CANNES 60 - "A Mighty Heart", di Michael Winterbottom (Fuori concorso)
Dopo la parte iniziale che produce un'efficace tensione, il film si dissolve rapidamente perché la necessità di raccontare la vicenda con i toni rozzi tipici del cineasta inglese, accompagnata dalla macchina da presa che, nel dubbio, fagocita tutto quello che ha davanti, prendono il sopravvento. Alla fine anche questa tragedia umana suona falsa
Una parte dell'opera dell'inglese Michael Winterbottom può essere considerato come un cinema di falsi reportage. La guerra a Sarajevo nel 1992 in Benvenuti a Sarajevo, il campo profugo pakistano dopo la fine della guerra in Afghanistan che divente il punto di partenza in Cose dell'altro mondo sono soli alcuni esempi di 'luoghi della tragedia' da filmare. E segue più o meno la stessa direzione A Mighty Heart dove il Pakistan - come nel recente A Road to Guantanamo - diventa il set principale. In questa pellicola Winterbottom mostra inizialmente dei filmati di bombardamenti per poi orientarsi sulla drammatica vicenda di una coppia di giornalisti. Il 23 gennaio del 2002 infatti la vita di Mariane Pearl (Angelina Jolie) piomba nella disperazione più profonda dopo che il marrito Daniel (Dan Futterman), che lavora come corrispondente asiatico per il "Wall Street Journal", viene rapito. Era infatti uscito di casa per andare a fare l'ultima intervista a uno dei capi del movimento integralista musulmano. Da quel giorno però i due non si rivedranno più.
Winterbottom, come di consueto, segue la logica dell'accumulo. Inquadrature veloci e nervose, stacchi rapidi di montaggio, macchina da presa che si attacca ai corpi dei personaggi. E, in effetti l'inizio del film funziona. Il controcampo tra il marito che si sta allontanando in taxi e la moglie che prima sta facendo la spesa e poi tornano a casa, crea una tensione efficace lasciando presagire che la tragedia è dietro l'angolo. C'è un'inquadratura della tavola con gli ospiti con il piatto vuoto che mostra, almeno inizialmente, un'ambiguità visiva sempre estranea al cinema di Winterbottom. Questo potenziale bell'inizio si dissolve però rapidamente perché poi nel cineasta inglese la necessità di raccontare la vicenda con i suoi toni rozzi accompagnata dalla macchina da presa che, nel dubbio, fagocita tutto quello che ha davanti, prendono il sopravvento. Cos'è alla fine A Mighty Heart? Film di guerra, opera politica, dramma sentimentale? Boh! Per dare l'idea dell'immediatezza con cui la macchina da presa catura la realtà, Winterbottom riprende volti e rumori, anche se tutto suona falso, in particolar modo quell'urlo disperato di Angelina Jolie dopo aver saputo che il marito è morto. Poi la pellicola si avvicina a derive sentimentali mentre mostra il matrimonio della coppia con facili simbolismi sulla fragilità del loro futuro con l'immagine del bicchiere che si rompe. Se si esclude l'inizio, A Mighty Heart riesce a non catturare l'interesse in un film che ha in sé un azione veloce e mostra un rapimento. Non si tratta solo di mediocrità. Annoiare con trame del genere è una singolare e grandiosa impresa.
Cerca nel sito

- Festival di Roma
- serie tv
- animazione
- marion cotillard
- ben affleck
- cinema italiano
- michael fassbender
- cinema giapponese
- 3D
- Jafar Panahi
- cinema orientale
- brad pitt
- cinema indipendente
- venezia 67
- cinema americano
- DVD
- Isabelle Huppert
- cannes 2011
- cinema UK
- david fincher
- leonardo di caprio
- clint eastwood
- Corso Salani
- george clooney
- hbo
- oscar
- torino 29
- torino film festival 28
- Sean Penn
- venezia 68
- Kate Winslet
- documentario
- Cannes 65
- james franco
- trailer
- matt damon
- robert de niro
- cannes 64
- Martin Scorsese
- steven spielberg
- nanni moretti
- horror
- david cronenberg
- Johnny Depp
- film tratti da libri
- cinema francese
- jessica chastain
- joaquin phoenix
- cinema spagnolo
- woody allen
News
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green






