delle rigide università indiane - ha frantumato ogni record d'incasso nazionale

 

Bollywood - A settembre è stata guerra tra divi! (di Emanuele Di Porto, del 16/10/2009)

A Mumbai c'è stato un derby a distanza tra due dei volti più noti dello stardom: Salmon Kahn contro Rani Mukerji. La star è così popolare che a Londra gli hanno fatto una statua al museo delle cere; la diva è l'attrice più acclamata dalla critica, che l'ha ricoperta di premi. La sfida è stata vinta da Kahn, che con il suo Wanted ha segnato uno dei maggiori successi dell'anno, a dispetto del rivale Dil Bole Hadippa!

Colori sovversivi - L'arte di Shirin Neshat e Shoja Azari (di Sabina Prestipino, del 28/09/2009)


Abbiamo incontrato la vincitrice del Leone d'Argento a Venezia 66 e il marito, sodale di arte e di vita, all'inaugurazione della mostra dedicata alle loro opere di videoarte e fotografia presso la Noire Art Gallery di Torino

Bollywood - Agosto, con Love Aaj Kal sboccia l'amore (di Emanuele Di Porto, del 18/09/2009)

A Mumbai, quello di agosto è stato il mese del romance: Love Aaj Kal ha battuto due action come Kaminey e Luck, e ha contribuito a risollevare le sorti di Bollywood dopo le drammatiche tensioni primaverili. Il film - ambientato tra Londra, San Francisco e l'India - segna una conferma per Imtiaz Ali, che già due anni fa si fece notare alla critica e al pubblico dopo aver scritto e diretto Jaab We Met.

Bollywood - Luglio, il mese di Kambakkht Ishq (di Emanuele Di Porto, del 20/08/2009)

Il mercato di Mumbai continua a riprendere quota dopo i disagi primaverili. Il film di luglio è stato Kambakkht Ishq, commedia romantica ambientata a Los Angeles, con l'action hero Akshay Kumar. Qui, oltre a cullare il sogno di incontrare Sylvester Stallone, si innamora della bellissima Kareena Kapoor. L'incorcio pericoloso tra la star maschilista e la modella dalla lingua tagliente è piaciuto più al pubblico che alla critica.

Bollywood - Si riparte da New York (di Emanuele Di Porto, del 07/07/2009)


Lo sciopero che ha paralizzato il mercato in primavera è finito, e l'estate di Mumbai riparte da New York, che è diventato immediatamente il film del momento. La visione indiana dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001 è stata salutata dal pubblico e dalla critica come uno dei migliori film dell'anno, e come il modo migliore per uscire dalle ombre che l'agitazione aveva gettato sull'industria.

Bollywood - Lo sciopero paralizza il mercato (di Emanuele Di Porto, del 08/06/2009)

A maggio le lunghe tensioni tra produttori, distributori ed esercenti sono finalmente esplose in un lungo sciopero dei proprietari dei multiplex della zona, che ha paralizzato il mercato. Ad uscire sono stati solo film minori, che non avrebbero trovato la luce senza il blocco dei titoli in calendario. 99 e Detective Naani hanno cercato invano di ignorare la controversia, che sembra ora giunta a conclusione con un nuovo accordo.

Bollywood - Ad aprile, poche luci e molte ombre (di Emanuele Di Porto, del 06/05/2009)

Continua l'insolito stallo dell'industria di Mumbai. Proprio nel momento in cui tutta l'attenzione è concentrata sul cinema indiano, il pubblico continua a bocciare produzioni che ambivano a diventare dei grandi blockbuster.

Bollywood - Vanno in scena gli outsider (di Emanuele Di Porto, del 03/04/2009)

Bollywood ha offerto una chance a film di genere e ad attori che devono conquistare lafiducia del pubblico: il migliore incasso è stato 13B, thriller del regista Vikram K. Kumar con il divo Madhavan, nei panni di un padre di famiglia alle prese con il peggiore dei nemici: la televisione e i suoi meccanismi narrativi.

Bollywood: "Dehli 6" è il film di febbraio, "Slumdog Millionaire" delude (di Emanuele Di Porto, del 03/03/2009)

A Bollywood, febbraio è stato il mese di Dehli 6, scritto e diretto da Rakesh Omprkash Mehra, al suo ritorno dopo il premiatissimo Rang De Basanti (candidato persino al BAFTA nel 2006). Il pubblico indiano lo ha tributato con un ottimo successo, relegando nel dimenticatoio Slumdog Millionaire, che si è presentato pieno di Oscar nella sua terra, ricevendo un'accoglienza tiepida.

