VENEZIA 64 - "E' possibile vivere soli?". Incontro con Aoyama Shinji
Presentato nella sezione Orizzonti, Sad Vacation ha colpito per la sua libertà, profondità, per la sua capacità di toccare temi dolorosi con sguardo lieve e partecipe, spesso ironico. Regista e interpreti hanno incontrato la stampa, parlando di solitudine e abbandono, di crisi e crescite
Film d’apertura della sezione Orizzonti, Sad Vacation del giapponese Aoyama Shinji è, tra i film visti finora, uno dei più convincenti, libero e lucido, tenero e profondo. Sarebbe stato legittimo attendersi una conferenza stampa affollata, ma i giornalisti occidentali non hanno mostrato grande interesse. Comunque, all’incontro hanno preso parte il regista, il produttore Kai Naoki e gli interpreti Asano Tadanobu, Miyazaki Aoi, Ishida Eri, Joe Odagiri, Mitsuishi Ken.
Quello che si nota spesso nei suoi film, e in Sad Vacation in particolare, è una stretta corrispondenza tra i luoghi e i personaggi, come se gli ambienti e le situazioni raccontate seguissero percorsi analoghi e paralleli. Cosa ci può dire?
Aoyama Shinji: Innanzitutto devo fare una confessione. Credo che questo mio ultimo film sia meraviglioso. E’ una sensazione che non ho mai avuto in precedenza. In Sad Vacation sento di essere riuscito a raccontare quello che volevo. I personaggi mi sembrano vivi, veri. Il film è ambientato a Kitakyushu, la città in cui sono cresciuto e che conosco meglio. Volevo raccontare di un mondo diverso da quello della grande metropoli. E mi sono divertito molo a filmare i posti e le persone che conoscevo, parenti, amici.
Un altro motivo tipico è quello del viaggio, di un percorso compiuto dai personaggi, sia in senso fisico, che in senso metaforico, all’interno della società. Come mai le interessa tanto questo aspetto?
Sin dalle origini, l’uomo è stato costretto a vagabondare, a muoversi per andare alla ricerca di cibo. Con i secoli si è poi affermato un tipo di vita stanziale. Nella nostra epoca, pur se con presupposti e per motivi completamente diversi rispetto al passato, si riafferma il movimento. Gli spostamenti fanno parte della mia vita. Io viaggio continuamente e credo che non potrei vivere altrimenti. Ecco, in Sad Vacation ho cercato di raccontare la contrapposizione tra il movimento e lo star fissi in un posto.
Il suo film ha un taglio spesso ironico. Perché ha deciso d’intitolarlo Sad Vacation?
Innanzitutto perché è il titolo della canzone che si sente all’inizio, una canzone scritta in memoria della morte del bassista dei Sex Pistols. Poi perché secondo me è adatto allo stato d’animo dei personaggi, di Kenji in particolare, che è addolorato per la morte di Yasuo, eppure cerca di reagire alla tristezza e andare avanti.
Uno dei personaggi che più colpisce, oltre Kenji, è quello della madre. Ha voluto rappresentare con Chiyoko l’esempio della donna giapponese?
In realtà non m’interessa molto questo aspetto. Chiyoko è una donna che potrebbe vivere benissimo in qualsiasi altro luogo.
E questo suo interesse per i rapporti familiari? Che cosa l’ha spinto a trattare, anche in maniera dolorosa, questi temi dell’abbandono, delle radici, del rapporto con il Giappone?
Una delle cose che m’interessa capire è se è possibile vivere da soli. Magari è un’esigenza, un desiderio di tutti, ma è davvero possibile. E questa è una domanda che si riflette naturalmente sul significato e il peso dei rapporti familiari.
Cerca nel sito

- venezia 67
- cinema giapponese
- Jafar Panahi
- Johnny Depp
- michael fassbender
- trailer
- Cannes 65
- marion cotillard
- brad pitt
- cinema indipendente
- torino film festival 28
- film tratti da libri
- venezia 68
- leonardo di caprio
- oscar
- Martin Scorsese
- clint eastwood
- cannes 2011
- jessica chastain
- cannes 64
- robert de niro
- animazione
- cinema orientale
- Festival di Roma
- horror
- steven spielberg
- nanni moretti
- matt damon
- woody allen
- david fincher
- 3D
- david cronenberg
- Corso Salani
- cinema UK
- joaquin phoenix
- torino 29
- serie tv
- hbo
- Sean Penn
- cinema francese
- cinema spagnolo
- cinema americano
- Isabelle Huppert
- cinema italiano
- george clooney
- documentario
- james franco
- ben affleck
- Kate Winslet
- DVD
News
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green






