RomaFictionFest - "La produzione ha stappato 250 bottiglie di vodka a fine riprese" - incontro con il cast di 'Guerra & Pace'

“Realizzare questo progetto è stata una vera e propria sfida consapevole: dimostrare il livello raggiunto al giorno d’oggi dalla produzione televisiva italiana”. Agostino Saccà torna al FictionFest insieme a cast, produttori e sceneggiatore della sontuosa serie di Robert Dornhelm: “finalmente in tv in Italia è possibile vedere una cosa del genere.”

il cast di guerra e pace“Sentivamo tutti l’ala protettiva del genio di Tolstoj, durante la lavorazione. Eravamo tutti in ginocchio, adoranti, al cospetto dei suoi personaggi e le sue parole. Questo ha portato ad un nostro profondo arricchimento interiore, e ad un plusvalore dell’intera opera.” Alessio Boni torna all’Auditorium della Conciliazione a parlare della seconda fiction passata sugli schermi del Festival romano che lo vede protagonista, dopo l’insipido Caravaggio di Angelo Longoni. Con lui, il regista della serie, Robert Dornhelm, l’immancabile Agostino Saccà per raiuno, i produttori per Lux Vide Matilde e Luca Bernabei, il protagonista tedesco Alexander Beyer, e la fetta italiana di cast: Violante Placido, Valentina Cervi, Andrea Giordana, Toni Bertorelli. Insieme allo storico sceneggiatore di Visconti e Leone, Enrico Medioli, che ha scritto pure questo Guerra & Pace.

 

Enrico Medioli, come ha fatto a ridurre in quattro puntate la mastodontica mole di pagine di cui è formato il capolavoro di Tolstoj?

 

E.M.: Paradossalmente, quando si fa un lavoro del genere, molte cose vanno aggiunte, anziché tolte. Bisogna inventare dal nulla intere scene, o interi sviluppi della trama, che nel romanzo sono risolti mediante spiegazioni dell’autore, o riflessioni del personaggio. In più, Tolstoj lascia suggeriti i destini dei protagonisti, senza raccontarli davvero. Una cosa che in un film per la tv invece non puo’ essere fatta. E così ci siamo dovuti ingegnare per cercare di capire come e dove andavano a finire tutti i personaggi, alla fine delle vicende narrate. Siamo stati, come dire, infedelmente fedeli a Tolstoj.

 

Un’operazione del genere, con capitali così alti in gioco, la coproduzione di sei Paesi europei, e un risultato così sontuoso, rimarrà un unicum per la Rai, oppure è solo l’inizio di un modo differente di vedere la fiction italiana?

 

Agostino Saccà: realizzare questo Guerra & Pace è stata una vera e propria sfida. Una sfida consapevole. E la sfida era quella di dimostrare il livello raggiunto dalla produzione televisiva italiana: oggi come oggi in tv in Italia è finalmente possibile vedere una cosa del genere. Tra l’altro, si tratta di un progetto che mai avrebbe visto la luce in queste vesti, sul grande schermo. Sarebbe stato impossibile portare al Cinema Guerra & Pace in questo modo: si tratta di una possibilità offerta unicamente dalla serialità televisiva.

 

La fiction sarà trasmessa da raiuno nel prossimo autunno. Quando sarà possibile vederla invece nei diversi Paesi che hanno collaborato alla produzione del film?

 

Matilde Bernabei: si sta tentando di unificare la data di messa-in-onda nelle varie nazioni coinvolte, per creare una sorta di 'Prima' in contemporanea. Comunque, tutte e sei le reti televisive a cui è destinata Guerra & Pace hanno intenzione di programmare la serie per il tardo autunno, al massimo per l’inizio dell’anno prossimo. La fiction sta anche venendo vagliata a Los Angeles, da una serie di tv americane che potrebbero acquistarla. L’abbiamo mandata in visione anche alla BBC – se la storica rete inglese decidesse di comprare e trasmettere Guerra & Pace, si tratterebbe della prima volta in assoluto che la Gran Bretagna acquista una fiction di nostra produzione.

 

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