L'ANGOLO DI CINEMAFRICA - Il fantasma dell'Africa coloniale
Su "Arte" il primo lungometraggio della regista portoghese Margarida Cardoso: intenso ritratto del periodo delle guerre per l’indipendenza delle colonie portoghesi, A Costa dos Murmúrios (La costa dei sussurri) è un affascinante viaggio avvolto da una luce rarefatta.
di Alice Casalini
Il fantasma delle guerre coloniali è per molti memoria lontana, scritta ormai nella storia, ma, per coloro che hanno vissuto in prima persona quegli anni di tensioni e violenze, è una presenza incombente e tangibile. L’elaborazione del passato, il lavoro intimo e personale sui ricordi di una realtà ormai inesistente è la base della ricerca artistica di molti artisti europei: negli ultimi anni i film di finzione, ma soprattutto i documentari, sono stati dedicati al tema dell’elaborazione della storia, della scoperta delle proprie origini, della ricerca di un passato tenuto nascosto per necessità ma che riaffiora prepotente nei ricordi.
Su questo terreno si muove il primo lungometraggio di finzione diretto dalla regista portoghese Margarida Cardoso, A Costa dos Murmúrios (La costa dei sussurri, 2004), liberamente tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice portoghese Lídia Jorge (La costa dei sussurri, Firenze, Giunti Editore, 1992, 280 pp). Nel 1988 la Jorge, che appartiene alla generazione di scrittori post rivoluzione, ha rielaborato la sua esperienza di vita in Angola e Mozambico negli anni delle guerre coloniali. A Costa dos Murmúrios è stato presentato durante la 61a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in occasione della prima edizione della sezione Giornate degli Autori, ma non ha trovato una distribuzione italiana. Ci è stato però possibile vederlo lo scorso 28 agosto su Arte (canale sky 544).
A Costa dos Murmúrios racconta in forma di diario personale l’esperienza della giovane Evita, che alla fine degli anni ’60 si trasferisce in Mozambico per sposare il suo fidanzato Luis, giovane studente di matematica, trasferito dall’esercito in Africa. Ben presto la giovane si rende conto che Luis è non è più lo stesso e che le tensioni della guerra lo hanno portato a diventare una triste imitazione del capitano Forza Leal. Quando Evita rimane sola in seguito alla partenza dell’esercito portoghese per una missione al nord del paese, disperata cerca di comprendere cosa ha cambiato Luis: la ragazza capisce molti aspetti oscuri grazie a Helena, moglie di Leal, rinchiusa in casa in attesa del ritorno del marito a causa di un’assurda promessa. A questo fatto s’intrecciano gli eventi politici e la scoperta della realtà attraverso l’incontro con un insolito giornalista.
La Cardoso fa muovere la giovane e affascinante Evita in un’atmosfera evanescente, avvolta da una luce rarefatta, distorta dal sole, dal vento e dal mare. La sensazione è quella di una dimensione sospesa, opaca come quella dei ricordi lontani e del lungo flashback di Evita.
Protagonista e non semplice cornice sono anche la città coloniale, la sua costa, l’Hotel Stella occupato dai militari portoghesi e la sua terrazza, cuore degli incontri e della vita in occasione dei momenti di gioia e di tensione. Il cammino interiore di Evita e la sua presa di coscienza vanno di pari passo con la consapevolezza dell’imminente declino, della distruzione. La tensione e la violenza esterna e domestica si ritrovano nell’equilibrato e studiato alternarsi di luoghi chiusi, oscuri, simili a prigioni, e di spazi aperti, inquietanti, perché insicuri, ma liberi.
La Cardoso carica ogni elemento stilistico di significato: tutto è ambiguo, tutto è sfocato, ogni elemento si muove tra la paura del cambiamento e la speranza di una nuova vita. La pioggia di cavallette che spaventa e diverte allo stesso tempo gli abitanti dell’Hotel Stella, arriva come segno del destino per Evita.
A Costa dos Murmúrios è un film sospeso in un limbo inquietante, che procede al ritmo dei lunghi respiri silenziosi, timorosi, ma decisi della protagonista, del tempo e dei cambiamenti, mentre la regista costruisce attorno alla storia di Evita un clima indiscreto e affascinante.
Articolo a cura di www.cinemafrica.org
Cerca nel sito

- torino 29
- nanni moretti
- Festival di Roma
- documentario
- cannes 2011
- cinema americano
- trailer
- cinema spagnolo
- michael fassbender
- marion cotillard
- leonardo di caprio
- Sean Penn
- robert de niro
- woody allen
- david cronenberg
- cinema indipendente
- hbo
- Kate Winslet
- venezia 68
- ben affleck
- horror
- Cannes 65
- oscar
- jessica chastain
- 3D
- cannes 64
- Corso Salani
- cinema UK
- Isabelle Huppert
- Jafar Panahi
- Martin Scorsese
- clint eastwood
- venezia 67
- steven spielberg
- cinema italiano
- james franco
- film tratti da libri
- joaquin phoenix
- brad pitt
- matt damon
- cinema francese
- animazione
- cinema orientale
- david fincher
- torino film festival 28
- serie tv
- Johnny Depp
- george clooney
- DVD
- cinema giapponese
News
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata






