"Saw IV", di Darren Lynn Bousman
Al contrario del primo episodio, diretto da James Wan, che trasudava una carica di vitale, inquietante claustrofobia, lo stile di Bousman sembra privilegiare e rincorrere gli effetti visivi, il sangue e le lacerazioni. Pur essendo costruito intorno a una spirale di flashback che rendono il discorso narrativo di fatto interessante, il film si perde però in un fastidioso autocompiacimento ritmico e visivo
Jigsaw e Amanda, la sua assistente, sono morti. Due “profiler” dell’ FBI arrivano al distretto di polizia dopo la notizia dell’ omicidio del detective Kerry, per aiutare Hoffman e Rigg. E proprio Rigg diventa il protagonista dell’ultimo allucinante gioco di Jigsaw: coinvolto a forza nel suo enigma, ha solo 90 minuti per risolvere una terrificante serie di trappole che potrebbero portarlo alla salvezza di un altro poliziotto rapito, o alla sua morte.
Darren Lynn Bousman dirige il quarto episodio della serie, dopo aver diretto anche il secondo e il terzo. Al contrario del primo episodio, diretto da James Wan, che trasudava una carica di vitale, inquietante claustrofobia, lo stile di Bousman sembra privilegiare e rincorrere gli effetti visivi, il sangue e le lacerazioni. Pur essendo costruito intorno a una spirale di flashback che rendono il discorso narrativo di fatto interessante per il continuo scavo interiore nella mente e nella vita del “pazzo”, e che spiegano come la sua follia sia in realtà una ribellione e un’ agghiacciante ricerca di giustizia, il film si perde in un fastidioso autocompiacimento ritmico e visivo. A parte la citate scene in flashback dunque, il montaggio adrenalinico, il sangue e i corpi straziati dominano il “presente” narrativo di Saw IV. Il crudele gioco mortale che rende le vittime prescelte colpevoli della loro stessa morte è un’ occasione annegata in trovate splatter dalla presa facile. Bousman cita più o meno dichiaratamente Argento, Bava, persino Hitchcock e, soprattutto in questo film, David Fincher. E c’ è infatti molto, moltissimo “Seven” nella figura del moralizzatore killer, e nella crisi che comporta in una mente “normale” la scoperta della sua verità, delle sue ragioni, in qualche modo assurdamente giuste e necessarie. Purtroppo però Bousman sa di appartenere a un genere o semplicemente vuole restare ancorato alle sue dinamiche, e lo fa annegando nelle cascate di sangue e nelle atrocità gran parte delle inquadrature del film, che si susseguono con un ritmo da videoclip sicuramente familiare e rassicurante per gli adolescenti che correranno a vederlo. Piacerà, appunto, agli amanti del genere. Ma forse non a tutti quelli che hanno apprezzato il primo Saw.
Titolo originale: id.
Regia: Darren Lynn Bousman
Interpreti: Tobin Bell, Scott Patterson, Costas Mandylor, Lyriq Bent, Betsy Russell, Athena Karkanis
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 94’
Origine: Usa, 2007
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