CANNES 60 - Il 'ritorno' di Albert Lamorisse

Un grande cineasta 'nascosto' e 'ritrovato', prematuramente scomparso nel 1970 a 48 anni, a cui Hou Hsiao-hsien ha reso omaggio con il suo "Le voyage du ballon rouge". La 60° edizione del Festival di Cannes gli ha consacrato un tributo con due capolavori restaurati, "Crin blanc" e "Le ballon rouge"

Nella Camargue che assomiglia a un set western, e nella Parigi più nascosta, Albert Lamorisse posò il suo sguardo di cineasta puro negli anni Cinquanta. A questo regista di rara sensibilità, di preziosa leggerezza pre-nouvelle vague (Bazin gli dedicò pagine significative), che avrebbe visto la sua vita interrompersi improvvisamente nel 1970, a 48 anni, proprio sul set di un film (Le vent des amoureux, che stava girando in Iran, uscito postumo, nel 1978), il Festival di Cannes (all'interno della Quinzaine des réalisateurs) ha reso omaggio con un programma speciale, comprendente due suoi capolavori restaurati e offerti in prima mondiale, Crin blanc (1952, premio Jean Vigo e Grand Prix del cortometraggio a Cannes l'anno seguente) e Le ballon rouge (1956, palma d'oro a Cannes e, un anno dopo, Oscar), alla presenza in sala del figlio Pascal, che era il bambino protagonista de Le ballon rouge.

Un film, quest'ultimo, mitico per generazioni di bambini francesi, ma pressoché sconosciuto in Italia. E un film cui fa esplicito riferimento, compresa la citazione finale, Hou Hsiao Hsien nel suo magnifico Le voyage du ballon rouge. Cinquant'anni separano il film di Lamorisse da quello di Hou. Uniti, invece, i due testi, dall'incipit: un bambino che cerca di raggiungere un palloncino rosso fuori campo, arrampicandosi su un lampione o una ringhiera. E uniti dalla presenza di quel palloncino rosso che respira, osserva, pedina, accompagna i bambini (di Lamorisse, di Hou), condividendo con loro una purezza di contatto estranea invece agli adulti o a altri ragazzini. E quel palloncino, nel mediometraggio di Lamorisse, si innamora anche, di un altro palloncino, blu, incontrato per strada.

Cinema di poesia, denso di citazioni e libero da esse, quello di Albert Lamorisse (che esordì nella regia nel 1947 con il documentario Djerba), surreale e comico, intreccio di documentario e finzione per scavalcarli e andare, rossellinianamente,  oltre, raccontato a misura di bambino, come favole per salvarsi dal mondo di adulti che hanno perso le emozioni e il piacere dello stupore, del gesto gratuito, che non chiede nulla in cambio, che si offre in tutta la sua flagranza a altri corpi ribelli. Il palloncino (che ci porta nel cuore e nei colori di una Parigi mai vista, fin nei suoi vicoli più oscuri, da città del sud...) come il cavallo selvaggio protagonista di Crin blanc (e come i molti altri animali che popolano la sua filmografia...), che Lamorisse girò in Camargue, storia dell'amicizia contro tutto e tutti tra un ragazzino, pescatore, e un cavallo bianco che inutilmente i cowboy del posto cercano di domare. I due film stanno in straordinaria sovrimpressione, e sono abitati da altrettanti finali nel segno della fuga verso un altro mondo, luogo fuori campo verso cui si incamminano, nuotando nel mare (il ragazzino e il cavallo) o volando in cielo (il bambino e la miriade di palloncini, in una scena che cancella quella di Miracolo a Milano), e sparendo, i corpi di lieve e inesauribile tenacia amati da un regista cui Cannes ha ridato visibilità. Nella speranza che altri sguardi innamorati facciano viaggiare queste immagini di flagranza inaudita e il loro respiro intimo e epico.

Scena finale del film Le Ballon Rouge di Albert Lamorisse del 1965

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green