"Tornando a casa" di Vincenzo Marra

Marra arriva alla regia dopo aver lavorato con Martone e Bechis e dopo aver realizzato già 3 cortometraggi. Napoletano, trentenne, scrive e dirige un film che ha qualche reminiscenza neorealista senza aver dimenticato la lezione di Antonioni

Anche se si tratta della sua opera prima, Vincenzo Marra arriva adulto alla regia dopo aver lavorato con Martone e Bechis e dopo aver realizzato già tre cortometraggi. Napoletano, trentenne, Marra scrive e dirige un film che ha qualche reminiscenza neorealista senza aver dimenticato la lezione di Antonioni. Il film, premiato come migliore tra quelli presentati alla Settimana della Critica, è aspro e non concede niente al sentimentalismo. Girato su un peschereccio, in Sicilia e a Pozzuoli, è parlato in dialetto - tanto da dover essere sottotitolato in italiano - e narra delle vicende di un gruppo di pescatori napoletani che, per guadagnare qualche lira di più, si spingono da un porto siciliano nelle acque tunisine. Incappati in una vedetta della guardia costiera, sono costretti a tornare a casa. Decisi a restare vicini alle proprie famiglie, anche se con la prospettiva di un guadagno minore, sono minacciati dai pescatori locali. Il giovane Franco, però, sogna di lasciare quella vita per andare in America con la sua fidanzata, ma questa muore in un incidente (unico passo falso in una sceneggiatura asciutta e calibrata). Ritornato alla vita del mare, Franco è a due passi dal suicidio, ma per alcuni avvenimenti fortuiti si ritrova in una barca di clandestini che cercano di arrivare in Italia. Pescati dai carabinieri, si finge anch'egli straniero e, come sperava, è rispedito in Tunisia. Come il David Locke di "Professione: reporter", Franco si "uccide" per costruirsi una nuova identità in un paese che tutti cercano di lasciare, ma che per lui sembra schiudere nuovi orizzonti, nonostante ci giunga del tutto vergine e conoscendo semplicemente una frase in arabo, "Salaam aleikum" e cioè il saluto usato in tutto il mondo musulmano, "La pace sia con voi".

Regia: Vincenzo Marra
Origine: Italia, 2001
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