NSOE - "Triomf", di Michael Raeburn (di Giuseppe Gariazzo, del 18/02/2009)

È il nuovo lavoro di Michael Raeburn, uno dei cineasti più significativi, per il suo approccio poetico-politico, della cinematografia africana. Triomf è un film indipendente, radicalmente politico, esteticamente arrabbiato e confezionato come un horror, una tragedia greca montante ambientata nell’aprile del 1994 a Johannesburg, alla vigilia delle prime elezioni democratiche nella storia del Sudafrica.  GALLERIA FOTOGRAFICA - VIDEO

NORDSUDOVESTEST - Kiev città del cinema giovane? (di Giuseppe Gariazzo, del 01/11/2006)

Alla competenza dell'organizzazione del Molodist International Film Festival, recentemente conclusosi, si contrappone l'inospitabilità di strutture inappropriate. Grande spazio riservato al cinema esordiente di tutto il mondo (primo piano sull'Ucraina) ma anche ad Igor Savchenko, maestro della prima metà del '900 tutto da riscoprire...

NORDSUDOVESTEST - La scomparsa di Daniel Schmid (di Giuseppe Gariazzo, del 15/08/2006)

I film del cineasta elvetico, deceduto sabato 5 agosto all'età di 65 anni, sono legati alla memoria e al tempo, a spazi chiusi dai quali si aprono nuovi percorsi della visione e del ricordo e che hanno appunto ne "Il bacio di Tosca" uno dei momenti sublimi

NORDSUDOVESTEST - Libano, la guerra come segno immanente (di Giuseppe Gariazzo, del 20/07/2006)

La guerra, nel cinema libanese contemporaneo, non è tanto personaggio o protagonista, quanto una presenza, silenziosa o urlante, che abita le inquadrature, segno indelebile, figura in primo piano o sullo sfondo che osserva svolgersi le dinamiche dei fatti, spesso da essa generati.

NORDSUDOVESTEST - In ricordo di Henri Duparc (di Giuseppe Gariazzo, del 03/05/2006)

Se n'è andato nei giorni scorsi, all'età di 65 anni. Con il suo cinema, sociale e spesso inscritto nella commedia, ha contribuito dagli anni Sessanta ad oggi a dare corpo e memoria alla cinematografia della Costa d'Avorio, di cui era tra gli esponenti più significativi.

NORDSUDOVESTEST - Aryan Kaganof: il "senso" della Memoria (di Giuseppe Gariazzo, del 19/04/2006)

Il sudafricano Kaganof lavora, da sempre, sulla memoria dell'immagine, con forte senso politico, esplorando in profondità la relazione con la parola e la musica, aderendo a codici non narrativi, all'uso delle tecnologie per esplorarne le potenzialità, al tempo stesso, più innovative e classiche.

NSOE - Mustapha Akkad, l'Islam come racconto (di Giuseppe Gariazzo, del 02/12/2005)

È stato il narratore della storia dell'Islam. Ha descritto la resistenza del popolo libico contro l'invasione e la colonizzazione fascista. È stato il produttore esecutivo della serie Halloween: Mustapha Akkad - siriano dallo sguardo kolossal - è morto l'undici novembre scorso in Giordania, in uno degli hotel di Amman colpiti dalle bombe.

NSOE - Nuovo Cinema Iraniano: l'isola che c'è (di Giuseppe Gariazzo, del 03/11/2005)

C'è un cinema iraniano, sempre più consistente, che descrive con pluralità di sguardi le stratificazioni e le contraddizioni del vivere la quotidianità negli spazi labirintici della metropoli e in quelli altrettanto inestricabili dei villaggi, della montagna, delle derive 'senza territorio'. Torna "Nordsudovestest", storica rubrica di Sentieri Selvaggi

NORDSUDOVESTEST - Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele: "Route 181" di Michel Khleifi e Eyal Sivan (di Giuseppe Gariazzo, del 03/08/2004)

Un'opera poetico-politica disponibile anche in tre DVD, "Route 181" è un road-movie lungo il muro/confine tra Israele e la Palestina. Un territorio attraversato per cogliere con una videocamera squarci del presente e della memoria dai corpi dei luoghi e delle persone incontrate in un lungo viaggio che diventa straordinaria mappa umana e geografica

NORDSUDOVESTEST - Lech Kowalski: scene dall'underground (di Giuseppe Gariazzo, del 27/06/2004)

Uno dei motivi di maggiore interesse dell'opera di Kowalski - nato a Londra da genitori polacchi fuggiti da un campo di concentramento russo durante la II guerra mondiale - è determinato da continue, necessarie ri-partenze. Da un luogo a un altro. Anzi, da un non-luogo ad altri non-luoghi. E il suo cinema si situa in questa frattura spazio-temporale

"E' davvero molto difficile fare cinema in Romania" - Intervista a Siniša Dragin (del 05/10/2003)

E' uno slavo naturalizzato rumeno Siniša Dragin, regista di "Every Day God Kisses Us on the Mouth" premiato al Festival Rotterdam e all'Infinity Festival di Alba. E in quest'intervista ci racconta del film, del fare cinema in Romania, e di come si ritrovò fuori dalla Jugoslavia all'esplosione del conflitto, e decise di non tornare...

