FESTIVAL DI CINEMA

TORINO FILM FESTIVAL - Rondolino, Moretti, Placido... (del 08/12/2008)

 

Dopo due anni di gestione Moretti, torna d'attualità il "dibattito sui Festival", da noi lanciato nel dicembre 2006. La poltrona del Direttore del secondo Festival di Cinema italiano è nuovamente vacante, stavolta non per battaglie politico/culturali, ma per la scelta, legittima, di Moretti, di tornare a fare il suo mestiere di regista cinematografico. E intanto ci sono le prime voci sul suo possibile successore, da Placido a Calopresti, passando per Salvatores, Tornatore ecc...  Mentre ci interroghiamo tutti sul perchè debba essere necessariamente un regista a dirigere un Festival di Cinema, pubblichiamo due interviste sul tema, una all'ex Presidente del TFF Gianni Rondolino, e un'altra a Michele Placido, pubblicate rispettivamente su La repubblica Torino e La stampa. E forse è il caso di tornare a ragionare sul senso del fare i Festival, oggi, in Italia...

FESTIVAL DI CINEMA - Il giorno dopo (del 14/12/2007)

“Una riflessione seria su quanto avvenuto in Italia tra Roma, Venezia e Torino sarebbe più che auspicabile. Quale sia il ruolo di un festival, in che modo debba essere finanziato, a chi debba rivolgersi, sono tutto salvo domande inutili. Ma non c’è bisogno di discutere con Cassavetes per rivedere Opening Nights. C’è invece bisogno di Ken Jacobs e di un animatore, per preparare lo spettatore alla visione di un’opera difficile come Razzle Dazzle. il vecchio TFF giudicato elitario dava a tutti gli spettatori l’impressione di poter affrontare con piacere e gusto qualunque film, facile o difficile che fosse…. Ma cosa diventerà il festival quando Moretti riporterà a Roma faccia, barba e contatti?”

Ancora un intervento, sull’ultimo Torino Film Festival, questa volta dai Cahiers du Cinema. E ancora una volta la stampa straniera non ha la stessa uniformità di giudizio di quella italiana. Ricordate quando Moretti in Aprile leggeva “quell’unico grande giornale” della stampa italiana? Forse una riflessione meno nazional-popolare e auto-celebrativa e una maggiore attenzione internazionale potrebbe far bene… E una domanda, semplice: perché all’estero tutti rimpiangono il “vecchio” TFF? Il dibattito continua…

FESTIVAL DI CINEMA: Vacanze al Cinema (di Leonardo Lardieri, del 09/12/2007)

Qualcosa sta accadendo al cinema, o meglio, per il cinema, o meglio ancora (forse), contro il cinema. Festival come vacanze: faccenda in superficie ormai quieta, borghese, stanziale. Si tratta di cambiare aria, di fare castelli in aria e di ignorare tutte i movimenti sotterranei che si susseguono per la nostra tranquillità di spettatori, cinefili, critici. Per una specie di apatia e di benevolenza universale che plachi anche gli ultimi fuochi…

FESTIVAL DI CINEMA - A Torino il cinema esce perdente (del 05/12/2007)

"Magari Torino credeva di avere la ricetta perfetta per un invitante festival cinematografico, ma Agnès Poirier teme che la vera qualità si sia persa nell’impasto."

Mentre la stampa italiana, dopo anni di copertura limitata, è finalmente "arrivata" al Torino Film Festival, non per un'improvvisa passione per i film ma per seguire il "personaggio" Moretti, da quella internazionale i commenti non sono sempre entusiasti e riverenti (o ipocriti) come quelli nostrani. Come questo, secco e duro, di Agnes Poirier pubblicato giorni fa sul quotidiano The Guardian. Forse anche Nanni Moretti apprezzerà una stampa ancora libera, capace ancora di pensare con la propria testa e non ossequiosa e servile alla politica... E saprà accettare (sopportare?) le critiche anche se il Festival è stato, nei numeri e non solo, un vero successo.

FESTIVAL DI CINEMA - Il caro diario del neo direttore (di Roberto Silvestri, del 29/11/2007)

Mentre Sentieri selvaggi sta raccontando in diretta ogni giorno il corpo vivo del nuovo Torino Film Festival, ecco che due articoli, apparsi su Il riformista e Il manifesto, riprendono le fila di un dibattito che sulle nostre pagine ha imperversato tra gennaio e febbraio scorso. Dopo quello di Enrico Ghezzi ecco l'articolo di Roberto Silvestri, su il manifesto del 27 novembre.

