CANNES 60 - "Yumurta", di Semih Kaplanoglu (Quinzaine des réalisateurs)
Primo capitolo di una trilogia incentrata su uno stesso personaggio, "Yumurta" tenta l'approccio poetico. Nulla di particolarmente originale, eppure Semih Kaplanoglu indovina un approccio affascinante per riscattare la letterarieta' dell'assunto

Yumurta inaugura un progetto ambizioso (e abbastanza travagliato produttivamente, stando al regista), una trilogia incentrata su uno stesso personaggio, Yusuf. Libraio, poeta dilettante, alla morte della madre ritorna con un certo disagio da Istanbul al paese natale. Qui conosce la ragazza che si e' presa cura di sua madre, la quale convince Yusuf, dopo molte riluttanze, a effettuare il sacrificio rituale come da ultime volonta' della donna. Nel corso del viaggio a cio' necessario, tra i due nascera' qualcosa.
Senza molti artifici (ma con scene oniriche ricorrenti che si mimetizzano fluidamente col "relae"), senza alcun pittoricismo spinto (alla Nuri Bilge Ceylan, che Yumurta parzialmente ricorda e che non a caso e' citato nei ringraziamenti finali), Semih Kaplanoglu tenta l'approccio poetico, la sospensione temporale fedele ai paesaggi, ai luoghi, a suggestioni visive semplici ma non prive di una certa forza. Niente o poco di originale, ci si trova abbastanza comodamente nei pressi di un "cinema medio d'autore", evocativo senza sbilanciarsi troppo. Eppure, Kaplanoglu indovina un approccio efficace per riscattare la letterarieta' evidente dell'assunto: in mano sua, l'oscillazione romanzesca canonica tra oggettivo e soggettivo si fa suggestiva intermittenza tra il punto di vista del protagonista e l'abbandono contemplativo-paesaggistico. In fondo, questa oscillazione ricalca l'anima del racconto stesso, in cui un uomo cerca di riappacificarsi con le proprie radici, da cui si sente scisso. Kaplanoglu modula attentamente questa oscillazione, frammentando le azioni, il tempo e le situazioni, e scena dopo scena trova un tono, un'alchimia, una consistenza melodica notevoli. E se la sequenza onirica del prefinale, con un cane che tiene sotto assedio Yusuf una notte intera in un campo coltivato, e' straordinaria, la scena finale ricorda per davvero Nicholas Ray.
Cerca nel sito

- clint eastwood
- cinema americano
- cinema UK
- hbo
- Sean Penn
- Isabelle Huppert
- jessica chastain
- torino film festival 28
- cinema orientale
- film tratti da libri
- david fincher
- serie tv
- cinema giapponese
- joaquin phoenix
- venezia 67
- horror
- brad pitt
- oscar
- documentario
- Jafar Panahi
- marion cotillard
- Festival di Roma
- leonardo di caprio
- cannes 64
- michael fassbender
- steven spielberg
- cinema spagnolo
- Kate Winslet
- george clooney
- DVD
- torino 29
- cinema italiano
- matt damon
- james franco
- nanni moretti
- 3D
- cannes 2011
- cinema francese
- animazione
- Johnny Depp
- Cannes 65
- Martin Scorsese
- ben affleck
- venezia 68
- robert de niro
- woody allen
- trailer
- david cronenberg
- cinema indipendente
- Corso Salani
News
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green