Sud - Il ritorno a casa come scoperta: Mehdi Charef (di Grazia Paganelli, del 02/01/2003)

Il deserto, aspro e dolce, le montagne, ruvide superfici da percorrere, il sole, il vento, il cielo, sono i primi elementi che si intravedono all'inizio di "Bent keltoum", ultimo lavoro del regista, visto a Torino. Charef racconta la storia di un ritorno impossibile, lui, algerino emigrato bambino a Parigi, vuole scoprire le sue stesse origini

nordSUDovestest - Addio a Radwan al-Kashef, la sensualità dello sguardo (di Giuseppe Gariazzo, del 19/06/2002)

La “nouvelle vague” egiziana, quella che ha iniziato a sedurre con le proprie arti sovversive di affabulazione teorica e di sensuale e ‘spregiudicato’ lavoro sui corpi, ha perso uno dei suoi autori più originali. Radwan al-Kashef se n’è andato la scorsa settimana. Aveva 50 anni e 3 film all’attivo. L'ultimo, “The magician”, è ancora inedito

NordSUDovestest - L'egiziano Samir Sayf racconta il suo cinema (del 15/06/2002)

Con l’intervista del quotidiano egiziano “Al-Ahram” iniziamo la collaborazione con il sito "aljazira.it", fondato da un gruppo di qualificati studiosi ed esperti del mondo arabo-islamico. Attraverso il loro meticoloso lavoro di traduzione potremo scoprire, da fonti dirette, cosa dicono davvero gli arabi, la ricchezza e la varietà delle loro realtà

nord/SUD/ovest/est - La Buenos Aires di un “Bonaerense” (di Massimo Causo, del 10/06/2002)

Il “Certain Regard” di Cannes 2002 ha proposto il secondo film di Pablo Trapero, il regista argentino fattosi notare tre anni fa con “Mondo Grua”

N.S.O.E. : Ripensando a Robert Kramer (1939-1999) (di Valeria Natalizia, del 07/04/2002)

cineasta indipendente, "camminare, parlare, filmare"

SUD – Leonardo Favio o del frammento barocco (di Daniele Dottorini, del 26/10/2001)

il regista/musicista argentino, con il suo cinema oscillante tra l’epica e la dissoluzione del narrativo, tra il politico e il romantico, contiene già in nuce tutto il nuovo cinema, divenendo un punto di riferimento della “nueva hola” latinoamericana

SUD - Mansour Sora Wade (Senegal) (di Giuseppe Gariazzo, del 10/10/2001)

Ottimo esordio nel lungometraggio, presentato a San Sebastián, “Ndeysaan”. Un film sospeso nel mistero, che inizia come “Fog”, nella suspense che viene dal mare, nelle dissolvenze sui volti e con la voce off che racconta, dentro la musica che è sia elemento locale sia suo sconfinamento in una dimensione più ‘universale’ dell’inquietudine

OVEST - Gli occhi stanchi dell’occidente: Corso Salani (di Adelina Preziosi, del 02/08/2001)

Regista tra i meno ‘visibili’ del nostro cinema, Corso Salani è autore di un cinema dell’irresolutezza, persino dell’ambiguità, di cui fa professione anche nelle opere apparentemente leggibili in chiave autobiografica

EST - “Passport” di Péter Gothár (di Massimo Causo, del 27/07/2001)

Attivissimo come regista teatrale, televisivo e cinematografico, Péter Gothár è uno dei nomi di punta del panorama cinematografico ungherese contemporaneo

NORD - Islanda: cinema dalla terra del ghiaccio (di Giuseppe Gariazzo, del 26/07/2001)

Dalla terra del ghiaccio (di Björk, dei Sigur Rós, dello scrittore premio Nobel Halldór Laxness) arrivano segni affascinanti e autori, film, sguardi obliqui utili a disegnare la mappa contemporanea di una delle cinematografie più giova

SUD - Joseph Gaye Ramaka (di Grazia Paganelli, del 25/07/2001)

Riparte la rubrica DOC di Sentieri selvaggi,parlando di un cinema, quello del regista senegalese, sbilanciato sugli opposti, che è soprattutto energia fisica vibrante di contaminazioni visive
 

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