FESTIVAL DI CINEMA - C'è del(lo sca)marcio nel cinema italiano (di Enrico Ghezzi, del 29/11/2007)

Mentre Sentieri selvaggi sta raccontando in diretta ogni giorno il corpo vivo del nuovo Torino Film Festival, ecco che due articoli, apparsi su Il riformista e Il manifesto, riprendono le fila di un dibattito che sulle nostre pagine ha imperversato tra gennaio e febbraio scorso. Proprio Enrico Ghezzi, di cui in quei giorni “di fuoco” reclamavamo il suo originale punto di vista, ha partorito, nove mesi dopo, un lungo articolo, uscito però “tagliato” su Il riformista di sabato 24. Lo pubblichiamo integralmente per i nostri lettori. Anche perché la “questione dei festival” in Italia non è affatto chiusa…

TORINO FILM FESTIVAL - Dall'occhio all'orecchio... la rivoluzione del Festival: arriva il Sistema Cinema Piemontese (del 15/02/2007)

Ce lo aveva annunciato nell'intervista Steve Della Casa, oggi è ufficiale: è nato il Sistema Cinema Piemontese, 25 milioni di euro per la produzione di film, all'attacco di Cinecittà. E Mentre a Berlino Barbera dichiara: "Roma cambia le regole non scritte a cui i Festival si sono finora attenuti", Nanni Moretti annuncia il "nuovo corso" in vivavoce...

TORINO FILM FESTIVAL - Refrattario (di Rinaldo Censi, del 13/02/2007)

Il TFF è un festival che ha dimostrato di aver fatto della refrattarietà la sua forza. Refrattario agli inchini o ai tappeti rossi, alla suddivisione in casta dei suoi spettatori (spettatori di serie A e B). Refrattario ai privilegi, agli intrighi di corte, alle lusinghe di molti tartufi. In poche parole, refrattario al potere e all'autorità

FESTIVAL DI CINEMA - Questo dibattito... (di Federico Chiacchiari, del 11/02/2007)

Non era nostra intenzione fare un dibattito sul "caso" Torino Film Festival ma se gli interventi inevitabilmente tornano dentro la questione del TFF è evidente che ci sono ferite ancora aperte e non facilmente rimarginabili. Intanto Sentieri selvaggi CONTINUA la discussione. Allargando il dibattito. Perché il futuro del cinema appartiene a tutti

TORINO FILM FESTIVAL - "Per chi avesse voglia di guardare alla realtà, l'atmosfera di "crisi" e di allarme creata intorno al festival aveva la credibilità delle armi di distruzione di massa in Iraq" - La parola a ... (del 10/02/2007)

Dalle pagine nazionali la vicenda del TFF è "tornata" sulle cronache locali e gli ex direttori sono rimasti silenziosi osservatori del grande cambiamento in arrivo. Dopo Turigliatto ha finalmente detto la sua anche Giulia D'Agnolo Vallan, che su La stampa (Torino) ha rilasciato un'intervista che riteniamo sia interessante offrire ai nostri lettori

TORINO FILM FESTIVAL - "Difendere il Festival in quanto tale non interessava in realtà a nessuno, premeva metterlo "in rete" (o in riga) col fantomatico sistema cinema torinese" - Parla, finalmente, Roberto Turigliatto (del 10/02/2007)

Dalle pagine nazionali la vicenda del TFF è già "tornata" sulle cronache locali e gli ex direttori sono rimasti silenziosi osservatori del grande cambiamento in arrivo. Il più schivo di tutti è Turigliatto, "il miglior critico italiano" (secondo enrico ghezzi) che su Repubblica (Torino) ha rilasciato un'intervista che vogliamo offrire ai nostri lettori

DIBATTITO SUI FESTIVAL - Potere dissoluto (del 06/02/2007)

Lo spazio dialettico che apre il cinema viene passerellizzato, blindato a uso e consumo dell'immagine pubblicitaria di sé. E i film? E il cinema? A voler esser deduttivi bisognerebbe pensare che i toni trionfalistici e gli entusiasmi siano tutti per l'apparato, per la macchina. Un intervento di Donatello Fumarola del gruppo di Fuori orario, da Blow Up

TORINO FILM FESTIVAL: "Descrizione di una battaglia", di Gianni Rondolino (seconda parte) (del 25/01/2007)

Mentre a Torino si ufficializza Moretti nuovo Direttore del Festival (auguri sinceri, Nanni!), riceviamo da Gianni Rondolino - e volentieri pubblichiamo - un lungo, accorato e appassionato diario degli ultimi mesi della "Battaglia di Torino". Date, nomi, riunioni e discussioni: nulla sfugge a una ricostruzione che non sembra voler deporre le armi...

