CINEMAFRICA - Fespaco 2011: Lo Stallone d'Oro al Marocco


Tutti i premi della 22a edizione dello storico Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou in Burkina Faso. Il palmarès ha regalato non poche sorprese, a partire dal massimo premio, lo Stallone d’Oro di Yennenga, conferito a Pégase, opera prima del marocchino Mohamed Mouftakir. A cura di www.cinemafrica.org

Locandina Fespacodi Leonardo De Franceschi

 

Si sono chiusi i battenti sulla 22a edizione del FESPACO, lo storico Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou, in Burkina Faso. Il palmarès ha regalato non poche sorprese, a partire dal massimo premio, lo Stallone d’Oro di Yennenga, conferito a Pégase, opera prima del marocchino Mohamed Mouftakir. Il secondo premio è andato al più titolato Un homme qui crie del ciadiano Mahamat- Saleh Haroun, selezionato in concorso a Cannes. Il terzo premio invece è stato dato a Le mec idéal dell’ivoriano Owell A. Brown, presentato in anteprima mondiale.
Tra gli altri riconoscimenti nella sezione lungometraggi, vale la pena menzionare il Premio Oumarou Ganda per le opere prime, conferito alla franco-burkinabè Sarah Bouyain per il film Notre étrangère, presentato all’ultima Mostra di Venezia. Altri premi hanno beneficiato i film Voyage à Alger di Abdelkrim Bahloul (miglior interpretazione femminile e sceneggiatura), Un pas en avant – les dessous de la corruption di Sylvestre Amoussou (migliore intepretazione maschile) e il musicista Wasis Diop, come autore della colonna sonora di tre dei film in competizione.

Di seguito, pubblichiamo il palmarès completo dei premi ufficiali.

 

LUNGOMETRAGGI

Mohamed Mouftakir1° premio - Gran premio del festival: lo Stallone d’oro di Yennenga è conferito al film Pégase del marocchino Mohamed Mouftakir (nella foto, premiato anche per il miglior suono). Oltre al trofeo, questo premio è dotato della somma di dieci millioni di franchi CFA.

2° premio: lo Stallone d’argento di Yennenga è conferito al film Un homme qui crie del ciadiano Mahamat-Saleh Haroun. Questo premio è dotato della somma di cinque milioni di franchi CFA.

3° premio: lo Stallone di bronzo di Yennenga è conferito al film Le mec idéal dell’ivoriano Owell Brown. Questo premio è dotato di due milioni e cinquecentomila franchi CFA e di un trofeo.

Menzione speciale al film En attendant le vote del burkinabè Missa Hebié.

Il Premio Oumarou Ganda è assegnato alla burkinabè Sarah Bouyain per il film Notre étrangère. Questo premio, assegnato alla migliore opera prima, è dotato di due milioni di franchi CFA.

Il premio per la migliore interpretazione femminile è assegnato a Samia Meziane per il film Voyage à Alger dell’algerino Abdelkrim Bahloul. Questo premio è dotato di un milione di franchi CFA.

Il Premio della migliore interpretazione maschile è assegnato al beninese Sylvestre Amoussou, regista e protagonista di Un pas en avant – les dessous de la corruption. Questo premio è dotato di un milione di franchi CFA.

 I premi della migliore collaborazione artistica (ognuno dotato di 1 milione di Franci CFA):

Locandina Le Mec Ideal- migliore sceneggiatura: Voyage à Alger dell’algerino Abdelkrim Bahloul;

- migliore fotografia: La mosquée del marocchino Daoud Aoulad-Syad;

- migliore suono: Pégase del marocchino Mohamed Mouftakir;

- migliore musica: Wasis Diop per le musiche dei film: En attendant le vote del burkinabè Missa Hebié; Un pas en avant - les dessous de la corruption del beninese Sylvestre Amoussou e Un homme qui crie del ciadiano Mahamat-Saleh Haroun;

- migliore scenografia: Monzon, la conquête de Samanyana del maliano Sidy Diabaté;

- migliore montaggio: Le poids du serment del burkinabè Daniel Kollo Sanou; 

- migliore manifesto: Essaha (La Place) dell’algerino Dahmane Ouzid.  


CORTOMETRAGGI

1° premio per il miglior cortometraggio: il Pulcino d’Oro di Yennenga è assegnato al film Garagouz dell’algerino Abdenour Zahzah. Questo premio è dotato di tre milioni di franchi CFA e di un trofeo.

2° premio: il Premio speciale della giuria - Pulcino d’Argento di Yennenga è assegnato al film Tabou della tunisina Meriem Riveill. Questo premio è dotato della somma di due milioni di franchi CFA e di un trofeo.

3° premio: il Pulcino di Bronzo di Yennenga è assegnato al film Tinyé so del maliano Daouda Coulibaly. Questo premio prix è dotato di un milione di franchi CFA e di un trofeo.

Menzione speciale al film La métaphore du manioc del camerunese Lionel Meta.

DOCUMENTARI

Il primo premio per il miglior film documentario è assegnato a Monica Wangu Wamwere – The unbroken spirit della keniota Jane Murago-Munene. Questo premio è dotato di tre milioni di franchi CFA.

Locandina Un homme qui crieIl secondo premio è conferito a The Witches of Gambaga del ghanese Yaba Badoe. Questo premio è dotato di due milioni di franchi CFA.

Il terzo premio è assegnato a Indochine, sur les traces d’une mère del beninese Idrissou Mora-Kpaï. Questo premio è dotato di un milione di franchi CFA.

La giuria ha conferito due menzioni speciali. La prima a State of Mind del congolese Djo Tunda Wa Munga e la seconda a Sibi « l’âme violon » del burkinabè Michel Zongo.

FILM DELLA DIASPORA AFRICANA

Il Premio Paul Robeson è assegnato al film Les amours d’un zombi dell’haitiano Arnold Antonin. Questo premio è dotato de due milioni di franchi CFA.

Una prima menzione speciale è andata a Moloc tropical dell’haitiano Raoul Peck. La seconda a Ithemba (L’espoir) del giamaicano Webber Errol.

A cura di www.cinemafrica.org

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