"3ciento - Chi l'ha duro... la vince!", Jason Friedberg, Aaron Seltzer

L’impressione è quella di un “autoremake” di chi ha già guardato. È l’ossessione dell’autorifarsi a girare, analogamente alla tentazione di andare a ripescare “dietro di sé” il futuro materiale narrativo. Cinema che sembra aver imboccato quel sentiero in cui le immagini vengono meno, sembrano sfaldarsi, incrinarsi e non saper più cogliere frammenti e schegge di immaginario, spazio di mezzo su cui desideriamo ripassare, sorvolare

3cientoRe Leonida (Sean Maguire, star televisiva americana) conduce tredici spartani alla stoica resistenza contro l’impero persiano di Serse (Ken Davitian, altro volto noto del piccolo schermo a stelle e strisce) nella gola delle Termopili. A Sparta lo attende la regina Margo (Carmen Electra – Il ritorno della scatenata dozzina, Scary Movie 4, Epic Movie) e l’imponente esercito nemico è pieno di bizzarri personaggi…
Meet the Spartans è la parodia di 300 di Zack Snyder, firmata da due specialisti come Jason Friedberg e Aaron Seltzer (sceneggiatori della saga Scary Movie, arrivata al quarto episodio, nonché registi di Epic Movie). Parodia prevedibile questa volta che non sa essere, come in passato, “invasione degli ultracorpi”, tanto spregiudicata e corrosiva. Tutto è previsto, e il modo in cui le tappe dell’itinerario dovranno essere superate faticosamente è origine di continue e tempestose variazioni. Tutto quanto si srotola senza mai avere la sensazione che la sorpresa (dietro l’angolo) non risieda nel finale di una sequenza, bensì nel succedersi di tappe e di deviazioni che di volta in volta costituiscono il “novum” della visione cinematografica. All’interno della gabbia del genere parodistico, gli autori si muovono zigzagando tra incertezze e forzature e non tra consolidamento e innovazione; si muovono ancora tra norma e non violazione, tra applicazione e non infrazione delle regole. Il desiderio di narrazione è surclassato completamente dalle citazioni ironiche: l’impressione è quella di un “autoremake” di chi ha già guardato.
meet the spartansÈ come se i registi non potessero che rimettere in scena sempre la loro medesima storia: è l’ossessione dell’autorifarsi a girare, analogamente alla tentazione di andare a ripescare “dietro di sé” il futuro materiale narrativo. Riportare in vita e far desiderare l’originale, è questo il paradossale rischio di questa paradia cinematografica, rabberciata, accomodata e mai libera opera nuova. 3ciento è una dichiarazione d’amore? Se quel senso di tristezza, perdita, inutilità e addirittura violenza, può segnare la fine di questa storia d’amore per la parodia “spinta”, allora riemerge, da quella stessa presunta fine, una creatura sempre più parassita, che ci piace in fondo rivedere nella stessa fiaba, raccontata ogni notte prima di addormentarci. Ma questa fiaba sa tanto ora di cinema di “seconda mano”, per così dire in una seconda visione distorta e disarticolata, che da un lato si nutre della memoria, dall’altro tende a succhiare il desiderio spasmodico dell’originalità, a contenere senza ritegno, partendo da un un "pretesto" (quello di 300), ogni tipo di rievocazione cinematografica e non, dei nostri giorni. Cinema che sembra ormai aver imboccato  quel sentiero in cui le immagini vengono meno, sembrano sfaldarsi, incrinarsi e non saper più cogliere frammenti e schegge di immaginario, spazio di mezzo su cui desideriamo ripassare, sorvolare. Quella vena genialmente dissacratoria, in 3ciento (ma anche già da Epic Movie) pare trasformarsi in dissimulazione di generi, stili e immaginari. 

Titolo originale: Meet the Spartans
Regia: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Interpreti:Sean Maguire, Carmen Electra, Kevin Sorbo, Method Man, Diedrich Bader, Ken Davitian
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 84’
Origine: USA, 2008

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