TORINO FILM FESTIVAL: "Descrizione di una battaglia", di Gianni Rondolino (prima parte) (del 25/01/2007)

Mentre a Torino si ufficializza Moretti nuovo Direttore del Festival (auguri sinceri, Nanni!), riceviamo da Gianni Rondolino - e volentieri pubblichiamo - un lungo, accorato e appassionato diario degli ultimi mesi della "Battaglia di Torino". Date, nomi, riunioni e discussioni: nulla sfugge a una ricostruzione che non sembra voler deporre le armi...

"Un festival deve essere un convivio dove si producono nuove opportunità creative, possibilmente in pubblico" - Intervista a Oscar Cosulich (del 23/01/2007)

Direttore, con Giulietta Fara, dell'appena concluso Future Film Festival, Cosulich interviene nel dibattito sullo stato dei Festival Cinematografici segnando tre punti cardine, per un Festival, oggi: la ricerca di una propria identità, il rapporto con il pubblico pagante della città che lo ospita e la capacità di "sapersi raccontare" ai media

"La parte più difficile non è modellare l'identità di un festival ma intercettare il desiderio collettivo che è l'unica cosa che rende necessario un festival" - Intervista a Mario Sesti (di Federico Chiacchiari, del 16/01/2007)

Già tra i selezionatori della Festa di Roma, Sesti è stato secondo alcuni una sorta di "direttore ombra" (e futuro direttore?) della manifestazione romana. Nell'intervenire nel dibattito sui festival di cinema ribadisce l'originalità del percorso tracciato dalla Festa del Cinema e la necessità per gli operatori dei festival di saper "governare" i media

FESTIVAL DI CINEMA: SI CAMBIA?Cinque questioni sul fare festival di cinema oggi (del 13/01/2007)

Prendendo spunto dal "caso" Torino Film Festival, consapevoli che si tratta di una crisi che ha radici concrete nel sistema festivaliero e culturale italiano, abbiamo aperto un dibattito per riflettere su cosa, come sta cambiando e perché. Interventi di Silvestri, DellaCasa, Sesti, Cosulich,Rondolino, Fumarola, Turigliatto, Vallan, Censi

"Il problema reale è che i Festival devono trovare la maniera per servire ai film, devono essere utili ai film, altrimenti i Festival non servono a niente." Intervista a Steve Della Casa (di Federico Chiacchiari, del 12/01/2007)

Prosegue la nostra inchiesta/dibattito sul futuro dei Festival di cinema. Oggi è la volta del vulcanico direttore della Film Commission Torinese, ex Direttore del Torino Film Festival, che senza troppe mediazioni ci illustra con grande franchezza le sue idee per un nuovo approccio all'idea di Festival. Una "terza via" tra il glamour e la cinefilia?

"Il divo è mille volte più avanti dei politici e dei critici" - Conversazione con Roberto Silvestri (di Federico Chiacchiari, del 09/01/2007)

Con questa intervista con il critico de "il manifesto" iniziamo una serie di incontri sulla "questione Festival", che le polemiche Roma/Venezia prima e "l'implosione" del Torino Film Festival dopo, hanno messo all'attenzione di tutti. 5 domande sul Fare Festival di cinema oggi che porremo ai principali operatori del settore. Il dibattito è aperto!

Black Out! (di Federico Chiacchiari, del 30/12/2006)

Mentre Sentieri selvaggi riemerge dopo giorni di oscuramento, nel più lungo blackout della nostra storia online, a Torino si sta consumando una piccola tragedia politico/ culturale: si è sgretolato in un conflitto insanabile il più vitale dei nostri Festival. Nanni Moretti prima accetta, poi di fronte alle divisioni fa il "gran rifiuto". E ora?

 

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